Titolo originale: Mortal Kombat II , uscita: 06-05-2026. Budget: $80,000,000. Regista: Simon McQuoid.
I 5 film che hanno inventato Mortal Kombat senza saperlo
10/05/2026 news di Stella Delmattino
Da Bruce Lee a Van Damme, passando per fantasy orientale, tornei clandestini e combattimenti sanguinosi: i cult action che hanno costruito il DNA di Mortal Kombat anni prima delle fatality

Prima delle fatality, dei ninja mascherati e dei portali dimensionali, Mortal Kombat era già nascosto dentro questi film.
Il franchise Warner ha sempre mescolato cinema di arti marziali, fantasy orientale, exploitation anni ’80 e violenza sopra le righe. E dopo il successo del reboot del 2021 e di Mortal Kombat II, sempre più spettatori stanno recuperando i film che hanno costruito il DNA della saga.
Se ami combattimenti brutali, tornei clandestini e guerrieri larger than life, questi sono i cinque titoli da (ri)vedere assolutamente.
Senza esclusione di colpi
Se Mortal Kombat dovesse scegliere un “padre spirituale”, probabilmente sarebbe questo.
Il film con Jean-Claude Van Damme ruota attorno al Kumite, torneo illegale di arti marziali dove si combatte senza regole e spesso fino alla morte. Ed è impossibile non vedere quanto Mortal Kombat abbia preso da qui: combattenti internazionali, atmosfera clandestina, rivali iconici e persino Johnny Cage, praticamente modellato sul personaggio di Van Damme.
Ma la cosa che ancora oggi rende Senza esclusione di colpi così efficace è la fisicità. I colpi sembrano fare male davvero. Niente CGI, niente superpoteri: solo sudore, dolore e carisma puro anni ’80.
I 3 dell’Operazione Drago
Prima di tutti, c’era Bruce Lee.
I 3 dell’Operazione Drago non è soltanto uno dei film di arti marziali più importanti della storia: è il modello narrativo che Mortal Kombat continua a usare ancora oggi. Un torneo misterioso. Un’isola controllata da un villain enigmatico. Guerrieri provenienti da tutto il mondo. E un protagonista infiltrato per scoprire cosa si nasconde dietro l’organizzazione.
Anche Liu Kang nasce chiaramente dall’eredità di Bruce Lee, dai movimenti agli urli durante i combattimenti.
E la cosa impressionante è quanto il film funzioni ancora oggi senza bisogno di magia o effetti speciali. Basta la presenza di Bruce Lee.
Grosso guaio a Chinatown
Questo è probabilmente il film che più assomiglia allo spirito folle di Mortal Kombat.
John Carpenter prende arti marziali, fantasy, mostri, magia orientale e comicità pulp e li trasforma in un caos irresistibile. Ed è qui che Mortal Kombat trova il suo lato più camp e divertente.
Raiden, per esempio, è chiaramente ispirato al personaggio di Lightning / Fulmine. Ma oltre alle influenze visive, ciò che collega davvero i due universi è il tono: combattimenti presi sul serio dentro un mondo volutamente assurdo.
Ed è esattamente quello che i nuovi film di Mortal Kombat hanno finalmente capito.
Street Fighter II – The Animated Movie
Dimentica il live action con Van Damme. Il vero film di Street Fighter da recuperare è questo.
Street Fighter II – The Animated Movie del 1994 riesce a fare una cosa che molti adattamenti videoludici ancora oggi sbagliano: capire perfettamente i suoi personaggi. Ryu, Ken e Chun-Li diventano protagonisti di combattimenti violentissimi, animati in modo spettacolare e sorprendentemente adulto per l’epoca.
C’è sangue, brutalità e una tensione molto più vicina a Mortal Kombat di quanto si possa pensare.
E soprattutto, il film cattura quell’energia da “scontro definitivo” tipica dei migliori fighting game anni ’90.
Kill Bill: Volume 1
Qui non ci sono tornei. Ma c’è tutto il resto.
Quentin Tarantino costruisce un action movie che sembra letteralmente un videogioco: livelli da superare, eserciti di nemici e boss finali sempre più letali.
E poi c’è la violenza. Decapitazioni, arti mozzati e geyser di sangue trasformano Kill Bill Vol. 1 in una specie di Mortal Kombat d’autore.
Anche visivamente il legame è fortissimo: costumi iconici, combattimenti coreografati come duelli arcade e personaggi impossibili che sembrano usciti direttamente da una schermata di selezione.
Guardare questi film oggi significa vedere nascere Mortal Kombat pezzo dopo pezzo.
Prima delle fatality e degli uppercut impossibili, c’erano Bruce Lee, Van Damme, Carpenter e il cinema marziale che ha insegnato alla saga come combattere.
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