Due androidi ribelli e un piano oscuro: la teoria su Alien Romulus che porterebbe al ritorno dei Predator
22/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Alien Romulus 2 potrebbe preparare il terreno per un nuovo Alien vs Predator. Scopri come i personaggi androidi Andy e Thia potrebbero unire i due universi.

I franchise di Alien e Predator stanno vivendo una rinascita inaspettata e sorprendentemente vitale. Dopo anni di alti e bassi, tentativi falliti e sperimentazioni discutibili, entrambe le saghe hanno ritrovato smalto grazie a progetti che hanno saputo bilanciare rispetto per la tradizione e voglia di innovare. Il successo di Alien: Romulus nel 2024 ha dimostrato che il pubblico ha ancora fame di xenomorfi, mentre Predator: Badlands nel 2025 ha osato un approccio rivoluzionario rendendo protagonista uno Yautja invece del solito umano in fuga.
Ma c’è di più. Oltre ai lungometraggi, sia Alien che Predator si stanno espandendo attraverso serie televisive come Alien: Earth e Predator: Killer of Killers, consolidando universi narrativi ricchi e interconnessi. La qualità di questi prodotti ha fatto nascere una domanda tanto naturale quanto inevitabile: non è forse il momento perfetto per un nuovo capitolo di Alien vs Predator?
La risposta potrebbe arrivare da una direzione inaspettata: il sequel di Alien: Romulus, attualmente in sviluppo, potrebbe infatti contenere gli ingredienti narrativi per preparare il terreno al crossover definitivo. Non attraverso uno scontro fine a se stesso, ma costruendo ponti tra personaggi, temi e timeline che renderebbero l’incontro tra le due specie iconiche non solo spettacolare, ma narrativamente sensato.
Il film di Fede Álvarez, ambientato subito dopo il primo Alien, ha riportato il franchise alle radici horror che lo avevano reso leggendario. Rain, interpretata da Cailee Spaeny, e Andy, il sintetico umanoide di David Jonsson, sono i due sopravvissuti che dovrebbero tornare nel sequel. La loro fuga dalla stazione spaziale abbandonata li porta verso Yvaga III, una colonia presumibilmente libera dal controllo della Weyland-Yutani. Ma la libertà è un’illusione fragile, soprattutto quando si porta con sé qualcosa di prezioso come il composto Z-01, una sostanza di immenso valore biologico e militare.
Parallelamente, Predator: Badlands ha introdotto Dek, un giovane guerriero Yautja, e Thia, un’androide interpretata da Elle Fanning, ex dipendente della Weyland-Yutani diventata rinnegata e alleata del clan Predator. Questo ribaltamento di prospettiva, che fa dell’alieno il protagonista positivo e dell’umano (o quasi) il compagno di viaggio, ha aperto possibilità narrative affascinanti. Dan Trachtenberg, regista di Badlands, ha dichiarato pubblicamente il suo interesse a esplorare connessioni più profonde tra i due universi, inclusa la possibilità di un nuovo capitolo di Alien vs Predator.
Ed è qui che la teoria diventa irresistibile. Immaginate Andy che sopravvive per secoli, come solo un sintetico ben mantenuto può fare, fino a incontrare Thia nell’epoca di Predator: Badlands, ambientata molto più avanti nella timeline condivisa. Due androidi ribelli, entrambi popolari presso il pubblico, uno in possesso del composto degli xenomorfi, l’altra alleata di un clan Predator. Il potenziale drammatico è enorme.
Invece di buttare Xenomorfi e Yautja in un’arena e sperare che lo scontro basti a giustificare un film, questo approccio costruirebbe il crossover su fondamenta narrative solide. Andy e Thia potrebbero trovarsi al centro di un conflitto che li supera, con la Weyland-Yutani che cerca di recuperare il composto Z-01 e il clan di Dek coinvolto per ragioni proprie, magari legate all’onore o alla caccia rituale. Due personaggi già amati dal pubblico, già dotati di profondità emotiva, che diventano il ponte tra due universi.
Ovviamente, nulla di tutto questo è confermato. Il sequel di Alien: Romulus è in sviluppo, ma i dettagli della trama rimangono segreti. Anche il futuro di Predator: Badlands è incerto, nonostante l’entusiasmo di Trachtenberg. Ridley Scott, dal canto suo, ha espresso interesse a continuare la storia di David, il sintetico maligno di Prometheus e Alien: Covenant, aggiungendo un’altra possibile direzione per l’universo narrativo.
Ma le condizioni per un crossover memorabile ci sono tutte. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare storie di qualità da entrambi i franchise, purché rispettino i toni e i temi originali. L’interconnessione tra Weyland-Yutani, sintetici e creature letali offre infinite possibilità narrative. E soprattutto, esiste già un gruppo di personaggi abbastanza carismatici da sostenere il peso di un evento del genere senza ridurlo a puro spettacolo visivo.
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