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Un semplice quaderno lo rende un Dio, ma un detective tenterà di fermarlo: su Netflix trovi l’anime thriller più bello di sempre

05/06/2026 news di Andrea Palazzolo

Si tratta di uno dei più grandi anime di sempre, in particolar modo se si pensa al genere thriller, ed è su Netflix.

I protagonisti di Death Note

Esiste un quaderno nero, dall’aspetto comune, che racchiude un potere assoluto: la capacità di uccidere chiunque semplicemente scrivendone il nome sulle sue pagine. Basta conoscere il nome e il volto della vittima, e quella persona morirà entro quaranta secondi di arresto cardiaco. Questo è il Death Note, un oggetto soprannaturale caduto sulla Terra per volontà di Ryuk, un dio della morte annoiato che decide di lanciarlo nel mondo umano solo per divertimento.

A trovarlo è Light Yagami, uno studente modello delle superiori con un quoziente intellettivo straordinario e un senso di giustizia tanto potente quanto pericoloso. Light non è un criminale, non è un emarginato sociale. È brillante, rispettato, destinato a un futuro di successo. Ma quando scopre il potere del quaderno, qualcosa dentro di lui si spezza: la possibilità di eliminare il male dal mondo è troppo allettante per essere ignorata. Inizia così una missione di “purificazione”, uccidendo criminali e chi considera ostacoli alla sua visione utopica di un mondo perfetto.

Ma le morti misteriose attirano l’attenzione della polizia e, soprattutto, di Elle, un detective privato eccentrico e geniale, conosciuto solo con quell’iniziale. Elle è l’antitesi di Light: metodico, apparentemente disordinato, con metodi investigativi non convenzionali e una mente altrettanto acuta. Tra i due inizia una partita a scacchi psicologica dove ogni mossa può essere fatale, dove l’intelligenza è l’unica arma e dove la posta in gioco è la definizione stessa di giustizia.

Death Note nasce dalla penna di Tsugumi Ōba e dai disegni di Takeshi Obata, pubblicato sul settimanale Weekly Shōnen Jump dal dicembre 2003 al maggio 2006. Dodici volumi tankōbon che hanno rivoluzionato il panorama degli shōnen manga, genere tradizionalmente orientato verso battaglie fisiche e poteri soprannaturali esplosivi. Qui invece la battaglia è cerebrale, fatta di deduzioni, inganni, manipolazioni psicologiche. Ogni capitolo è un enigma da risolvere, ogni dialogo nasconde strati di significato.

La serie anime, trasmessa su Nippon Television dal 4 ottobre 2006 al 26 giugno 2007, ha amplificato la portata dell’opera. In Italia è arrivata su MTV nell’ottobre 2008, introducendo il pubblico televisivo a una narrazione anime matura, complessa, lontana dagli stereotipi dei robottoni o delle magical girl e ora è disponibile su Netflix per tutti gli abbonati. Ogni episodio di 23 minuti è costruito come un micro-thriller, con cliffhanger che lasciano col fiato sospeso. Le musiche di Hideki Taniuchi e Yoshihisa Hirano, il character design di Masaru Kitao e la regia serrata di Araki trasformano la tensione psicologica del manga in un’esperienza audiovisiva ipnotica.

Poster di Death Note
Poster di Death Note, fonte: Netflix

Light non è un villain classico. ma un protagonista che diventa antagonista davanti ai nostri occhi, un eroe che scivola nell’oscurità mentre continua a proclamare la propria rettitudine. La sua evoluzione è terrificante proprio perché graduale, logica, quasi inevitabile. Ogni uso del Death Note lo allontana dall’umanità, ogni vittima lo indurisce, ogni ostacolo superato rafforza la sua megalomania. Quando inizia a uccidere non solo criminali ma anche innocenti che minacciano il suo piano, il lettore è costretto a confrontarsi con una domanda scomoda: quando esattamente Light ha smesso di essere giustificabile?

E poi c’è Elle, personaggio iconico quanto Light. Con la sua postura ricurva, il modo di sedersi con le ginocchia al petto, l’ossessione per i dolci, Elle rappresenta il detective geniale portato all’estremo. Non è un eroe tradizionale: è asociale, manipolativo, disposto a sacrificare pedine innocenti per incastrare Light. Il suo senso di giustizia è freddo, procedurale, quasi meccanico. Eppure è lui che il pubblico tifa, perché rappresenta l’ordine contro il chaos che Light sta generando. Il duello intellettuale tra i due è il cuore pulsante dell’opera.

Death Note è uno specchio oscuro puntato sulla natura umana, sulla distanza sottile tra giustizia e vendetta, tra idealismo e fanatismo. È la storia di cosa succede quando qualcuno decide di essere dio, e di come quella decisione distrugga tutto ciò che quella persona era. È un thriller che intrattiene e un trattato filosofico che disturba. È un capolavoro che sfida le convenzioni, le aspettative, le certezze morali. Una serie anime da recuperare il prima possibile.

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