I 7 film più noiosi del XXI secolo secondo gli spettatori
15/08/2026 news di Stella Delmattino
Una discussione tra migliaia di appassionati ha fatto emergere sette titoli capaci di mettere seriamente alla prova la pazienza degli spettatori

Qual è il film più noioso che abbiate mai visto? Non necessariamente il peggiore, né quello tecnicamente meno riuscito: semplicemente quello che vi ha fatto controllare l’orologio aspettando disperatamente i titoli di coda.
È la domanda posta agli utenti di r/movies su Reddit e diventata rapidamente terreno per centinaia di risposte, discussioni e inevitabili controversie. The Hollywood Reporter ha quindi ripreso il thread per ricavarne una curiosa classifica dei sette film del XXI secolo giudicati più noiosi dagli spettatori.
Una precisazione è fondamentale: non si tratta di una classifica critica né di un sondaggio scientifico. È il risultato delle preferenze emerse in una discussione online e, come osserva lo stesso THR, presenta anche un evidente recency bias: molti dei titoli citati sono relativamente recenti. Prima dei sette “vincitori”, tra le menzioni più votate erano comparsi anche Il re leone del 2019, Solo Dio perdona, Jupiter – Il destino dell’universo, Ad Astra e The Tree of Life.
7. Megalopolis
Ad aprire la classifica c’è Megalopolis di Francis Ford Coppola, il monumentale e divisivo progetto del regista con Adam Driver nei panni di Cesar Catilina.
Uno degli aneddoti più divertenti emersi dalla discussione riguarda proprio l’esperienza in sala: uno spettatore racconta di aver iniziato la proiezione insieme a una decina di persone e di aver visto il pubblico assottigliarsi progressivamente, con qualcuno che abbandonava il cinema circa ogni mezz’ora. Alla fine sarebbe rimasto da solo. Paradossalmente, proprio l’assurdità dell’esperienza avrebbe finito per fargli apprezzare il film come qualcosa di irripetibile.
Ed è già un primo indizio interessante: “noioso”, in questa classifica, non significa necessariamente privo di fascino.
6. I morti non muoiono
Sulla carta era difficile immaginare qualcosa di più invitante: Jim Jarmusch dirige una commedia sull’apocalisse zombie con Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton e Steve Buscemi.
Eppure I morti non muoiono è finito al sesto posto proprio perché diversi spettatori hanno percepito il suo ritmo volutamente apatico e la sua struttura antinarrativa come estenuanti. Il paradosso sintetizzato dagli utenti è semplice: come può un film pieno di zombie e con un cast simile risultare così soporifero?
5. Skinamarink – Il risveglio del male
Probabilmente il titolo più inevitabilmente divisivo della lista. Skinamarink – Il risveglio del male di Kyle Edward Ball costruisce il proprio horror attraverso immagini quasi astratte, lunghi silenzi, angoli bui di una casa, corridoi e soffitti apparentemente vuoti.
Per i suoi estimatori è proprio questa radicalità formale a generare inquietudine; per alcuni utenti di Reddit, invece, l’esperimento avrebbe funzionato molto meglio come cortometraggio. La critica ricorrente è infatti che un’idea efficace per una ventina di minuti sia stata dilatata fino alla durata di un lungometraggio.
4. Napoleon
Al quarto posto troviamo Napoleon di Ridley Scott, con Joaquin Phoenix nei panni dell’imperatore francese e Vanessa Kirby in quelli di Giuseppina.
Qui il problema sollevato dagli spettatori non è tanto la mancanza di eventi, quanto la scelta di quali eventi raccontare. Alcuni utenti hanno contestato al film di dedicare molto spazio alla tormentata relazione tra Napoleone e Giuseppina, lasciando relativamente ai margini proprio la dimensione strategica e militare che ci si sarebbe aspettati da un kolossal dedicato alla sua figura.
