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Alfonso Cuarón torna all’horror: Ascension sarà la sua nuova serie per Apple TV

10/08/2026 news di Stella Delmattino

A otto anni da Roma, il regista premio Oscar torna con un nuovo progetto televisivo interpretato da Caitríona Balfe e ispirato a un romanzo di Adam Nevill

last days libro nevill horror

Alfonso Cuarón torna a confrontarsi con l’horror. Apple TV ha ufficialmente ordinato Ascension, nuova serie thriller psicologica sviluppata dal regista di Gravity, Children of Men e Roma, con Caitríona Balfe scelta come protagonista.

Il progetto segna una nuova collaborazione tra Cuarón e Apple dopo Disclaimer, la miniserie del 2024 con Cate Blanchett e Kevin Kline. Questa volta, però, il cineasta messicano si spinge decisamente verso territori più oscuri, partendo da Last Days di Adam Nevill, romanzo dello scrittore britannico già autore di The Ritual e No One Gets Out Alive.

Cuarón non sarà però il regista principale della serie. Scriverà Ascension insieme al fratello Carlos Cuarón, Natalie Erika James e Christian White, mentre James, già regista di Relic e Apartment 7A, ricoprirà il ruolo di lead director. James e White saranno inoltre co-showrunner.

Al centro della storia troviamo Rose, interpretata da Caitríona Balfe, una documentarista recentemente divorziata particolarmente abile nello scoprire le verità degli altri, ma molto meno capace di affrontare quelle che riguardano la propria vita.

La donna decide di dedicarsi a un progetto sulla Church of Ascension, misterioso culto del XX secolo. Quella che inizialmente sembra essere soltanto una nuova indagine professionale la porterà progressivamente verso qualcosa di molto più inquietante. La serie utilizzerà questa premessa per interrogarsi sul rapporto tra male e innocenza e, soprattutto, su quanto una persona possa essere disposta a sacrificare per proteggere chi ama.

Il materiale di partenza appare particolarmente adatto a un horror psicologico. Pubblicato nel 2012, Last Days segue infatti un documentarista impegnato a ricostruire la storia di una setta, trasformando progressivamente l’indagine in un’esperienza sempre più destabilizzante. Ascension sarà ispirata al romanzo piuttosto che presentata come una sua trasposizione rigidamente fedele, lasciando quindi agli autori un certo margine per rielaborarne personaggi e struttura.

Il ruolo di Rose segna inoltre un passaggio importante per Caitríona Balfe dopo Outlander. L’attrice non si limiterà a interpretare la protagonista, ma parteciperà al progetto anche in qualità di produttrice esecutiva.

Balfe ha costruito negli ultimi anni una carriera capace di muoversi tra televisione e cinema. Al lungo percorso nei panni di Claire Fraser ha affiancato, tra gli altri, Le Mans ’66 – La grande sfida e Belfast di Kenneth Branagh, interpretazione che le è valsa candidature ai BAFTA e ai Golden Globe.

In Ascension si troverà invece al centro di una storia nella quale indagine documentaria, trauma personale e suggestioni soprannaturali sembrano destinate a sovrapporsi, con un ruolo costruito proprio attorno alla difficoltà di distinguere ciò che viene osservato da ciò che coinvolge direttamente chi sta osservando.

C’è poi un particolare che rende il progetto ancora più curioso: il nome Ascension accompagna Cuarón da quasi dieci anni.

Già nel 2017 era stato annunciato lo sviluppo di una serie horror con questo titolo, allora descritta come una storia legata alle origini di un culto e con Casey Affleck coinvolto come protagonista e produttore. Quando nel 2019 Cuarón firmò il suo accordo con Apple per sviluppare nuovi progetti televisivi, Ascension risultava infatti tra i lavori che il cineasta aveva già iniziato a sviluppare precedentemente.

La versione oggi ordinata da Apple presenta una configurazione creativa e narrativa molto più definita e si lega esplicitamente al romanzo di Adam Nevill. Resta però significativo che Cuarón torni proprio a quel titolo e all’idea di un horror costruito attorno a una setta dopo un percorso di sviluppo così lungo.

Ascension arriva inoltre in un momento particolare della carriera del regista. Cuarón non dirige un lungometraggio da Roma, uscito nel 2018 e vincitore di tre Oscar, compresi quelli per la miglior regia e la miglior fotografia.

Questo non significa che sia rimasto lontano dal set. Nel 2024 ha scritto e diretto tutti e sette gli episodi di Disclaimer, confermando un interesse sempre più evidente verso la serialità. Con Ascension, tuttavia, il suo coinvolgimento sarà differente: Cuarón sarà autore e produttore esecutivo, lasciando la regia principalmente a Natalie Erika James. :contentReference[oaicite:7]{index=7}

La scelta è particolarmente interessante proprio per il curriculum della regista australiana. Con Relic, James aveva già dimostrato di prediligere un horror nel quale la componente soprannaturale diventa estensione di paure, traumi e rapporti familiari, un approccio che potrebbe sposarsi bene con l’universo narrativo di Nevill e con l’interesse di Cuarón per personaggi sottoposti a forti pressioni emotive.

Apple ha per ora confermato l’ordine della serie, ma non ha ancora annunciato una data di uscita. Il progetto sarà prodotto da Apple Studios, con Esperanto Filmoj, la società di Cuarón, e Anonymous Content coinvolte nella produzione.

Per Cuarón si tratta quindi di un ritorno all’horror diverso da quello che ci si potrebbe aspettare: non un nuovo lungometraggio diretto personalmente, ma una serie che unisce il suo cinema alla sensibilità di Natalie Erika James e all’immaginario oscuro di Adam Nevill.

E considerando che dietro Ascension sembra nascondersi un progetto inseguito, trasformato e ripensato per quasi un decennio, sarà interessante capire quanto della sua incarnazione originaria sia sopravvissuto nella serie che arriverà finalmente su Apple TV.

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