29 agosto 2017

[recensione / Il Trono di Spade] 7×07 – The Dragon and the Wolf

L’ultimo episodio della stagione sistema diversi pezzi del puzzle dei Sette Regni e pone le basi per una chiusura dal potenziale importante

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29 agosto 2017
il trono di spade 7x07

SPOILER sull’episodio

Con gli 80′ di The Dragon and the Wolf cala il sipario su questa settima stagione breve di Il Trono di Spade (Game of Thrones) e lo spettatore spegnendo il televisore deve bene o male tirare le somme di ciò che ha visto.

Ma in effetti, cos’ha visto?

L’impressione che si ha dopo l’eccitante scena finale, con il Nazgûl a dorso di un’ombra alata Darth Viserion che scioglie la Barriera trovando finalmente uno scopo alla sua misera esistenza, è quella che in fondo non sia successo nulla di che. A guardar bene tra sbalzi temporali, fan service di draghi che bruciano cose piazzati macchinosamente dopo tempi morti o assurdità varie per salvare la situazione, improbabili intrighi che snaturano i personaggi per avere il colpo di scena nel gran finale, risultando quindi poco credibili, e storie d’amore incestuose (naturalmente) e stucchevoli, alla fin della fiera le potenze in gioco rimangono più o meno le stesse. La stupida perdita di Alto Giardino e Dorne non si è neanche sentita per quanto li avevano resi inutili nello show, o meglio è servito soltanto a depotenziare Daenerys, che altrimenti avrebbe conquistato Westeros in tre minuti. Stratagemma che è stato applicato anche agli Immacolati, parcheggiati – con Verme Grigio -, a Castel Granito. Lo spettatore potrebbe inoltre essere risentito per la mancanza delle nudità – spesso gratuite, ma mai disprezzate – a cui era stato abituato in passato e che ora si deve accontentare delle battutacce di Bronn su magic cock e mutilati … Una cosa rimane comunque certa, l’apparente rincoglionimento di alcuni protagonisti aveva lo scopo di renderli cazzutissimi nel finale. Missione fallita miseramente, perché rende a posteriori ancora più inutili tutti i discorsi psicologici che ci hanno propinato fin dalla 7×01.

trono di spadeProviamo a seguire il modello calcistico e questa volta stiliamo quindi le classiche pagelle di fine anno.

Il personaggio che vince la coppa del più assurdo è Theon McGregor, che ritrova gli attributi (!) nel momento peggiore che potesse scegliere per andare a salvare la sorella (Yara chi??), venendo giustamente deriso dai compatrioti, ma riuscendo perfino a ucciderne uno (da nuove comiche la ripetuta e inefficace ginocchiata negli zebedei), convincendo così gli altri quattro disperati a seguirlo nell’impresa … Evidentemente nei Sette Regni la moda di quest’anno è quella di intraprendere a tutti i costi missioni suicide e soprattutto a caso. Voto 0 (zero), come quello che ha in mezzo alle gambe, il nulla cosmico. La khaleesi, tra un’occhiata coi cuoricini e l’altra, vanta sprazzi di lucidità e infatti fa notare a Jon – dopo che ha mandato all’aria in due parole l’incontro del secolo tra grandissime teste coronate – dove se lo può infilare il suo onore, per provare a ricucire lo strappo e ricavare qualcosa di buono dalla sua stupida missione che le è costata un drago. L’abbiamo vista crescere e abbiamo imparato ad amarla, abbiamo aspettato più di un anno per vederla mettere piede a Westeros e fare il paiolo a Cersei, ma lei ci stupisce riuscendo a perdere una partita già stravinta in partenza. Il sud dei Sette Regni è il suo Vietnam. La storia d’amore con il Re del Nord è talmente forzata, melensa e finta che se mia nonna sbagliasse canale penserebbe di vedere la puntata di carnevale di Beautiful. Un tiepido 6.5 giusto perché ha bruciato padre e figlio Tarly e perchè qualche grazia la mostra ancora (con parsimonia). Snow l’ex bastardo, dal canto suo vince a mani basse il campionato delle decisioni stupide (in cui sorprendentemente non gioca da solo). Dal minuto 1 sembra un ambasciatore di Green Peace che raccoglie consensi per salvare il pianeta da una minaccia incombente, e avrebbe anche ragione poverino se non fosse che gli sceneggiatori hanno deciso di usarlo come capro espiatorio per giustificare più o meno credibilmente tutte le scene d’azione (e a questo punto anche quelle di sesso …). Un applauso all’impassibile Kit Harington, che riesce a tenere sempre e in qualsiasi condizione atmosferica la stessa espressione sofferente di uno che ha appena preso a calci lo spigolo con il mignolo ma non può urlare, sia che guardi Dany, Cersei o perfino Ser Davos! Le buone intenzioni ci sono, ma nei fatti è un disastro, visto che riesce addirittura a peggiorare le cose e nel suo caso ‘onore’ è sinonimo di ‘coglionaggine’ (cercate sulla Treccani). Forse lo ricicleranno per le sfilate della moda uomo autunno / inverno grazie al corredo di pellicce, sempre che siano ecologiche, altrimenti per lui secchiate di vernice rossa. Voto 5, miracolato.

