Home » News » Star Trek: Legacy, svelata la serie mai realizzata: l’Enterprise-G avrebbe affrontato una crisi Klingon

Star Trek: Legacy, svelata la serie mai realizzata: l’Enterprise-G avrebbe affrontato una crisi Klingon

12/08/2026 news di Stella Delmattino

Terry Matalas rivela i piani per lo spin-off mai entrato in sviluppo dopo Picard: Sette di Nove e l'Enterprise-G avrebbero affrontato nuove tensioni nell'Impero Klingon

USS Enterprise (NCC-1701-G)

Star Trek: Legacy non è mai diventata una serie, ma Terry Matalas aveva già idee piuttosto precise su dove avrebbe portato l’Enterprise-G. A tre anni dalla conclusione di Star Trek: Picard, lo showrunner della sua terza stagione ha rivelato nuovi dettagli sullo spin-off proposto a Paramount, compreso quello che sarebbe stato uno degli elementi portanti della prima stagione: una nuova crisi nell’Impero Klingon con Alexander Rozhenko, figlio di Worf, direttamente coinvolto.

Matalas ne ha parlato durante STLV: Trek to Vegas 2026, tornando su un progetto che i fan chiedono praticamente dal finale di Picard. È però importante chiarire lo stato di Legacy: Paramount non ha mai ordinato ufficialmente la serie e il progetto non è mai entrato realmente in sviluppo. Matalas elaborò e propose l’idea dopo la conclusione di Picard, senza ottenere il via libera dello studio.

Eppure il terreno era già stato preparato.

Il finale della terza stagione di Picard aveva infatti trasformato la USS Titan-A nella USS Enterprise-G, affidandone il comando a Sette di Nove. Raffi Musiker diventava il suo Primo Ufficiale, mentre Jack Crusher, figlio di Jean-Luc Picard e Beverly Crusher, entrava nell’equipaggio come consigliere speciale del capitano.

Legacy avrebbe continuato proprio da lì, seguendo Sette e la nuova generazione dell’Enterprise senza rinunciare ai legami con i personaggi storici di The Next Generation.

Ora scopriamo che uno dei primi grandi problemi dell’equipaggio sarebbe arrivato dallo spazio Klingon.

Secondo Matalas, Star Trek ha storicamente utilizzato i Klingon anche come riflesso delle tensioni geopolitiche con la Russia. Legacy avrebbe ripreso quella tradizione aggiornandola al presente e immaginando un Impero attraversato da elementi instabili e nuove tensioni politiche.

Tra questi elementi ci sarebbe stato proprio Alexander Rozhenko.

Figlio di Worf e K’Ehleyr, Alexander ha sempre avuto un rapporto complicato sia con il padre sia con la propria identità klingon. Cresciuto per buona parte lontano dalla cultura paterna, il personaggio era poi riapparso in Deep Space Nine tentando, non senza difficoltà, di trovare il proprio posto tra i Klingon.

Matalas non ha spiegato esattamente in che modo Alexander avrebbe contribuito alla crisi, limitandosi a descriverlo come uno degli elementi destabilizzanti della situazione. Ed è forse proprio questo il dettaglio più intrigante: dopo decenni trascorsi all’ombra di Worf, il personaggio sarebbe tornato con un ruolo potenzialmente decisivo.

La scelta avrebbe dato anche un significato ulteriore al titolo Legacy. Non soltanto l’eredità dell’Enterprise e di The Next Generation, ma i figli dei protagonisti storici costretti a confrontarsi con ciò che i loro genitori hanno lasciato loro: Jack Crusher da una parte, Alexander dall’altra.

Per Worf, soprattutto, il ritorno del figlio avrebbe potuto riaprire uno dei rapporti più problematici della sua storia.

Naturalmente non sappiamo quanto di questa idea sarebbe sopravvissuto alla vera fase di sviluppo. Una proposta iniziale può cambiare radicalmente prima di diventare una serie, e Matalas non ha rivelato una trama completa della stagione.

Rimane però affascinante immaginare ciò che Star Trek: Legacy avrebbe potuto essere: Sette di Nove al comando dell’Enterprise-G, Jack Crusher all’inizio della propria carriera nella Flotta Stellare e una crisi klingon capace di riportare Alexander nella vita di Worf.

Per ora quella nave resta ferma nello spazio delle possibilità. Ma più Terry Matalas racconta ciò che aveva immaginato, più Star Trek: Legacy assomiglia a una delle grandi occasioni mancate della recente storia televisiva del franchise.

Tags:Star Trek
phil tippett studio chiusura
Azione & Avventura

Phil Tippett chiude lo storico studio di Berkeley: in vendita pezzi di Star Wars, Jurassic Park e Starship Troopers

di Stella Delmattino

Phil Tippett svuota la storica sede californiana mettendo in vendita modelli, storyboard, attrezzature e cimeli accumulati in decenni di cinema. Ma i suoi due Oscar non si toccano

Michael Fassbender in Alien Covenant (2017)
Sci-Fi & Fantasy

Ridley Scott torna ad Alien: il sequel di Covenant continuerà la storia del David di Michael Fassbender

di Stella Delmattino

Dopo anni di incertezza sul futuro dei prequel di Alien, Ridley Scott conferma che una continuazione di Covenant è in lavorazione e anticipa il destino dell’androide David

Sci-Fi & Fantasy

RoboCop ha un nuovo volto: Dan Stevens sarà Alex Murphy nella serie di James Wan

di Stella Delmattino

Prime Video ha scelto la star di The Guest e Legion per il reboot in 8 episodi, prodotto da Blumhouse Atomic Monster e supervisionato da Peter Ocko

Kit Harington in Il male dentro (2024)
Sci-Fi & Fantasy

Harry Potter cambia già Gilderoy Allock: Nicholas Hoult fuori dalla serie, arriva Kit Harington

di Stella Delmattino

L'attore di Superman ha abbandonato la serie HBO ufficialmente per conflitti di agenda. Kit Harington sarà il nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure