26 aprile 2017

[recensione] Aftermath di Elliott Lester

Arnold Schwarzenegger è il sofferente protagonista di un revenge movie atipico basato su una storia vera

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26 aprile 2017
aftermath film

Aftermath racconta l’amara vicenda di due uomini le cui vite vengono completamente devastate da un terribile incidente aereo. In apertura si legge che il film diretto da Elliott Lester (Blitz) e prodotto da Darren Aronofsky è “ispirato a una storia vera“, della quale però poco o nulla si intuisce, lasciando così difficile decifrare l’equilibrio tra i fatti e la finzione. Quello che si percepisce bene però è l’atmosfera pesante che tale materiale sgancia sulle spalle dei due protagonisti, impersonati da Arnold Schwarzenegger e Scoot McNairy (Argo), che fanno un ottimo lavoro nel rendere palpabili i sentimenti che li travolgono nella situazione in cui si ritrovano immersi loro malgrado.

Aftermath-poster-Javier GullónIl film ha l’arduo compito di gestire entrambe le prospettive delle conseguenze (da cui il titolo) di un disastro che cambia per sempre le loro esistenze. Uno, Roman Melnyk (Schwarzenegger), è vittima della tragedia, un uomo che ha perso la moglie e la figlia incinta nella disgrazia, una premessa che può facilmente fare presa su chiunque abbia mezzo cuore. L’altra prospettiva invece è un po’ più difficile da far accettare allo spettatore. Jake Bonaos, un controllore del traffico aereo che lavora da solo, si è perso accidentalmente un aggiornamento da uno dei velivoli, innescando uno scontro a mezz’aria culminato nella morte di oltre 200 passeggeri. La sceneggiatura di Javier Gullon riesce bene a non rendere Jake un vero e proprio spregevole ‘cattivo’ della situazione, senza comunque mai dimenticare la portata della distrazione di cui è parzialmente responsabile. Vengono infatti fornite abbastanza ragioni per preoccuparsi anche di quest’uomo che quando l’evento si verifica ci si sente male tanto per lui quanto per le vittime del funesto evento. Un risultato non semplice, considerando che ci sarebbe voluto poco per rendere il personaggio eccessivamente simpatetico da rischiare di oscurarne l’altra sua faccia. Anche le sequenze che ruotano intorno a Jake e sua moglie Christina (Maggie Grace) sono piuttosto intense, restituendo la sensazione che stiano davvero attraversando un momento difficilissimo, come quando la donna – in maniera molto realistica – cerca di convincerlo che una separazione temporanea potrebbe portare alla salvezza del loro matrimonio.

A destare qualche perplessità è piuttosto il montaggio. Ci sono momenti in cui si ha davvero difficoltà a capire quanto tempo sia passato tra un evento e l’altro. Per i primi due atti di Aftermath non si è mai del tutto sicuri di quante ore, giorni, settimane o forse anche mesi siano trascorsi sullo schermo data la mancanza di indizi precisi, fino almeno al momento in cui si arriva allo stacco netto di un anno dopo il disastro. Inoltre, a conti fatti, questa finisce per essere un’occasione mancata per far brillare appieno la superstar austriaca in un ruolo decisamente inusuale. Contrariamente a quello che molti potrebbe credere infatti, Schwarzenegger all’occorrenza sa essere anche un attore drammatico in grado di regalare emozioni che non siano la sete di sangue e l’impassibilità assoluta condita da dialoghi monosillabici. Per la maggior parte della durata appare si stoico e minaccioso, pur nella sua anzianità rassegnata, ma a tratti attraversa vere e proprie disfunzioni emotive complesse che purtroppo si intravedono appena.

aftermath film 2017Anche il finale – senza fare grossi spoiler – è frettoloso, un po’ tirato via. Ricordandosi che tutto fa riferimento a una fantomatica vicenda realmente accaduta e pertanto attenersi a una conclusione ispirata alla vita reale può risultare complicato per un film, quando si passa dal culmine del terzo atto (molto intenso) a un brevissimo resoconto di quelli che si suppone essere addirittura dieci anni di tempo per poi giungere a un secondo climax, assolutamente inferiore per pathos e forza, non si può fare a meno di sentirsi frustrati nel momento in cui, lì grossomodo, partono i titoli di coda. Viene a mancare l’adeguata e necessaria chiusura alla pesante pressione emotiva accumulatasi negli 85 minuti precedenti. La pellicola si chiude così e questo è quanto, lasciando una sensazione di incompiutezza, sebbene probabilmente fosse l’intento del regista e dello sceneggiatore dato il materiale decisamente sensibile trattato.

In definitiva, Aftermath rimane un doloroso e non del tutto riuscito revenge movie dai toni drammatici, adatto soprattutto a chi è curioso di vedere un altro tassello nella nuova vita attoriale di Schwarzenegger, che dopo Contagious – Epidemia mortale del 2015 sta abbracciando – con successo – una recitazione lontana dalla rocciosa immagine che si è costruito nei decenni.

Di seguito il trailer originale di Aftermath:

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Titolo
[recensione] Aftermath di Elliott Lester
Descrizione
Arnold Schwarzenegger è il sofferente protagonista di un revenge movie atipico basato su una storia vera
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Il Cineocchio
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