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Voto: 6/10 Titolo originale: 鹿の王 ユナと約束の旅 , uscita: 04-02-2022. Regista: Masayuki Miyaji.

The Deer King – Il Re dei Cervi: la recensione del film animato di M. Ando e M. Miyaji

27/06/2022 recensione film di William Maga

I due discepoli dello Studio Ghibli esordiscono alla regia 'solista' in un'opera visivamente appagante che affronta tematiche familiari, adattando l'omonimo romanzo fantasy del 2014 con tutti i pro e i contro tipici di queste operazioni

the deer king film 2022

Sebbene si tratti di un film fantasy, la premessa di The Deer King – Il Re dei Cervi che una nuova terribile pestilenza sta gettando nello scompiglio una regione già inquieta di suo assume oggi una sfortunata e tempestiva rilevanza all’interno di un contesto molto reale di pandemia da Covid-19. Tuttavia, se da un lato questo film animato raffiguri sullo schermo un’infezione fuori controllo, dall’altro esala speranza sotto forma di scienza e di empatia umana sopra ogni altra cosa, rivelandosi familiare ma sufficientemente autonomo dai modelli a monte.

Non c’è da sorprendersi comunque, visto che il film è co-diretto da Masashi Ando e Masayuki Miyaji, già collaboratori ed ex-registi per lo Studio Ghibli, dove hanno lavorato a classici del calibro di Porco Rosso, La città incanta, Principessa Mononoke e altri ancora. Per la prima volta qui alla guida in solitaria di una produzione, The Deer King è un lavoro visivamente appagante ricco di personaggi a tutto tondo e sfaccettati, che vivono in un regno lussureggiante e mistico, ricco di storia.

the deer king - il re dei cervi film 2022 posterQuando l’improvviso attacco di una muta di lupi lascia su certo numero di schiavi i segni di una qualche malattia, cresce rapido nella popolazione il timore che un contagio ormai soppresso, e considerato incurabile, possa ora tornare a dilagare.

Intanto Van, un ex soldato di alto rango fatto prigioniero di guerra e destinato ai lavori pesanti, riesce a fuggire, portando con sé la piccola Yuna. E la loro sopravvivenza potrebbe proprio essere la chiave per la creazione di una cura, ma non tutti quelli che li cercano sono davvero interessati a un antidoto.

Dal momento in cui Van e Yuna escono dalla miniera in cui sono confinati, il loro legame spirituale diventa la chiara stella polare degli intrighi politici di The Deer King.

Riprendendo quasi fossimo nel punto centrale di una saga già in corso, gli eventi attuali cui assistiamo sono accompagnati da un background degno di un lungo romanzo. Due grandi città erano infatti in guerra tra loro e ora una occupa l’altra in quello che è diventato un controverso cessate il fuoco. Il risentimento ribolle da entrambe le parti, e ogni minimo screzio può essere visto come un motivo per riprendere le armi.

Van era a capo di un rispettato battaglione della parte che ha perso, ed era ritenuto morto da tutti fino alla sua ‘risurrezione’. Gran parte della sua storia, come il resto della vicenda al di là di un breve monologo iniziale, è disseminata nelle conversazioni mordi e fuggi. L’eredità e la mitologia sono una questione di prospettiva, e quella di The Deer King è plasmata per gli spettatori da coloro che lo raccontano.

Quando viene interrogato sul suo eroismo, Van si chiede se sia veramente eroico adempiere al proprio scopo: lui è il protettore della sua gente, ed è esattamente quello che ha fatto, niente di più. Il senso del ‘significato di se stessi’ è allora la chiave del film.

Una piccola comunità agricola accoglie quindi Van e Yuna, ma il loro allegro soggiorno, pieno di risate e di soddisfazioni, è contrastato da losche discussioni burocratiche. Nessuno vuole credere che questa malattia sia così dannosa, e la disinformazione è alimentata dall’oligarchia religiosa. Uno scienziato, Hossal, si unisce allo sforzo di rintracciare Van, seguendo Sae, un’assassina, nella speranza che lo porti a una cura.

In The Deer King, gli eroi trovano ciò che di buono c’è negli altri e imparano a fare affidamento gli uni sugli altri per andare avanti. Van, abile nel domare una rara specie di cervi, trasmette questa abilità a un altro contadino. Quest’ultimo accetta Yuna come sua figlia senza fare domande e lei si ambienta nella vita rurale. La foresta è vasta e abbondante, piena di verdi e di marroni rigogliosi e in fiore, e una computer grafica occasionale potenzia le sequenze meno ‘credibili’.

L’incombente visita dell’imperatore mette a un certo punto in allarme i funzionari della città che cercano di risolvere tutto il più rapidamente possibile, temendo di essere stati deludenti e di poter affrontare i problemi solamente cercando di nasconderli sotto il classico tappeto. In situazioni come quella di una possibile pandemia, la sete di potere e di grandezza sono i peggiori ‘agenti contaminanti’.

the deer king - il re dei cervi film 2022 animazioneLa leadership tende ad agire per autoconservazione piuttosto che per il bene pubblico. Se a ciò si aggiungiamo un apparente pregiudizio nei confronti di una particolare popolazione, come in questo caso avviene per gli abitanti di una città che  sembrano del tutto immuni al virus, ecco che qualcosa di semplice come il tentativo di curare i malati e di proteggere i deboli diventa secondario.

The Deer King è un rifiuto di tutto ciò, con il medico errante che è determinato a trovare un modo per fermare il morbo. Ma l’opera di Masashi Ando e Masayuki Miyaji riconosce anche come le strutture di potere impediscano di fare ciò che è giusto, il che crea un certo attrito. I dialoghi scivolano così tra l’eccesso e il difetto per quanto riguarda le spiegazioni o l’elaborazione di alcuni doverosi dettagli storici, danneggiando in questo modo la carica emotiva.

Basato su un romanzo di Nahoko Uehashi del 2014, ci sarebbe abbastanza materiale per trasformare The Deer King in una serie televisiva, e a volte il film fatica dare il giusto respiro a tutto, incespicando nel ritmo e affastellando nomi e luoghi.

Una sottotrama con un vecchio spirito della foresta, simile all’Albero Deku del gioco di ruolo The Legend of Zelda: Ocarina of Time, rimane per lo più ignorata fino gli ultimi minuti. Si ha l’impressione che questa scelta sia stata fatta per creare una sensazione di accorpante, ma non riesce comunque a legare il tutto come nelle intenzioni. E nonostante il contesto politico della regione, la suggestione della corruzione religiosa rimane poco sviluppata, mentre la cospirazione in atto tra due personaggi avrebbe potuto essere enfatizzata da un’ulteriore scena.

In definitiva, però, questi problemi non impediscono al viaggio di Van e Yuna di giungere a una conclusione soddisfacente, e questo testimonia la delicatezza del modo in cui vengono gestiti. Van è tormentato ma caloroso e pieno di principi, Yuna è spensierata ma affezionata e a volte bisognosa di protezione. Si completano a vicenda ed è difficile immaginare qualche intoppo nella trama capace di mettere in ombra il loro legame.

Insomma, non siamo davanti alla magia tipica dello Studio Ghibli, ma il risultato è abbastanza vicino da lasciare dopo i titoli di cosa una sensazione di speranza, e questo possiamo considerarlo un obiettivo sufficiente.

Di seguito trovate il trailer doppiato in italiano di The Deer King – Il Re dei Cervi, The Deer King – Il Re dei Cervi, nei nostri cinema SOLO il 27, 28 e 29 giugno: