Titolo originale: Heart of the Beast , uscita: 23-09-2026. Regista: David Ayer.
Heart of the Beast: Brad Pitt lotta per sopravvivere con il suo cane nel trailer finale
13/08/2026 trailer news di Stella Delmattino
Il survival thriller di David Ayer riunisce il regista e la star di Fury, ma questa volta il vero coprotagonista è Odin, interpretato da un autentico cane da soccorso alpino

Brad Pitt è precipitato nel cuore dell’Alaska e al suo fianco ha soltanto il suo cane. Paramount Pictures ha diffuso il trailer finale di Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, il nuovo survival thriller diretto da David Ayer, che torna a lavorare con l’attore dopo Fury.
Il film vede Pitt nei panni di James Belmont, ex membro delle Forze Speciali che, dopo un devastante incidente aereo, rimane isolato nelle terre selvagge dell’Alaska insieme a Odin, il suo cane da combattimento ormai ritirato dal servizio. Per tornare alla civiltà, i due dovranno affrontare freddo, fame, ferite e un ambiente nel quale anche il più piccolo errore può diventare fatale.
Il nuovo trailer insiste soprattutto sulla dimensione fisica della sopravvivenza: montagne, fiumi, neve e territori apparentemente interminabili trasformano la natura nel principale antagonista. È un campo di battaglia diverso da quelli abitualmente frequentati da Ayer, ma non così lontano dal suo cinema.
Da End of Watch a Fury, il regista ha infatti costruito molte delle sue storie intorno a personaggi costretti a dipendere l’uno dall’altro in condizioni estreme. In Heart of the Beast quella dinamica viene ridotta alla sua forma più essenziale: un uomo e un animale che hanno già attraversato insieme esperienze traumatiche e devono affidarsi completamente l’uno all’altro.
Lo stesso Ayer ha descritto il rapporto tra James e Odin quasi come una storia d’amore, spiegando che il suo obiettivo era rendere il cane un personaggio vero e proprio:
«Abbiamo davvero reso il cane un personaggio vivo, completo, con una presenza piena di sentimento. Puoi percepire la loro storia e il loro legame.»
Ayer ha inoltre definito quella di Pitt una performance particolarmente «vulnerabile», sottolineando come l’attore si sia esposto in una maniera che il regista sostiene di non avergli mai visto fare prima.
Dietro il personaggio di Odin c’è però una storia altrettanto interessante. Il cane principale utilizzato durante le riprese si chiama Uber ed è un vero cane da soccorso alpino proveniente dalla Nuova Zelanda. La produzione aveva cercato in tutto il Paese un animale capace di sostenere un ruolo così impegnativo, trovando infine in lui il protagonista ideale.
Uber lavorava insieme ai suoi tre figli, Seeka, Ryker e Hondo, impiegati per differenti esigenze durante le riprese. Ayer ha raccontato che il cane veniva trattato esattamente come un interprete: aveva persone dedicate alla sua preparazione, passava dal reparto costumi e figurava regolarmente sul call sheet.
E non in una posizione qualsiasi. Uber era il numero uno sul call sheet, davanti allo stesso Brad Pitt. Pitt ha recentemente ribadito che il cane era di fatto la vera star della produzione.
Anche l’ambientazione nasconde un piccolo inganno cinematografico. Nonostante la storia sia ambientata nelle zone più remote dell’Alaska, Heart of the Beast è stato girato in Nuova Zelanda, sfruttando paesaggi come Lake Wakatipu, Glenorchy e le aree montuose dell’Isola del Sud per ricreare l’isolamento necessario alla storia.
Nel cast figurano anche J.K. Simmons e Anna Lambe. La sceneggiatura è firmata da Cameron Alexander, mentre tra i produttori compaiono lo stesso Pitt e David Ayer.
Heart of the Beast arriverà nei cinema il 24 settembre. E se il trailer vende il film come una brutale lotta contro la natura, il vero motore sembra essere un altro: vedere fino a che punto un uomo e il cane con cui ha condiviso il proprio passato siano disposti a spingersi per riportarsi a casa a vicenda.
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