Supergirl, la sceneggiatrice ha frainteso il fumetto: così è cambiato il finale del film
30/06/2026 news di Stella Delmattino
Ana Nogueira ha raccontato come una diversa interpretazione dell'opera di Tom King abbia influenzato una delle scelte più importanti dell'adattamento cinematografico

Il finale di Supergirl avrebbe potuto essere molto diverso. La sceneggiatrice Ana Nogueira ha infatti rivelato che una sua interpretazione del fumetto Supergirl: Woman of Tomorrow / La Donna del Domani di Tom King ha influenzato una delle modifiche più importanti apportate all’adattamento cinematografico.
Nel corso di un’intervista, Nogueira ha spiegato di aver sempre creduto che il fumetto si concludesse con Ruthye intenta a uccidere Krem molti anni dopo gli eventi principali della storia. Una lettura che si è poi rivelata diversa dalle intenzioni originali dell’autore, ma che nel frattempo aveva già plasmato il finale del film.
La sceneggiatrice ha raccontato che quella scelta era presente fin dalle primissime fasi dello sviluppo del progetto.
“Il finale tra Kara e Krem era previsto fin dal primo pitch, davvero fin dall’inizio. Perché nel fumetto Ruthye lo uccide, ma in un futuro molto lontano. Sapevamo che non avremmo potuto realizzare un salto temporale di quel tipo e, inoltre, trovavo quel finale piuttosto cupo.”
In realtà, Tom King aveva già chiarito in passato che il finale del fumetto non era mai stato pensato come ambiguo.
“Non dovrebbe esserci alcuna ambiguità: alla fine è vivo. Per questo si tiene la testa. Ruthye non lo perdona, continua a odiarlo e lo colpisce con il bastone prima di andarsene.”
Un dettaglio che rende ancora più sorprendente il fatto che l’equivoco abbia finito per influenzare una delle decisioni più importanti dell’adattamento cinematografico.
Nogueira ha spiegato che l’obiettivo era costruire un percorso diverso per Kara, preservando al tempo stesso l’innocenza di Ruthye.
“Lui, in sostanza, è cambiato, eppure lei lo uccide lo stesso, perché continua a portarsi dentro quella rabbia. E capisci che entra in gioco anche l’idea che se lo meriti.
Volevamo che Kara sentisse il bisogno di proteggere l’innocenza di Ruthye e che fosse lei a caricarsi di quel peso, assumendosi il compito di fare giustizia senza gravare una bambina di quella responsabilità.”
Secondo la sceneggiatrice, questa scelta apre anche una prospettiva interessante per il futuro della protagonista nel nuovo DC Universe.
“Trovo interessante anche il fatto che questo dia a Kara una bussola morale tutta sua, distinta da quella per cui Superman è famoso, cioè quella di non togliere mai una vita. Sarà interessante vedere come questo influenzerà il suo percorso.”
Le dichiarazioni hanno acceso il dibattito tra i fan, anche perché Tom King collabora attivamente con i DC Studios e molti si chiedono come questa diversa interpretazione del fumetto non sia emersa durante lo sviluppo del film. Resta comunque il fatto che un semplice fraintendimento del materiale originale abbia contribuito a modificare uno dei momenti più importanti dell’adattamento cinematografico.
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