trono di spade (5)Rimanendo in casa Stark, Sansa sembra essere sul serio una che impara molto lentamente come lei stessa afferma, ma continuiamo a pensare che sia sempre una ragazzina superficiale che si lascia facilmente manipolare. Certo dalla prima stagione ha accumulato esperienza e sembra meno svampita, ma non l’abbiamo mai vista agire da sola o prendere una decisione in totale autonomia. Non taglia nemmeno di persona la gola a Ditocorto nonostante il motto del padre reciti a chiare lettere che il boia dovrebbe essere colui che ha emanato la sentenza. Damigella in perenne affanno da salvare, voto 6-. La sorellina Arya può vantare uno degli archi migliori della serie, è sempre stata ribelle per natura e quindi riesce a cavarsela egregiamente in ogni situazione. In questa stagione però sembra venga messa da parte, fa sostanzialmente da soprammobile alle stanze di Grande Inverno e il suo homecoming è stato più gelido delle terre oltre la Barriera (sorvoliamo sugli scambi di complimenti e risatine con la sorellona …). Meglio quando è inquietantemente silenziosa nella versione fantasy di Cristina Ricci nella parte di Mercoledì Addams. Talentino sprecato. Voto 7 per le scene di inizio e fine serie in cui sgozza due dei personaggi più odiosi e odiati dei Sette Regni. Bran Gallagher è quello che ha ricevuto l’intero copione di GoT ed è uno spoiler alert vivente a tutti gli effetti. Sembra perennemente sotto l’effetto di allucinogeni buoni e usa il dono della chiaroveggenza convenientemente nei punti di snodo che necessitano chiarimenti. E’ praticamente una nota a margine che lega insieme i vari indizi. Quando gli autori non sanno come spiegare una situazione inseriscono la monetina nella carrozzella di Zoltar Bran che lesto ti legge presente, passato e futuro, ungendoti la giacca e anche la cravatta. Grasse risate quando il ragazzo, dopo aver ribadito dieci secondi prima che lui tutto può vedere, chiede al pacioso Sam perché egli sia tornato a Grande Inverno … Frate Indovino (quando gli psicofarmaci non lo ottundono …). Voto 4 per il ruolo riduttivo a cui l’hanno relegato. Grazie alla onniscenza del giovane Corvo con Tre Occhi, finalmente viene smascherato l’infingardo Ditocorto. Era anche ora che qualcuno ci arrivasse, anche se pure lui si incaglia nelle incongruenze della sceneggiatura. Per non far sembrare tre idioti i piccoli Stark, viene esposto a lapidazione pubblica mentre Sansa – che si è dimentica che senza di lui forse sarebbe ancora dai Bolton – gli elenca le nefandezze compiute: “Hai ucciso la zia, complottato contro nostro padre, hai fatto uccidere Lord Arryn, ma la cosa peggiore è che lasci sempre alzata la tavoletta del cesso!“. Sembra che una puntata senza il morto illustre sarebbe stata più noiosa di quello che in fondo è stata comunque, quindi viene eliminato uno dei due principali e più astuti cospiratori di Westeros come se fosse un Viserys qualunque, peraltro sotto gli occhi di quelli che dovrebbero essere gli uomini a lui fedeli, che non fanno una piega. Tutti gli spettatori probabilmente lo volevano vedere morto, ma non in questo modo. Voto 7, martire del fan service.

