La nuova stagione di questa storica serie tv thriller è pronta a cambiare tutto
19/09/2026 news di Andrea Palazzolo
NCIS Origins stagione 3 esplora la storia d'amore tra Gibbs e Lala. Mark Harmon torna in tutti gli episodi.

Quando un universo narrativo si estende per oltre due decenni, come nel caso del franchise NCIS, ogni nuovo tassello deve incastrarsi perfettamente nel mosaico già costruito. Eppure, CBS ha deciso di giocare una partita rischiosa con NCIS Origins, il prequel che racconta gli anni formativi di Leroy Jethro Gibbs al Camp Pendleton negli anni Novanta. La terza stagione, in arrivo il 6 ottobre 2026, promette di esplorare una relazione che il canone della serie sembrava aver condannato all’oblio: quella tra il giovane Gibbs interpretato da Austin Stowell e la Special Agent Lala Dominguez di Mariel Molino.
Il trailer ufficiale della terza stagione non lascia spazio a dubbi: Gibbs e Lala finalmente cedono alla chimica che li accompagna dalla prima stagione. Scene intime, baci rubati, incontri clandestini dentro e fuori dall’ufficio dell’NCIS. Un momento che i fan attendevano da tempo, ma che la cronologia del franchise rendeva apparentemente impossibile. Come può esistere questa storia d’amore quando sappiamo che Gibbs sposò Diane Sterling, la donna che nel corso della serie originale è stata presentata come la sua seconda moglie?
La risposta sta in una svolta narrativa introdotta nella seconda stagione di NCIS Origins. Dopo aver mostrato come Gibbs e Diane si fossero sposati impulsivamente a Las Vegas, come già raccontato nel canone principale, la serie ha rivelato un dettaglio cruciale: i due si separarono pur rimanendo legalmente sposati. Una finestra temporale che permette alla relazione tra Gibbs e Lala di respirare, almeno per un momento.
Ma la narrazione di NCIS Origins gioca su un doppio binario temporale. Mark Harmon, che ha lasciato la serie madre alla diciannovesima stagione dopo quasi vent’anni di servizio, torna nel prequel come voce narrante: un Gibbs più anziano che ripercorre quegli anni cruciali. E nella terza stagione, Harmon non si limita a prestare la voce. Appare in tutti e dieci gli episodi, segnando il suo ritorno più sostanzioso al franchise da anni.
Nel trailer, la voce di Harmon rivela qualcosa di fondamentale: “Ora lo so, la storia di Lala non è solo sua. È nostra”. Una frase che collega passato e presente, suggerendo che quello che accadrà nella terza stagione non riguarda solo il giovane Gibbs degli anni Novanta, ma anche l’uomo che è diventato decenni dopo. È un mistero che intreccia due epoche della vita del personaggio, e Lala Dominguez si trova al centro di tutto.
Ciò che rende particolarmente intrigante questa svolta narrativa è come CBS stia manipolando il canone del franchise. NCIS Origins aveva un limite intrinseco: raccontare la storia di un personaggio il cui futuro è già scritto. Sappiamo che Gibbs si trasferirà a Washington, che diventerà il leader del team che abbiamo conosciuto nella serie originale, che avrà diverse relazioni ma nessuna sarà quella definitiva. Eppure, inserendo Lala e costruendo questa connessione profonda, la serie ha trovato un modo per creare suspense anche quando l’esito finale sembra predeterminato.
Quello che CBS sta costruendo è un puzzle narrativo complesso. Da una parte, la fedeltà al canone impone limiti rigidi: Gibbs non può finire con Lala negli anni Novanta perché sappiamo cosa accade dopo. Dall’altra, il ritorno di Harmon e l’enfasi sulla connessione tra passato e presente aprono possibilità inedite. È un equilibrio delicato tra rispetto della continuità e innovazione narrativa.
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