The Movie Db
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6 novembre 2017

[recensione] The Crucifixion di Xavier Gens

Sophie Cookson è la poco carismatica protagonista di una storia vera di possessione demoniaca tecnicamente dignitosa ma per nulla ispirata a livello di scrittura e di spaventi

6 novembre 2017

“Ispirato da eventi realmente accaduti”, The Crucifixion di Xavier Gens si collega al caso del 2005 di una suora con problemi mentali morta in seguito a un esorcismo non autorizzato eseguito a Tanacu, in Romania. La 23enne Maricica Irina Cornici era stata infatti formalmente diagnosticata schizofrenica, ma l’intraprendente padre Daniel Petre Corogeanu si aggrappò invece a un secondo parere, quello della possessione demoniaca. Con le altre suore del convento che lo aiutavano a tenere ferma la ragazza, padre Corogeanu condusse per oltre due giorni il rito, culminato con sorella Cornici incatenata a una croce e con la sua morte per disidratazione, esaurimento e mancanza di ossigeno. Corogeanu perse così la sua veste sacra e la sua libertà, finendo assieme alle ‘complici’ in prigione per omicidio. I nomi ora sono stati cambiati e così le date, ma la storia di fondo rimane la stessa nel film.

The Crucifixion gens posterLa coraggiosa giornalista newyorkese Nicole Rawlins (Sophie Cookson) vuole coprire la notizia dell’arresto di padre Dumitru per la morte per crocifissione di suor Adelina durante un esorcismo fallito. Il suo direttore Phil (Jeff Rawle), che per una coincidenza irrilevante è anche suo zio, si preoccupa che la fede non proprio solida di Nicole possa rendere la ragazza troppo cinica per essere imparziale, ma comunque accetta di spedirla in Europa per una serie di interviste e incontri con tutti coloro che sono stati in qualche modo coinvolti. Nicole prova quindi a ricostruire la vicenda, parlando con i medici e addirittura con il vescovo responsabile dell’interruzione dell’esorcismo (Matthew Zajac), i quali corroborano tutti le dichiarazioni ufficiali secondo cui Padre Dumitru avrebbe ucciso una donna malata. Nella sua indagine ‘parallela’, la reporter incontra invece una giovane suora e il sacerdote (Corneliu Ulici) del villaggio locale, certi che un pericoloso demone di nome Agares abbia effettivamente posseduto Adelina. Non sapendo in un primo momento cosa pensare, le credenze stesse di Nicole vengono messe alla prova quando degli incubi spaventosi la portano a concludere che la vicenda non sia affatto del tutto conclusa come si pensava. A complicare la situazione ci si mette poi l’inaspettato interesse romantico di Nicole per la sua fonte principale, padre Anton. Ancora più preoccupante è l’insistenza di quest’ultimo che Agares abbia il potere di possedere chiunque e i dubbi di Nicole su Dio fanno di lei il prossimo ideale obiettivo del demone.

Nel 2016 lo Screamfest annunciò nella sua lineup The Crucifixion, dandogli una collocazione di rilievo e suscitando così una certa aspettativa nel pubblico, salvo poi non trovarvene più traccia qualche mese dopo senza spiegazioni. La pellicola non venne mai effettivamente proiettata e c’è voluto un altro anno prima che gli spettatori potessero finalmente vederla. Per farla breve, quello del regista francese è un thriller esorcistico piuttosto generico e poco profondo, che purtroppo conferma – assieme al quasi coevo Cold Skin (la nostra recensione) – la vena non troppo ispirata di Gens iniziata con Hitman nel 2007. Cosa dire della sceneggiatura scritta a quattro mani da Chad Hayes e Carey W. Hayes? Dell’attenzione per la costruzione dei personaggi e degli spaventi riscontrabili nei loro script per la saga di The Conjuring non vi è traccia alcuna in questa storia stupefacentemente calma, che opta più o meno esclusivamente per le interazioni verbali e per qualche jumpscare casuale. E nemmeno la recitazione si salva. Sophie Cookson ha studiato alla scuola di Emilia Clarke, sia quando fa il broncio che quando cerca teatralmente di mostrare un’mozione con espressioni prossime alla nessuna, col risultato che la sua diventa una protagonista priva di fascino. Tornando alla regia, Gens sa come costruire visivamente un film, poiché l’editing è nitido, lo scenario rumeno sembra straordinario e la mdp cattura in modo creativo l’attenta messa in scena. Peccato solo che questi dettagli tecnici non vengano incorporati in una narrazione sufficientemente avvincente.

the crucifixion cookson filmPer chi ha avuto modo di leggerli, The Crucifixion somiglia molto a uno dei misteri meno interessanti di Nancy Drew. Le abilità giornalistiche di Nicole sono apparentemente limitate al passare in silenzio e lentamente attraverso vecchie chiese, monasteri e sotterranei. La sua non è certo, come detto, una personalità riccamente sviluppata. E’ fondamentalmente uno stacco continuo di occhiate a dettagli architettonici, orizzonti o altre immagini che suscitano interesse momentaneo. Senza contare che le sue rudimentali dissertazioni religiose con padre Anton, ma anche con gli altri sacerdoti e i parrocchiani che intervista, la vedono sempre in difetto, con quelli che respingono sistematicamente le sue opinioni e si rifiutano di prenderla seriamente come un professionista intelligente. Il suo personaggio esiste esclusivamente per essere minato, avvilito e compatito così da sostenere un’annacquata e scolastica tesi teologica e i pochi in cui viene trattata con un livello di rispetto basilare sono puramente funzionali a portare avanti un po’ la trama. Fino a una sequenza clou di possessione e salvo qualche frenetico flashback, la maggior parte dell’azione vede la ragazza saltare un’alta recinzione per superare un cancello bloccato o un’auto che fa una svolta a gomito dopo una telefonata che ha anticipato urgenti informazioni. Qualche potenziale spavento proviene solamente dall’ambientazione spettrale, dalle candele che esplodono da sole o da malignità minori, come un mosca morta che appare improvvisamente nel bicchiere di vino di Nicole. Niente di più.

In definitiva, l’approccio sciatto alla storia scelta e la scarsa propensione a creare vero disagio nello spettatore rendono The Crucifixion l’ennesima ‘variazione’ mediocre nell’abusato sottogenere horror della possessione demoniaca, una di quelle che non verrà ricordata per nessuna ragione significativa.

Di seguito il trailer internazionale:

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[recensione] The Crucifixion di Xavier Gens
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[recensione] The Crucifixion di Xavier Gens
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Sophie Cookson è la poco carismatica protagonista di una storia vera di possessione demoniaca tecnicamente dignitosa ma per nulla ispirata a livello di scrittura e di spaventi
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