Home » Cinema » Horror & Thriller » Mark Wahlberg deve difendere sua moglie e la casa in Home Invasion

Mark Wahlberg deve difendere sua moglie e la casa in Home Invasion

04/08/2016 news di Redazione Il Cineocchio

Il thriller sceneggiato da Aaron Guzikowski sarà 'Panic Room incontra Die Hard'

Venti anni fa, Mark Wahlberg ha guidato un assalto domestico nel thriller Paura di James Foley. Ora ha firmato invece per resistere a un assalto domestico in un nuovo thriller che, molto opportunamente, si intitolerà Home Invasion. L’attore figurerà inoltre come produttore del progetto della Paramount insieme a Stephen Levinson.

Descritto come “Panic Room incontra Die Hard“, la pellicola sarà incentrata su

un imprenditore (Wahlberg) la cui moglie artista soffre di una malattia che le impedisce di stare alla luce del sole e, per questo motivo, costruisce una casa futuristica capace di respingere qualsiasi luce naturale. Quando una banda di criminali tenta di entrare in casa per rubare una delle sculture di valore di sua moglie, l’umo deve riuscire a sfuggire e superarli in astuzia per proteggere la sua casa.

La sceneggiatura di Home Invasion è stata scritto da Aaron Guzikowski (Prisoners), che ha già lavorato con Wahlberg in Contraband nel 2012. Ancora nessuna notizia per quanto riguarda il regista.

Guzikowski sta attualmente lavorando su un paio di reboot horror. Sta infatti scrivendo il nuovo Venerdì 13 per la Paramount e una nuova versione di L’uomo Lupo (che potrebbe vedere protagonista Dwayne “The Rock” Johnson) per la Universal.

Fonte: Tracking Board

faces of death 2026 film
neve campbell scream 7 film
Horror & Thriller

Scream 7: la recensione dell’ennesimo ritorno della saga con Ghostface

di William Maga

Un prodotto nostalgico che valorizza Neve Campbell ma conferma la stanchezza creativa del franchise

pretty lethal film 2026
Bill Pullman in Strade perdute (1997)
Horror & Thriller

Strade Perdute spiegato bene: identità, doppio e dissociazione nel noir di David Lynch

di Marco Tedesco

Un film ipnotico e disturbante in cui il regista trasforma gelosia e senso di colpa in un incubo circolare senza via d’uscita