Voto: 5.5/10 Titolo originale: Enola Holmes 3 , uscita: 30-06-2026. Regista: Philip Barantini.
Recensione Enola Holmes 3: Millie Bobby Brown torna in un mystery con poco smalto
01/07/2026 recensione film Enola Holmes 3 di Gioia Majuna
Il terzo capitolo della saga Netflix porta Enola a Malta tra matrimonio, indagini e segreti coloniali, ma il fascino della saga comincia a perdere energia

Enola Holmes 3 riporta Millie Bobby Brown nei panni della giovane detective di casa Holmes, ma questa volta la formula comincia a mostrare qualche segno di stanchezza. Il terzo capitolo della saga Netflix conserva il tono leggero, l’ambientazione elegante e il gusto per l’avventura, ma fatica a ritrovare la brillantezza che aveva reso i primi due film così immediati e piacevoli.
La storia si apre con Enola pronta a sposare Tewkesbury, interpretato da Louis Partridge, in una cerimonia organizzata a Malta. Il matrimonio, però, viene interrotto da un nuovo caso: Sherlock Holmes, ancora una volta interpretato da Henry Cavill, viene rapito, costringendo Enola a rimettere da parte abito bianco e dubbi sentimentali per tornare a indagare.
Il cambio di scenario offre al film un fascino visivo diverso rispetto ai capitoli precedenti. Malta permette alla saga di uscire dalla Londra vittoriana e di respirare un’aria più esotica, tra paesaggi assolati, intrighi politici e ombre coloniali. È una scelta interessante, soprattutto perché introduce temi più maturi legati al dominio britannico, alle ingiustizie sociali e al ruolo delle donne dentro istituzioni ancora profondamente oppressive.
Il problema è che questi elementi restano spesso in superficie. Il film li suggerisce, li sfiora, ma raramente li integra davvero nel cuore del mistero. L’indagine procede in modo abbastanza lineare, con pochi veri scarti narrativi e una sensazione generale di prevedibilità che indebolisce la tensione.
Il tema più interessante resta il conflitto personale della protagonista. Enola non deve soltanto risolvere un caso: deve capire cosa significhi diventare moglie senza rinunciare alla propria indipendenza, alla propria intelligenza e al proprio nome. È un dilemma coerente con il percorso del personaggio e con l’anima femminista della saga.
Tuttavia, proprio mentre Enola diventa più adulta, il film sembra perdere parte della sua energia. Le rotture della quarta parete, i giochi visivi e la complicità diretta con lo spettatore sono ancora presenti, ma appaiono meno vitali. La protagonista resta carismatica, ma il racconto sembra meno interessato a sorprenderci attraverso il suo sguardo.
Millie Bobby Brown continua a essere il volto giusto per Enola. Porta al personaggio determinazione, ironia e una fisicità più sicura rispetto agli esordi. Anche nei momenti meno ispirati, la sua presenza mantiene il film su binari piacevoli.
Accanto a lei, Henry Cavill resta un Sherlock solido ma utilizzato meno di quanto ci si potrebbe aspettare, mentre Helena Bonham Carter offre come sempre una presenza eccentrica e brillante nei panni di Eudoria. Il ritorno di Moriarty aggiunge un elemento più oscuro, anche se il personaggio avrebbe meritato una scrittura più sfumata.
Il nuovo regista Philip Barantini porta uno stile più controllato e adulto, ma anche meno frizzante rispetto ai film precedenti. Le scene d’azione funzionano, l’impianto produttivo è curato e il ritmo resta abbastanza scorrevole, ma manca quella leggerezza nervosa che aveva dato personalità alla saga.
Ad ogni modo, Enola Holmes 3 non è un film sbagliato. È elegante, breve, ben confezionato e ancora capace di intrattenere. Il limite è che sembra spesso accontentarsi di proseguire una formula invece di rilanciarla davvero.
In fin dei conti Enola Holmes 3 è un sequel gradevole ma meno ispirato, sostenuto da Millie Bobby Brown e da un’ambientazione affascinante, ma penalizzato da un mistero troppo semplice e da una regia meno vivace.
La saga conserva il suo pubblico e il suo fascino, ma avrebbe bisogno di una scossa. Enola è cresciuta, e proprio per questo meriterebbe un’avventura più complessa, più rischiosa e davvero all’altezza della detective che è diventata.
Su Netflix dall’1 luglio.
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