Home » Cinema » Horror & Thriller » Jack in The Box – Il Risveglio, la recensione del sequel di Lawrence Fowler

Voto: 5/10 Titolo originale: The Jack in the Box: Awakening , uscita: 24-02-2022. Regista: Lawrence Fowler.

Jack in The Box – Il Risveglio, la recensione del sequel di Lawrence Fowler

02/10/2025 recensione film di William Maga

Un film che innesta il gotico inglese, ma resta imprigionato nei cliché

The Jack in the Box - Il risveglio (2022)

A un paio d’anni dal primo capitolo (la recensione), il ritorno del franchise di The Jack in the Box con Il Risveglio conferma come il cinema dell’orrore contemporaneo, soprattutto nelle produzioni a basso budget, tenda a reiterare formule collaudate senza grande slancio innovativo. Lawrence Fowler, regista e sceneggiatore, sceglie ancora una volta il suo demone clownesco incatenato a una scatola maledetta, trasformandolo in una saga potenziale che strizza l’occhio a modelli noti come The Conjuring e Annabelle, ma senza la stessa forza immaginifica.

La trama segue Olga Marsdale, ricca collezionista afflitta da una malattia terminale, che ottiene il giocattolo maledetto per stringere un patto faustiano: sei vittime in cambio della guarigione. A eseguire i sacrifici è il figlio Edgar, combattuto tra devozione filiale e senso di colpa.

L’elemento gotico inglese si inserisce nelle dinamiche claustrofobiche della villa, tra corridoi bui e sotterranei fatiscenti, mentre la relazione madre-figlio assume tratti ossessivi e quasi edipici. Questo è l’aspetto più interessante del film: il legame tossico, più che il mostro stesso, suggerisce un orrore domestico che affonda le radici nella tradizione letteraria britannica.

The Jack in the Box Awakening film 2021Tuttavia, Jack in The Box – Il Risveglio scivola in una prevedibilità che ne mina la tensione. Le vittime sono meri segnaposto narrativi, l’eroina Amy è priva di spessore, e i cliché – muri invalicabili, telefoni senza segnale, personale ignaro – riducono l’esperienza a un esercizio meccanico. Il design del demone è curato, con un trucco pratico che evita l’abuso del digitale, ma la sua esposizione precoce e costante toglie mistero e senso di minaccia. L’orrore, anziché insinuarsi, viene consumato come in una routine di apparizioni e scomparse, con effetti che raramente riescono a sorprendere.

Il film guadagna punti sul piano visivo: la fotografia sfrutta bene gli spazi della magione, la colonna sonora accompagna senza invadere, e la regia dosa con equilibrio ritmo e pause. Eppure manca un’anima, un guizzo capace di far emergere la pellicola dall’anonimato delle produzioni direct-to-streaming. L’idea del patto di sangue e della scatola come macchina del destino avrebbe potuto alimentare un discorso più ampio sul desiderio di dominio sull’inevitabile, ma Fowler si limita a imbastire un intrattenimento di superficie.

Il confronto con altri horror di matrice simile evidenzia le debolezze di Jack in The Box – Il Risveglio. Se Hellraiser usava la scatola di Lemarchand come simbolo del limite oltrepassato, qui la scatola è soltanto un pretesto scenico. Se Annabelle riusciva a trasformare un giocattolo in catalizzatore di paure collettive, Jack rimane un clown demoniaco “efficace ma usa e getta”.

In definitiva, Jack in The Box – Il Risveglio non è un disastro, ma nemmeno un titolo da tramandare ai posteri. Funziona come passatempo per gli appassionati di creature design e atmosfere gotiche, ma resta confinato in un orizzonte medio, troppo legato ai cliché e troppo timoroso di osare. Perché un franchise sopravviva, occorre evolvere i suoi mostri e i suoi miti. Qui, invece, il Jack rimane intrappolato nella scatola della sua stessa prevedibilità.

Di seguito trovate il full trailer di Jack in The Box – Il Risveglio, su Prime Video dall’1 ottobre:

Horror & Thriller

Ghost in the Cell, recensione: Joko Anwar trasforma una prigione in un inferno splatter dove arrabbiarsi significa morire

di Sabrina Crivelli

Il regista indonesiano mescola horror soprannaturale, arti marziali e commedia grottesca in una feroce satira della corruzione e delle disuguaglianze sociali. Il risultato è uno dei suoi film più imprevedibili

Fractured
Horror & Thriller

Sam Worthington su Netflix nel thriller psicologico che non puoi perderti

di Andrea Palazzolo

Il thriller psicologico con Sam Worthington su Netflix. Trama e cast del film che devi assolutamente vedere.

Mammina
Horror & Thriller

Tua madre dovrebbe proteggerti, ma farà tutt’altro: il film horror che tutti stanno guardando

di Andrea Palazzolo

Il nuovo horror di Rob Savage con Jessica Chastain trasforma la figura materna in una presenza terrificante.

Austin Abrams in Whalefall Nella Balena (2026)
Horror & Thriller

Whalefall, recensione: l’orrore dentro una balena soffoca sotto il peso del trauma familiare

di William Maga

Brian Duffield trasforma il romanzo di Daniel Kraus in un survival horror claustrofobico con Austin Abrams e Josh Brolin. Ma l'ambizione di raccontare il rapporto padre-figlio finisce per indebolire la tensione