Home » Cinema » Azione & Avventura » Io, Daniel Blake: la recensione del film diretto da Ken Loach

Voto: 7/10 Titolo originale: I, Daniel Blake , uscita: 21-10-2016. Regista: Ken Loach.

Io, Daniel Blake: la recensione del film diretto da Ken Loach

19/10/2016 recensione film di Teresa Scarale

Palma d’Oro all'ultimo Festival di Cannes, il film racconta l’odissea di un uomo nel mare magno della burocrazia britannica

io daniel blake film ken loach

Ken Loach colpisce ancora. Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake) è un manifesto che grida dentro ai nostri occhi. Lunga vita al cinema civile. Quello pulito, senza nessuna retorica, talmente vero che a un certo punto qualche bugia forse la si vorrebbe pure. Siamo a Newcastle.

Daniel Blake (Dave Johns), da sempre falegname in fabbrica e non ancora arrivato alla pensione, ha per la prima volta in vita sua bisogno dell’aiuto dello Stato: è stato colpito da un infarto e secondo il parere dei medici non può continuare a lavorare. Per potere ottenere l’indennità di malattia però deve essere dichiarato ufficialmente “inabile al lavoro” dal Dipartimento del lavoro e delle pensioni. Questo riconoscimento tarda ad arrivare, e nel frattempo Daniel comunque non può lavorare senza rischiare di perdere la vita.

daniel-blake-loach-locandinaAllora, ha l’idea di far domanda per il sussidio di disoccupazione. Mentre è a far la fila in un ufficio che pare il gemello di un punto Equitalia, si imbatte nella giovane Katie (Hayley Squires), madre sola di due bambini, Dylan (Dylan McKiernan) e Daisy (Briana Shann). La ragazza suo malgrado si è appena trasferita da Londra a Newcastle perché è qui che le è stato finalmente assegnato un alloggio sociale dignitoso. Il vedovo Daniel si prenderà cura in tutti i modi di questa famigliola, e loro contraccambieranno come possibile.

La regia di Ken Loach è eccezionale, perché lo spettatore non la percepisce. Si è dentro alle vite dei protagonisti di Io, Daniel Blake in punta di piedi; si ha l’impressione di essere con loro in ogni momento, in bilico fra il volerne prendere la mano e la paura di disturbare Katie nel lettone che rassicura la figlia Daisy o Daniel, che in silenzio guarda che cosa poter mai vendere dei suoi ricordi di una vita, in attesa che il sussidio arrivi.

La delicatezza della macchina da presa del regista britannico si fa spazio nelle anime di questi ultimi d’Occidente senza morbosità, senza rumore. Nessun piagnisteo, nessuna lagna, solo la forza e la dignità di gente perbene che continua a lottare a viso alto per un posto nel mondo, per i propri sacrosanti diritti. Ken Loach non cerca mai lo squallore, non c’è traccia dell’usuale compiacimento nel contemplare “i poveri” che hanno alcuni registi.

L’immersione rarefatta e costante che lo spettatore vive grazie a questo film non è mai un pugno nello stomaco, piuttosto è un attivatore di coscienza. La sceneggiatura è affidata ad uno dei collaboratori più importanti del regista, Paul Laverty (Jimmy’s Hall, Sweet Sixteen, Il vento che accarezza l’erba, altra Palma d’oro a Cannes), ed è quasi mumblecore per freschezza e realismo, resa viva da attori bravissimi, bambini inclusi.

Di seguito il trailer di Io, Daniel Blake, nei nostri cinema dal 21 ottobre:

Anya Taylor-Joy in Furiosa A Mad Max Saga (2024)
Azione & Avventura

Anya Taylor-Joy torna a parlare di Furiosa: “Se fossi completamente sincera, farei male solo a me stessa”

di Stella Delmattino

L'attrice è tornata sulle riprese del prequel di Mad Max, spiegando di non sentirsi ancora pronta a raccontare apertamente ciò che ha vissuto durante la lavorazione del film

hulk film spider-man brand new day 2026
Azione & Avventura

Hulk irrompe nel nuovo trailer di Spider-Man: Brand New Day

di Stella Delmattino

Le nuove immagini del film con Tom Holland anticipano minacce inedite, il ritorno di vecchi nemici e un incontro destinato a far discutere i fan Marvel

Glen Powell in Ricchi... da morire - Delitti in famiglia (2026)
Azione & Avventura

Ricchi… da morire recensione: una commedia nera che ha paura di diventare cattiva

di Gioia Majuna

John Patton Ford parte da una premessa irresistibile e da un cast di alto livello, ma la sua satira sui super ricchi finisce per essere meno feroce del previsto

Henry Cavill in Town Creek (2009) blood creek
Azione & Avventura

Un giovanissimo Henry Cavill contro un nazista immortale: l’horror del 2009 che nessuno ricorda

di William Maga

Prima di Superman e The Witcher, Henry Cavill affrontava rune nordiche, occultismo nazista e un terrificante Michael Fassbender in uno degli horror più strani degli anni 2000