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Titolo originale: The Terminator , uscita: 26-10-1984. Budget: $6,400,000. Regista: James Cameron.

Gale Anne Hurd su Terminator (1984): “Vi svelo il finale molto diverso che voleva lo studio”

23/10/2018 news di Redazione Il Cineocchio

La co-sceneggiatrice del classico diretto da James Cameron ha ricordato come avrebbe dovuto chiudersi la storia di Sarah Connor e Kyle Reese e ringraziato chi l'ha aiutata a non mollare per conservare la conclusione poi arrivata al cinema

Sebbene Sarah Connor (Linda Hamilton) sia riuscita a sopravvivere ai tragici eventi di Terminator. ha pagato un prezzo piuttosto alto. Kyle Reese (Michael Biehn) è infatti morto per proteggerla dall’implacabile T-800 (Arnold Schwarzenegger), il che significa che non sarebbero mai invecchiati insieme e che John Connor non avrebbe mai conosciuto suo padre. Ma questo non è sempre stato il piano per il seminale film sci-fi del 1984 diretto da James Cameron.

In una recente intervista, la co-sceneggiatrice e produttrice Gale Anne Hurd ha rivelato che i dirigenti dello studio avevano intenzione di concludere con un nota allegra Terminator, coi due protagonisti felici e contenti:

Prendemmo appunti per terminare il film prima della fine [poi vista al cinema]. Il Terminator non si sarebbe nemmeno rimesso in piedi come mero endoscheletro, ma sarebbe finito con Kyle Reese e Sarah Connor che si abbracciano.

Quindi, se questi alti dirigenti avessero tenuto il punto, una volta che il T-800 fosse stato coinvolto nell’esplosione dell’autobotte, sarebbe finita lì. La scena culminante nella fabbrica non sarebbe quindi mai stata inserita nel montato finale (e forse nemmeno girata), e Kyle sarebbe sopravvissuto e avrebbe vissuto la sua vita a fianco di Sarah, presumibilmente senza più preoccupazioni per l’ascesa al potere di Skynet in futuro. Sicuramente una scelta accomodante per i personaggi, ma che non rende per niente giustizia alla risoluzione della storia.

E questo è esattamente il pensiero avuto da Gale Ann Hurd e dal regista James Cameron, che li ha portati a lottare per mantenere intatta la conclusione originale di Terminator. Fortunatamente, i due hanno anche ricevuto un aiuto dietro le quinte:

Ci sono anche altri eroi non celebrati … Uno dei nostri più forti sostenitori fu il capo della Film Finances qui a Los Angeles. La compianta Lindsley Parsons Sr. sapeva cosa sarebbe diventato Terminator. Roger [Corman] sapeva cosa sarebbe stato Terminator e non molte persone lo capirono. Hai assolutamente bisogno che le persone credano in te. Hai anche bisogno di ascoltare persone che ti dicano quando stai mandando tutto all’aria. Lindsley era tutto questo. Roger è sempre stato tutto questo, ma avremmo potuto anche piegarci alla pressione. Oppure, avremmo potuto sbagliare e non ascoltare i suggerimenti che resero il film migliore. Fortunatamente ci siamo supportati a vicenda.

Per quanto sia popolare, la saga di Terminator è decisamente tra le più cupe di Hollywood. Con l’eccezione di Terminator 2: il giorno del giudizio, tutti i capitoli si concludono con note più o meno disperate, con il pubblico che sa che la nascita di Skynet resta inevitabile e solo rinviata, non importa quanto ci si impegni per fermarla. Il primo Terminator ha naturalmente aperto la strada a tali considerazioni e se le cose fossero andate bene per Sarah Connor e Kyle Reese, in questo universo alternativo non solo non avremmo visto l’eroina distruggere il T-800, ma addirittura non è detto che avremmo mai visto un sequel.

Di seguito il trailer originale di Terminator:

Fonte: Slashfilm