Titolo originale: Black Adam , uscita: 19-10-2022. Budget: $200,000,000. Regista: Jaume Collet-Serra.
Girarono la scena con Superman senza mostrare il suo volto: il cinecomic con The Rock da riscoprire su Netflix
20/09/2026 news di Stella Delmattino
La scena più discussa di Black Adam fu realizzata prima con una controfigura. Poi Dwayne Johnson riuscì a ottenere il ritorno di Henry Cavill, ma il futuro promesso da quell'incontro svanì nel giro di poche settimane.

Per girare una delle scene più importanti di Black Adam, la produzione dovette inizialmente ricorrere a un Superman senza volto. Il motivo? Il ritorno di Henry Cavill non era ancora stato autorizzato. Eppure, quella sequenza avrebbe dovuto annunciare uno degli scontri più attesi dell’universo DC. È uno dei retroscena più curiosi del cinecomic del 2022 con Dwayne Johnson, un film che prometteva di cambiare gli equilibri del franchise e che oggi si può riguardare anche come testimonianza di un futuro cinematografico mai realizzato.
La vicenda riguarda la scena durante i titoli di coda. Il direttore della fotografia Lawrence Sher ha raccontato che, quando venne realizzata la prima versione, la produzione utilizzò una controfigura: si vedevano la sagoma e il simbolo di Superman, ma non il volto. La sequenza fu mostrata anche durante una proiezione di prova e ottenne una reazione positiva. Restava però un problema fondamentale: convincere Henry Cavill a indossare nuovamente il costume.
Secondo le ricostruzioni pubblicate all’epoca dall’Hollywood Reporter, l’allora presidente di DC Films Walter Hamada si era opposto all’apparizione. Johnson e il suo gruppo si rivolsero quindi direttamente ai dirigenti Warner Bros. Pictures Michael De Luca e Pamela Abdy, ottenendo l’approvazione. Cavill girò la propria parte a Londra nel settembre 2022, a poche settimane dall’uscita del film. Sher seguì le riprese a distanza.
Il risultato è noto: nella scena finale, Superman si presenta davanti a Black Adam, lasciando intendere che i due avrebbero potuto affrontarsi in un film successivo. Per Johnson, che inseguiva da anni il progetto dedicato al personaggio DC, era il coronamento di un’ambizione precisa: trasformare il suo antieroe in una figura centrale del franchise.
Un supereroe che non vuole comportarsi da supereroe
Diretto da Jaume Collet-Serra, Black Adam racconta la storia di Teth-Adam, un uomo dell’antico regno di Kahndaq che riceve poteri divini e viene imprigionato per quasi cinquemila anni. Quando si risveglia nel presente, trova il Paese sotto il controllo di un’organizzazione militare e decide di intervenire. A differenza dei supereroi tradizionali, però, non ha alcuna intenzione di risparmiare i propri avversari.
È proprio la sua brutalità ad attirare l’attenzione della Justice Society of America, composta da Hawkman (Aldis Hodge), Doctor Fate (Pierce Brosnan), Atom Smasher (Noah Centineo) e Cyclone (Quintessa Swindell). Il gruppo cerca di fermarlo, mentre una parte della popolazione di Kahndaq considera Adam un liberatore.
Il film trova qui il suo spunto più interessante: un uomo dotato di poteri quasi illimitati può davvero essere considerato un eroe se decide da solo chi merita di vivere? Il confronto tra Adam e Hawkman ruota attorno a questa domanda, anche se la sceneggiatura preferisce spesso passare rapidamente dalle discussioni morali alle esplosioni.
Johnson interpreta il protagonista con una rigidità quasi monumentale, puntando tutto sulla presenza fisica e su un umorismo asciutto. A conquistare maggiore spazio emotivo è però Pierce Brosnan, il cui Doctor Fate introduce un rapporto con il destino e con il sacrificio che dà profondità a una storia altrimenti dominata dai combattimenti. La Justice Society è, nel complesso, una delle intuizioni più riuscite del film: i suoi componenti hanno personalità e poteri differenti, ma vengono introdotti così rapidamente da lasciare la sensazione che ci fosse materiale sufficiente per raccontare molto di più.
La promessa durata pochissimo
Il retroscena di Superman assume un significato ancora più singolare alla luce di ciò che accadde dopo l’uscita. Cavill annunciò pubblicamente il proprio ritorno al ruolo, ma il successivo riassetto dei DC Studios cambiò i programmi. Nel dicembre 2022, l’attore confermò che non avrebbe interpretato Superman nel nuovo corso del franchise. Anche Johnson comunicò che Black Adam non sarebbe rientrato nel primo capitolo dei nuovi piani DC, pur lasciando aperta la possibilità di un futuro utilizzo del personaggio.
Così, la scena per la quale era stato necessario ottenere un’autorizzazione speciale, organizzare riprese aggiuntive e riportare Cavill davanti alla macchina da presa è diventata l’annuncio di un incontro mai avvenuto.
È anche questo a rendere Black Adam un recupero curioso. Non è soltanto un cinecomic ricco di azione, con un protagonista disposto a uccidere e un’ottima interpretazione di Pierce Brosnan. È il film nel quale la DC aveva mostrato al pubblico un futuro possibile, salvo cambiare direzione quasi immediatamente. E oggi quella breve apparizione di Superman racconta, da sola, una delle svolte più clamorose nella recente storia del franchise.
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