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Universal estende la finestra cinema: 45 giorni prima dello streaming

12/03/2026 news di Stella Delmattino

Lo studio fa un passo indietro

universal pictures

Gli studio di Hollywood stanno rivalutando le strategie di distribuzione cinematografica, e uno dei cambiamenti più importanti riguarda la durata della finestra esclusiva per le sale. Secondo un nuovo rapporto, Universal Pictures ha deciso di estendere progressivamente il periodo tra l’uscita al cinema e la distribuzione digitale dei suoi film.

Già lo scorso anno il CEO di AMC Entertainment, Adam Aron, aveva confermato che diversi studi stavano discutendo l’ipotesi di ripristinare una finestra cinematografica di almeno 45 giorni prima dell’arrivo dei film su VOD o streaming.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Universal è uno degli studi che ha deciso di modificare concretamente la propria strategia.

In precedenza lo studio portava i film su PVOD (Premium Video on Demand) dopo appena 17 giorni, cioè circa tre weekend di programmazione nelle sale. A partire dal 2026, la finestra cinematografica sarà estesa a cinque weekend, mentre dal 2027 dovrebbe arrivare a sette weekend, equivalenti appunto a circa 45 giorni di esclusiva per i cinema.

La decisione rappresenta una vittoria importante per gli esercenti cinematografici, che da tempo sostengono che il pubblico sia meno incentivato ad andare al cinema quando i film diventano disponibili online dopo poche settimane.

Il regista Quentin Tarantino, noto difensore dell’esperienza cinematografica in sala, aveva criticato apertamente le strategie degli studios negli ultimi mesi:

“Che cos’è ormai un film? Qualcosa che esce al cinema con una distribuzione simbolica di quattro settimane e che alla seconda settimana puoi già guardare in televisione? Non ho iniziato questo lavoro per avere rendimenti sempre più ridotti.”

Dal 2020, quando la pandemia costrinse alla chiusura delle sale cinematografiche per diversi mesi, gli studios hanno introdotto quello che molti hanno definito un “nuovo normale” della distribuzione cinematografica. In questo modello i film vengono trasferiti rapidamente sulle piattaforme digitali, permettendo alle major di generare profitti più rapidamente.

Negli ultimi anni questa tendenza si è accentuata sempre di più. Un esempio recente è Black Bag di Steven Soderbergh, arrivato su VOD appena 16 giorni dopo il debutto nei cinema.

Un altro caso discusso è quello di Wicked nel 2024. Nonostante il film stesse ancora incassando cifre molto alte al box office americano, Universal decise comunque di renderlo disponibile online dopo appena quattro settimane di programmazione nelle sale.

Questo sistema, secondo molti addetti ai lavori, ha contribuito a ridimensionare il valore dell’esperienza cinematografica, rendendo meno urgente per il pubblico recarsi in sala.

Per questo motivo la decisione di Universal di estendere la finestra cinematografica fino a 45 giorni è stata accolta positivamente da gran parte dell’industria.

Dopo anni in cui lo streaming sembrava aver completamente ridefinito le regole del mercato, gli studios sembrano quindi pronti a riequilibrare il rapporto tra cinema e distribuzione digitale.

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