Puppet Master risorge con Blumhouse: Blade e le marionette assassine sono pronte a tornare
11/08/2026 news di Stella Delmattino
Charles Band rivela l'accordo per rilanciare la saga: il progetto parte da un nuovo film, ma potrebbe estendersi anche alla TV

Blade e le sue letali marionette potrebbero essere pronte a tornare. Blumhouse ha messo gli occhi su Puppet Master, storico franchise horror creato da Charles Band e diventato negli anni uno dei cult più longevi del circuito direct-to-video.
Secondo quanto rivelato dallo stesso Charles Band nel nuovo libro Horror Puppet, Blumhouse ha siglato un accordo di opzione per sviluppare un nuovo film di Puppet Master, con la possibilità di espandere successivamente il progetto anche attraverso una serie televisiva. Al momento, però, il reboot non risulta ancora entrato ufficialmente in produzione e non sono stati annunciati regista, sceneggiatore o cast.
«Abbiamo finalmente concluso un accordo con Blumhouse. È un’opzione importante per realizzare un grande reboot di Puppet Master: un film e, possibilmente, anche una serie.»
L’aspetto interessante dell’operazione è che Band non avrebbe ceduto completamente il franchise. L’accordo permetterebbe a Blumhouse di svilupparne una nuova incarnazione, mentre il fondatore di Full Moon manterrebbe il controllo sui film già esistenti e sul merchandising.
Nato nel 1989 con il film diretto da David Schmoeller, Puppet Master ruota attorno al burattinaio André Toulon e al segreto capace di infondere vita alle sue marionette. Blade, Pinhead, Tunneler, Leech Woman e Jester sono diventati nel tempo le autentiche mascotte della saga, trasformando una produzione horror indipendente in un piccolo universo cinematografico. La stessa Full Moon descrive ancora oggi il primo film attraverso le differenti e decisamente letali specialità dei cinque pupazzi.
A differenza di Chucky o Freddy Krueger, Blade non ha mai conquistato davvero l’horror mainstream. Il franchise ha però continuato a espandersi per decenni attraverso sequel, spin-off, fumetti e videogiochi, costruendosi un seguito particolarmente fedele.
Non sarebbe neppure il primo tentativo di reinventare la saga fuori dalla continuità principale. Nel 2018 arrivò Puppet Master: The Littlest Reich, scritto da S. Craig Zahler e concepito come una rilettura autonoma della mitologia. Anche in quel caso Band aveva concesso ad altri produttori la possibilità di sviluppare una versione alternativa, continuando parallelamente a gestire il proprio universo.
L’arrivo di Blumhouse potrebbe però dare a Puppet Master una visibilità completamente diversa. E il materiale sembra particolarmente adatto alla casa che negli ultimi anni ha trasformato o rilanciato proprietà horror costruite attorno a figure immediatamente riconoscibili.
Resta soprattutto una domanda: come verranno realizzati i pupazzi? Una parte fondamentale dell’identità di Puppet Master nasce infatti dalla fisicità delle marionette e dall’utilizzo di effetti pratici e stop-motion. Non sorprende che proprio la possibilità di una loro sostituzione con creature prevalentemente digitali sia già diventata uno dei principali timori espressi dagli appassionati.
Per ora è comunque troppo presto per sapere quale strada verrà scelta. Il film rappresenta il progetto più concreto, mentre l’eventuale serie TV resta soltanto una possibilità prevista dall’accordo.
Se dovesse effettivamente arrivare sullo schermo, il nuovo Puppet Master avrebbe però un’occasione che Blade e compagni aspettano praticamente da quarant’anni: uscire definitivamente dalla nicchia del cult direct-to-video e provare a conquistare una nuova generazione di spettatori horror.
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