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Netflix cancella lo Squid Game americano di David Fincher: cosa sta succedendo?

08/08/2026 news di Stella Delmattino

La piattaforma avrebbe cambiato strategia per il futuro del franchise e accantonato il progetto del regista. Con il suo contratto in scadenza nel 2027, si apre però una domanda più grande

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Il progetto americano di Squid Game affidato a David Fincher non si farà, almeno non nella forma immaginata finora. Netflix avrebbe infatti deciso di accantonare la serie, conosciuta internamente con il titolo provvisorio Heckler, dopo aver modificato i propri piani per il futuro del franchise sudcoreano.

La decisione assume un peso particolare perché non sarebbe arrivata da David Fincher. Secondo quanto riportato da The Playlist, sarebbe stata Netflix a fermare lo sviluppo, spiegando che le proprie «priorità per il franchise sono cambiate».

E inevitabilmente la cancellazione apre una seconda questione: che cosa significa per il futuro di Fincher all’interno di Netflix? Il suo attuale accordo con la piattaforma scadrà infatti nel 2027 e, dopo oltre un decennio trascorso quasi interamente nell’orbita dello streamer, il regista potrebbe trovarsi davanti a un nuovo bivio professionale.

Netflix ferma lo Squid Game americano di David Fincher

Il progetto era stato concepito come una versione statunitense dell’universo creato da Hwang Dong-hyuk, anche se diversi dettagli sulla natura esatta della serie non erano mai stati ufficializzati.

Il titolo di lavorazione sarebbe stato Heckler e la produzione avrebbe dovuto svolgersi nel Regno Unito. Alla sceneggiatura era stato chiamato Dennis Kelly, creatore dell’acclamata serie britannica Utopia e sceneggiatore di Matilda the Musical.

Fincher rappresentava naturalmente l’elemento più intrigante dell’operazione. Il suo cinema, da Seven e Fight Club fino a Zodiac e Gone Girl, ha spesso esplorato ossessione, violenza, manipolazione e meccanismi di controllo, temi che avrebbero potuto trovare un terreno particolarmente fertile nell’universo di Squid Game.

Adesso, però, Netflix avrebbe deciso di non procedere.

Perché Netflix avrebbe cambiato idea?

Il problema non sembrerebbe riguardare direttamente Fincher o il lavoro svolto sulla serie. La decisione sarebbe piuttosto conseguenza di una nuova strategia per espandere Squid Game.

Secondo le informazioni emerse, Netflix non considererebbe più una versione americana come la strada migliore per proseguire il franchise. La società starebbe invece valutando un modello differente: realizzare eventuali nuove incarnazioni adattate individualmente a diversi Paesi.

Sarebbe un cambiamento significativo. Invece di creare un unico grande remake occidentale, Squid Game potrebbe trasformarsi in un format internazionale capace di reinterpretare le proprie dinamiche attraverso culture, disuguaglianze sociali e contesti economici differenti.

Per ora si tratta comunque di una direzione potenziale e non di una serie di produzioni già ufficialmente annunciate.

David Fincher potrebbe lasciare Netflix?

È qui che la cancellazione di Heckler diventa particolarmente interessante.

Fincher aveva firmato nel 2020 un accordo quadriennale con Netflix, successivamente esteso fino al 2027. Al momento non esistono indicazioni ufficiali secondo cui il rapporto sia destinato a interrompersi, e collegare automaticamente la cancellazione dello spin-off alla fine della collaborazione sarebbe quindi prematuro.

Il dato resta però significativo. Salvo un ulteriore rinnovo, manca ormai circa un anno alla conclusione dell’accordo che ha legato uno dei più importanti registi americani contemporanei alla piattaforma.

E il rapporto tra Fincher e Netflix è stato molto più profondo di un semplice contratto produttivo.

Un rapporto che ha cambiato la carriera di Fincher

Dal 2015 Fincher ha concentrato quasi interamente la propria attività cinematografica e televisiva su Netflix. Il sodalizio ha prodotto alcuni dei titoli più prestigiosi della piattaforma, a partire da Mindhunter, di cui il regista è stato produttore esecutivo e autore di diversi episodi.

Sono poi arrivati Mank, il film sullo sceneggiatore di Quarto potere interpretato da Gary Oldman, e The Killer, thriller con Michael Fassbender presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023.

Netflix ha offerto a Fincher qualcosa che il sistema delle major rende sempre più difficile garantire: budget importanti e una considerevole libertà creativa per progetti adulti non necessariamente costruiti come blockbuster o franchise tradizionali.

Una condizione particolarmente importante per un cineasta noto anche per produzioni costose, lavorazioni meticolose e un numero elevato di ciak.

«Netflix è il futuro del cinema»

Lo stesso Fincher non ha mai nascosto quanto considerasse vantaggioso questo rapporto. In un’intervista concessa a Le Monde nel 2024 aveva descritto Netflix come uno «standard dell’industria» e come il «futuro del cinema», difendendo apertamente il modello produttivo della piattaforma.

Una posizione diametralmente opposta a quella espressa, per esempio, dal direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux. Parlando della traiettoria recente del cineasta, Frémaux aveva sostenuto che Fincher non giocasse più «allo stesso livello» proprio a causa della sua scelta di lavorare prevalentemente per Netflix, arrivando a dichiarare provocatoriamente che il regista avrebbe «lasciato il cinema».

Il giudizio riflette una discussione che accompagna da anni lo streaming: un film concepito principalmente per una piattaforma perde qualcosa della propria natura cinematografica oppure cambia semplicemente il luogo attraverso cui raggiunge il pubblico?

Fincher, almeno finora, sembra avere dato una risposta molto chiara.

Cosa succederebbe se Fincher diventasse nuovamente libero?

La cancellazione dello Squid Game americano non significa quindi che Netflix e David Fincher stiano per separarsi. Non esiste al momento alcuna conferma in questo senso.

Ma la vicinanza della scadenza del contratto rende inevitabile interrogarsi su ciò che potrebbe accadere dopo il 2027.

Se Netflix decidesse di non rinnovare l’accordo, Fincher tornerebbe sostanzialmente disponibile sul mercato dopo anni trascorsi all’interno dello stesso ecosistema produttivo. Considerando il prestigio del regista e la sua capacità di attirare attori di primo piano, sarebbe difficile immaginare una mancanza di interesse da parte degli altri studios e delle piattaforme.

La vera questione sarebbe piuttosto capire quale società sarebbe disposta a garantirgli lo stesso livello di autonomia creativa che Fincher ha trovato in Netflix.

La fine di un progetto, non necessariamente di un rapporto

Per il momento l’unica conclusione possibile riguarda Squid Game: la versione americana sviluppata con David Fincher sarebbe stata accantonata da Netflix, mentre la società starebbe ripensando il modo in cui espandere il franchise dopo il successo globale della serie originale.

Trasformare questa decisione nella prova di un’imminente separazione tra il regista e la piattaforma sarebbe invece una forzatura. Il loro accordo rimane valido fino al 2027 e nessuna delle parti ha annunciato l’intenzione di interrompere la collaborazione.

Ma per la prima volta da parecchio tempo esiste una scadenza abbastanza vicina da rendere la domanda legittima. Fincher ha trovato in Netflix il luogo in cui realizzare il cinema che gli studios tradizionali faticavano sempre più a finanziare. Se quel rapporto dovesse davvero terminare, la questione interessante non sarebbe soltanto dove andrà David Fincher, ma chi sarà disposto a lasciarlo lavorare alle sue condizioni.

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