Sembrava solo un altro sequel di Shrek, invece è uno dei migliori film DreamWorks di sempre
14/08/2026 news di Andrea Palazzolo
Ecco perché questo film d'animazione è un film che devi assolutamente recuperare se sei fan di Shrek (e degli antagonisti carismatici).

Undici anni. Un’eternità nel mondo dell’animazione, dove i franchise si consumano in pochi anni e i sequel vengono sfornati a ritmo serrato. Eppure, quando Joel Crawford e Januel Mercado hanno deciso di riportare sullo schermo il leggendario felino con gli stivali rossi, nessuno si aspettava quello che sarebbe accaduto. Il Gatto con gli Stivali 2: L’ultimo Desiderio non è semplicemente un sequel tardivo, ma un’opera che ha ridefinito le aspettative sul cinema d’animazione contemporaneo, conquistando critica e pubblico con una profondità narrativa inaspettata.
Il film, distribuito da Universal Pictures è uscito nelle sale italiane il 7 dicembre 2022, riprende le avventure del personaggio nato nell’universo di Shrek, stavolta alle prese con una crisi esistenziale che va ben oltre i confini della fiaba classica. Il Gatto scopre di aver bruciato otto delle sue proverbiali nove vite durante le innumerevoli avventure che lo hanno reso leggendario. Con una sola vita rimasta, il nostro eroe si trova di fronte a un bivio: ritirarsi definitivamente o rischiare tutto per recuperare ciò che ha perduto.
La quest che muove la narrazione è la ricerca della leggendaria Stella dei Desideri, nascosta nel cuore della Foresta Nera. Questo artefatto mitico rappresenterebbe la possibilità di ripristinare le vite perdute, un’occasione troppo ghiotta per un avventuriero incallito come il Gatto.
Ma la strada non sarà solitaria: per riuscire nell’impresa, dovrà rivolgersi a Kitty Zampe di Velluto, sua ex partner e al tempo stesso acerrima rivale, interpretata nell’originale da Salma Hayek. A completare il trio dei protagonisti c’è Perrito, un cagnolino randagio loquace e ottimista che diventa rapidamente il cuore emotivo del film.
L’aspetto più sorprendente de Il Gatto con gli Stivali 2 risiede nella sua capacità di trattare temi complessi con una maturità che molti film live-action si sognerebbero. Il confronto con la mortalità, l’accettazione dei propri limiti, il valore delle relazioni autentiche: sono questi i messaggi filosofici e esistenziali che permeano la narrazione, elevandola ben oltre il semplice intrattenimento per famiglie. Il film parla di paura, di vulnerabilità, di cosa significhi davvero vivere piuttosto che limitarsi a sopravvivere.
In questo contesto narrativo si inserisce una delle creazioni più geniali della DreamWorks degli ultimi anni: il Grande Lupo Cattivo interpretato da Wagner Moura. Non un semplice antagonista da favola, ma la personificazione stessa della Morte, un cacciatore inesorabile che insegue il Gatto per ricordargli che sta giocando con il fuoco. Il design del personaggio, gli occhi rossi incandescenti, il fischio inquietante che ne annuncia l’arrivo: tutto concorre a creare una presenza scenica senza pari.
Dal punto di vista tecnico, Il Gatto con gli Stivali 2 rappresenta un salto qualitativo notevole rispetto al predecessore. Crawford e il suo team hanno optato per uno stile visivo ibrido che mescola sapientemente animazione 2D e 3D, creando un effetto pittorico che ricorda le tavole dei libri illustrati.
Questo sequel rappresenta un punto di svolta. Dopo anni di film d’animazione formulaici e commercialmente sicuri, lo studio ha dimostrato di poter competere con Pixar e Disney anche sul terreno della profondità narrativa e dell’innovazione visiva. Il successo de Il Gatto con gli Stivali 2 potrebbe aprire la strada a progetti più ambiziosi e meno legati agli schemi consolidati del family entertainment tradizionale.
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