Una scelta autoriale precisa, quindi, che per una parte del pubblico si è tradotta però in un’esperienza sorprendentemente poco coinvolgente.
3. Conan the Barbarian
Il podio comincia con Conan the Barbarian del 2011, reboot diretto da Marcus Nispel con Jason Momoa.
Uno dei commenti più votati del thread riesce a condensare perfettamente l’accusa: il film sarebbe riuscito nell’impresa di rendere noiosa una storia contenente sangue, sesso e magia nera. Un altro utente racconta addirittura di essersi completamente dimenticato non soltanto del film, ma anche di averlo già visto.
Forse, in una classifica dedicata alla noia cinematografica, è difficile immaginare una condanna peggiore.
2. Joker: Folie à Deux
A un passo dal primo posto troviamo uno dei film hollywoodiani più controversi degli ultimi anni: Joker: Folie à Deux di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix nuovamente nei panni di Arthur Fleck e Lady Gaga come Lee.
Nel thread non manca chi racconta di essersi pentito di averlo visto al cinema, persino in IMAX 70mm. Ma la critica più interessante riguarda il rapporto con il primo Joker: alcuni spettatori hanno interpretato le scelte del sequel quasi come un deliberato rifiuto delle aspettative create dal film precedente.
Ed è forse questo a renderne particolarmente significativo il secondo posto: non tanto un film unanimemente considerato brutto, quanto un’opera che ha deliberatamente messo alla prova una parte consistente del proprio pubblico.
1. Direct Action
Il titolo che domina la discussione è però decisamente meno mainstream: Direct Action, documentario di Guillaume Cailleau e Ben Russell dedicato alla comunità militante ed ecologista ZAD di Notre-Dame-des-Landes, in Francia.
Il film adotta una forma radicalmente osservativa. L’ICA descrive l’opera come composta da 41 inquadrature statiche, dedicate anche alle attività apparentemente più ordinarie della comunità: agricoltura, cucina, pulizia e lavoro quotidiano.
La durata supera abbondantemente le tre ore: a seconda delle versioni e delle schede festival viene indicata tra 212 e 216 minuti.
Un utente di Reddit ne ha descritto l’esperienza ricordando lunghissime sequenze dedicate a gesti come riparare una ruota, piantare patate, preparare il pane o consegnare verdure. Dopo un’ora trascorsa nella noia, però, è successo qualcosa di curioso: il ritmo del film avrebbe iniziato ad assumere per lui una qualità quasi meditativa.
Ed è proprio qui che la classifica diventa più interessante di quanto sembri.
Ma un film lento è necessariamente un film noioso?
Direct Action è infatti tutt’altro che un film universalmente stroncato. Ha vinto il premio per il miglior film nella sezione Encounters della Berlinale 2024, ottenendo anche una menzione speciale della giuria del premio per il miglior documentario; ha inoltre conquistato il Grand Prix al Cinéma du Réel.
Il contrasto mette in luce il limite – ma anche il divertimento – dell’intera graduatoria. La noia è una delle reazioni cinematografiche più soggettive che esistano. Un’inquadratura di cinque minuti può essere insostenibile per uno spettatore e ipnotica per un altro. Un film privo di una struttura narrativa tradizionale può apparire vuoto oppure costringere a osservare il tempo e le immagini in maniera diversa.
Lo stesso vale per molti altri titoli presenti nella lista. La lentezza deliberata di Skinamarink, il distacco di Jarmusch o l’eccentricità monumentale di Megalopolis non sono necessariamente incidenti: sono anche precise scelte di linguaggio che, semplicemente, possono entrare in collisione con ciò che una parte del pubblico cerca quando guarda un film.
Per questo la classifica nata su Reddit dice forse più sul rapporto tra spettatori e cinema che sulla qualità assoluta dei sette titoli. E lascia inevitabilmente aperta la domanda più interessante: qual è il film più noioso che avete visto fino alla fine?
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