Titolo originale: Taken , uscita: 02-12-2002. Stagioni: 2.
Vi è piaciuto Disclosure Day? C’è una miniserie di Steven Spielberg del 2002 che affrontava già UFO e cospirazioni
12/06/2026 news di Stella Delmattino
Molto prima del nuovo film, il regista aveva già raccontato contatti extraterrestri, segreti governativi e persone segnate da un incontro impossibile da spiegare

Mentre Disclosure Day continua a far discutere per il suo finale e per le domande che lascia aperte, c’è un’altra opera di Steven Spielberg che merita di essere riscoperta.
Non si tratta di Incontri ravvicinati del terzo tipo o di E.T., ma di un progetto meno conosciuto dal grande pubblico: Taken, ambiziosa miniserie fantascientifica del 2002 che oggi appare quasi come il complemento perfetto al nuovo film.
Le due opere non condividono personaggi o collegamenti narrativi, ma dialogano continuamente attraverso temi, atmosfere e ossessioni che accompagnano Spielberg da gran parte della sua carriera.
Se Disclosure Day racconta il momento in cui la verità sugli extraterrestri viene finalmente rivelata al mondo, Taken sceglie una strada diversa. La serie segue infatti più famiglie americane nell’arco di diverse generazioni, intrecciando avvistamenti UFO, rapimenti alieni, esperimenti segreti, coperture governative e misteriosi contatti con forme di vita provenienti da altri mondi.
Quando debuttò nel 2002, Taken rappresentava qualcosa di raro per la televisione dell’epoca. Con una struttura narrativa che attraversava oltre cinquant’anni di storia americana e un cast corale in continua evoluzione, la miniserie provava a costruire una sorta di grande racconto definitivo sull’immaginario UFO.
Non si limitava agli avvistamenti o alle presunte abduction. Cercava piuttosto di collegare tra loro miti, testimonianze, segreti militari e conseguenze psicologiche del contatto con l’ignoto.
Ed è proprio qui che emerge il legame più interessante con Disclosure Day.
In entrambi i casi, Spielberg utilizza gli alieni non come semplici antagonisti o creature misteriose, ma come strumenti per esplorare questioni molto più profonde. La paura dell’ignoto. Il desiderio di conoscere la verità. La difficoltà di accettare qualcosa che mette in discussione tutto ciò che crediamo di sapere.
Anche il tema delle persone “scelte” da una presenza superiore attraversa entrambe le opere. In Disclosure Day questo concetto assume un ruolo centrale nella vicenda di Margaret e Daniel; in Taken diventa il filo conduttore di una storia che si sviluppa nell’arco di decenni.
Vista oggi, la miniserie colpisce anche per un altro motivo. Molte delle sue idee, che nel 2002 sembravano appartenere esclusivamente alla fantascienza, sono diventate argomenti sempre più presenti nel dibattito pubblico. Dossier governativi, testimonianze militari e nuove indagini sui fenomeni aerei non identificati hanno riportato al centro temi che Taken affrontava già oltre vent’anni fa.
Naturalmente le due opere restano molto diverse.
Disclosure Day è un blockbuster costruito attorno alla rivelazione finale e al suo significato simbolico. Taken, invece, si prende il tempo necessario per esplorare le conseguenze umane di quel mistero, seguendo i personaggi mentre cercano di dare un senso a eventi che sfuggono a qualsiasi spiegazione razionale.
Forse è proprio questo che rende la miniserie così interessante da recuperare oggi.
Più che una semplice storia di UFO, Taken è un racconto su fede, memoria, destino e sul bisogno profondamente umano di trovare risposte alle grandi domande dell’esistenza.
Le stesse domande che, in fondo, continuano ad attraversare anche Disclosure Day.
Se il nuovo film vi ha lasciato con la voglia di restare ancora un po’ in quell’universo fatto di misteri, cospirazioni e incontri impossibili, Taken è probabilmente il passo successivo più naturale.
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