È stato definito il film horror più spaventoso di sempre: ora è su Prime Video e ha Ethan Hawke come protagonista
28/10/2026 news di Team Digital
Sinister di Scott Derrickson con Ethan Hawke è il film che ha terrorizzato il pubblico con la maledizione di Bughuul e i filmati super8.

Ci sono film horror che si limitano a spaventare. E poi c’è Sinister, pellicola del 2012 diretta da Scott Derrickson, attualmente in tendenza su Prime Video, che ha fatto qualcosa di più inquietante: ha insinuato un disagio profondo, viscerale, difficile da scrollarsi di dosso anche dopo i titoli di coda.
La storia ruota attorno a Ellison Oswalt, interpretato da un Ethan Hawke in stato di grazia. Ellison è uno scrittore di cronaca nera caduto nell’oblio dopo il successo del suo best-seller. Divorato dall’ambizione di tornare sotto i riflettori, decide di trasferirsi con la famiglia in una casa di King County, Pennsylvania, teatro di un omicidio efferato: la famiglia Stevenson è stata trovata impiccata nel giardino, mentre la figlia più piccola, Stephanie, è sparita nel nulla.
Quello che Ellison non sa è cosa lo aspetta in quella soffitta. Nascosto tra le travi, trova uno scatolone contenente bobine di film girati con una vecchia cinepresa super8. All’inizio sembrano innocui filmini, ma c’è qualcosa di disturbante in quelle immagini sgranate: sono registrazioni di omicidi. Non solo quello degli Stevenson. Cinque famiglie diverse, massacrate in modi sempre più crudeli, documentate con una precisione chirurgica da un assassino invisibile.
È qui che Sinister mostra il suo asso nella manica. Le tracce portano indietro, fino alla metà degli anni Sessanta. E in ogni filmato compare una presenza con le sembianze di quello che i bambini chiamano Mr. Boogie. Una creatura che sembra esistere ai margini della realtà, il cui nome vero è Bughuul. Per Ellison sono solo coincidenze. Ma mentre si immerge in quella spirale di morte e mistero, la sua famiglia inizia a subire gli effetti di una maledizione antica.
Il film mescola con intelligenza diversi sottogeneri dell’horror. C’è il found footage, con quei filmati super8. C’è la classica casa maledetta dove la famiglia si trasferisce ignara. E c’è il demoniaco, incarnato da Bughuul. Questa stratificazione rende Sinister un’esperienza ricca. Arrivato in Italia nel marzo 2013, Sinister è stato vietato ai minori di quattordici anni. Una scelta comprensibile, considerando alcune sequenze particolarmente disturbanti.
Nel 2015 è arrivato Sinister 2, sequel che ha provato a espandere la mitologia di Bughuul senza però raggiungere l’impatto dell’originale. La maledizione, a quanto pare, funziona meglio quando è avvolta nel mistero piuttosto che quando viene spiegata in ogni dettaglio. È la lezione che il cinema horror dovrebbe imparare: a volte ciò che non vediamo fa più paura di ciò che ci viene mostrato.
La disponibilità del film in streaming rappresenta un’occasione per riscoprirlo, per chi lo avesse perso, o per riviverlo, per chi vuole testare ancora una volta la propria resistenza alla paura. Perché, alla fine, i film come questo non si dimenticano facilmente. Restano lì, pronti a riemergere quando meno ce lo aspettiamo.
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