trono di spade (3)La famiglia Lannister paradossalmente è quella che ci ha regalato le emozioni maggiori. Tyrion dopo aver dispensato i peggiori consigli della storia in termini di strategia, cerca di rimediare all’ennesima trovata maldestra di Jon Snow affrontando coraggiosamente la sorella in privato. Il loro discorso è molto toccante e per un attimo si intravede uno spiraglio di quello che era un tempo lo show, soprattutto grazie alla recitazione dei due protagonisti. Il nano si è sempre contraddistinto per l’astuzia e proprio quando rivede Cersei si capisce quanto in realtà voglia proteggere la sua famiglia. Figliol prodigo. Voto 7.5, ma solo facendo finto che gli ultimi sei episodi non siano mai stati mandati in onda (o leakati). Cersei col tempo si è seduta sul trono dei preferiti. L’unica coerente con sé stessa e dannatamente folle, la sua pazzia cresce con le difficoltà che è costretta ad affrontare e nonostante l’odio per Tyrion non riesce a giustiziarlo. Si rivela un personaggio fondamentale, dal colpo di scena sempre in agguato, specie adesso che anche Jamie l’ha abbandonata e non ha più nessuno che la possa frenare. Il Folle dei tarocchi. Voto 8. Jamie ha avuto per tutta la stagione la faccia che fa quando capisce che Cersei sarebbe disposta a ucciderlo piuttosto che farlo combattere fianco a fianco col nemico. In uno show fitto di eunuchi e Immacolati, lui si era virtualmente evirato da solo per proteggere l’amata sorella. Finalmente ora, mentre cavalca verso il Nord in solitaria, riacquista la sua dignità. Pensare che dopo la sconfitta contro Robb e la prigionia era diventato uno dei favoriti. Zerbino. Voto 5. Grande amarezza per Varys e Sam. Il primo fa da soprammobile a Roccia del Drago quanto Arya a Grande Inverno. Pensare che per lungo tempo è stato un prezioso cospiratore. Desaparecido. Voto 3. Lo sterminatore di Estranei invece ha capito che alla Cittadella bisogna fare la gavetta e allora torna da Jon e, guarda caso, tra le centinaia aveva trascritto proprio il quadernino con la prova della legittimità dei suoi natali. Non importa se era il suo più grande sogno diventare Maestro, ora deve andare a Nord a svelare il grande segreto perché, a quanto pare, Bran vede solo quello che vuole vedere. College dropout. Voto 5. Chiudiamo con Missandei, Jorah e Davos (Brienne si salva per poco), passati dall’essere delle amichevoli spalle con del minutaggio importante a degli alter ego dell’effimera Gilly. Voto 2. Servi muti.

trono di spade (2)In ogni caso, la 7×07 resta indubbiamente la puntata migliore e quella vagamente più fedele alla vera natura di Il Trono di Spade. A Westeros è tempo di rivelazioni, ma una in particolare lascia perplessi: il vero nome di Jon, che sarebbe Aegon Targaryen. Facendo uno spoiler dai libri di papà George RR Martin, chi ha letto La Danza dei Draghi sa benissimo che Aegon è il figlio sopravvissuto di Rhaegar ed Elia Martell, conosciuto ora come ‘Griff il giovane’ della compagnia dorata di mercenari che si trova ad Est. Daenerys aveva avuto una visione del fratello Rhaegar con il figlio in braccio, che sarebbe stato il ‘Principe che fu promesso’. A questo punto, come dice la profezia, il Drago a Tre Teste corrisponderebbe ai tre eredi Targaryen rimasti in vita (Jon, Aegon e Dany). Anche nella serie si parla di tale vaticinio, ma a questo punto, visto che a quanto pare hanno condensato i due fratelli nella sola persona di Jon, forse il terzo potrebbe rivelarsi Tyrion, oppure, colpone di scena, potrebbe esserci un altro superstite tra i mercenari della Compagnia Dorata che Cersei vuole ingaggiare con l’appoggio della Banca di Ferro. Sarebbe interessante vedere come proprio la Regina potrebbe inconsapevolmente portarsi in casa un altro legittimo erede al trono … Comunque ormai la neve è arrivata ad Approdo del Re (e scopriamo che ci vivono 1 milione di persone, ovvero chiunque respiri!!!) e l’esercito di non morti è senza troppi problemi riuscito ad aprirsi un varco nella barriera (ma la visione del Mastino nel fuoco a cosa è servita allora?) – e per la prossima e ultima stagione – che forse arriverà addirittura nel 2019 … – ci si aspettano quindi grandi scontri decisivi, da quello tra i fratelli Clegane a quello tra i fratelli draghi. Resta da capire cosa farà Cersei e che ruolo avrà Bran, senza contare il suo vociferato stretto rapporto con il Re della Notte. Più importante di ogni cosa però, sarà far tesoro delle critiche ricevute nelle ultime settimane (visto che la voce dei fan a quanto pare è così ascoltata da David Benioff e soci). Nel frattempo, consoliamoci pensando che magari Martin avrà terminato The Winds of Winter.

Di seguito il momento finale con la breccia nella Barriera dell’esercito dei Morti:

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[recensione / Il Trono di Spade] 7x07 - The Dragon and the Wolf
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L'ultimo episodio della stagione sistema diversi pezzi del puzzle dei Sette Regni e pone le basi per una chiusura dal potenziale importante
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Il Cineocchio
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