Titolo originale: After . Regista: Lars von Trier.
Lars von Trier, il ritorno si avvicina: After potrebbe essere il suo ultimo film
10/08/2026 news di Stella Delmattino
La sceneggiatura è vicina al completamento e il progetto affronterà la vita dopo la morte, trasformando anche i limiti fisici del regista in parte del processo creativo

Dopo mesi di indiscrezioni, arrivano finalmente informazioni più precise sul ritorno dietro la macchina da presa di Lars von Trier. Il regista di Melancholia, Dogville e Breaking the Waves sta lavorando ad After, un progetto particolarmente personale che potrebbe rappresentare il suo ultimo film.
Contrariamente a quanto alcune precedenti ricostruzioni avevano lasciato intendere, il lungometraggio non è ancora stato girato e non esiste quindi al momento un film pronto per essere presentato nei festival. A chiarire lo stato dei lavori è stato Peter Aalbæk Jensen, storico produttore e collaboratore di von Trier, secondo il quale la sceneggiatura dovrebbe essere completata proprio nel corso di agosto.
Jensen ha ridimensionato le indiscrezioni secondo cui il nuovo lavoro del regista potesse essere ormai prossimo alla presentazione pubblica, spiegando a che punto si trova realmente il progetto:
«Il film non è stato realizzato, quindi non c’è nulla che possa essere mostrato a un festival. Prima della pausa estiva avevo sentito che Lars, con un po’ di fortuna, avrebbe potuto terminare la sceneggiatura intorno ad agosto. È qualcosa che tutti noi che amiamo i film di Trier possiamo aspettare con entusiasmo.»
Si tratta dunque di un progetto ancora in fase di scrittura, ma sufficientemente concreto da aver già ottenuto un importante sostegno istituzionale. After ha ricevuto 1,3 milioni di corone danesi dal Danish Film Institute, una cifra considerevole per questa fase dello sviluppo.
Il titolo anticipa già il territorio nel quale von Trier intende muoversi. After affronterà la vita dopo la morte e dovrebbe attingere profondamente alle riflessioni personali del regista sulla mortalità e sulla transitorietà dell’esistenza.
Temi che, naturalmente, non rappresentano una deviazione improvvisa nel suo cinema. Dalla fede e dal sacrificio di Breaking the Waves alla depressione cosmica di Melancholia, fino al rapporto tra violenza, arte e dannazione di La casa di Jack, morte, sofferenza e possibilità di trascendenza attraversano da decenni la filmografia di von Trier.
La differenza è che questa volta tali ossessioni sembrano assumere una dimensione ancora più autobiografica. Se After dovesse effettivamente diventare il suo ultimo lungometraggio, l’idea di un autore che conclude la propria carriera interrogandosi su ciò che viene “dopo” assumerebbe inevitabilmente un significato ulteriore.
Von Trier convive con il morbo di Parkinson, diagnosi resa pubblica nel 2022, e attualmente trascorre parte del proprio tempo in una struttura assistenziale. Le sue condizioni hanno inevitabilmente sollevato interrogativi sulla possibilità di affrontare nuovamente una produzione cinematografica.
Jensen sostiene però che il progetto sia stato concepito fin dall’inizio proprio per adattarsi alle capacità fisiche del regista:
«Fisicamente Lars ne risente, ma mentalmente non ha alcun problema. È in questo che lo aiuta la struttura assistenziale. Ha ancora la sua casa, dove trascorre del tempo a seconda di come si sente quel giorno. After è sempre stato progettato in modo da poter essere realizzato in funzione delle condizioni fisiche di Lars. Ha sempre utilizzato creativamente i limiti e ora sta incorporando nel processo creativo il proprio limite fisico.»
È forse il dettaglio più significativo dell’intero aggiornamento. La malattia non sarebbe semplicemente un ostacolo da aggirare, ma un limite da integrare nella forma stessa del film. Un approccio particolarmente coerente con un autore che ha spesso trasformato restrizioni produttive e regole autoimposte in strumenti creativi.
After sarebbe il quindicesimo lungometraggio di von Trier e il primo dopo La casa di Jack, presentato nel 2018. Quel film, con Matt Dillon nei panni di un serial killer che interpreta i propri omicidi come opere d’arte, rappresenta ancora oggi il suo ultimo lavoro cinematografico.
Il regista è tornato successivamente alla televisione con The Kingdom Exodus, terza stagione della serie iniziata negli anni Novanta e arrivata nel 2022, proprio nell’anno in cui venne resa nota la diagnosi.
Da allora von Trier non ha più diretto un nuovo progetto, rendendo After il suo possibile ritorno al cinema dopo quasi un decennio.
Per ora non esistono date per l’inizio delle riprese, informazioni sul cast o indicazioni su una possibile uscita. Anche l’idea che si tratti definitivamente dell’ultimo film deve essere considerata con prudenza. Ma il progetto sta procedendo e la sceneggiatura sembra ormai vicina al completamento.
E difficilmente von Trier avrebbe potuto immaginare un possibile congedo più coerente con il proprio cinema: un film sulla morte e su ciò che potrebbe esistere dopo di essa, costruito trasformando persino la fragilità fisica del suo autore in una nuova regola creativa.
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