Perché Hollywood non gira più film interamente in IMAX? Il successo di Nolan non basta (e c’è un motivo molto concreto)
29/07/2026 news di William Maga
Odissea ha portato il formato 70mm oltre un limite storico, ma la qualità delle immagini è soltanto una parte della questione

Con Odissea ormai lanciato verso i 700 milioni di dollari al box office mondiale, Christopher Nolan ha aggiunto un altro primato alla sua carriera: è il primo regista ad aver girato un lungometraggio interamente con cineprese IMAX 70mm. Il risultato visivo è stato accolto come uno dei principali punti di forza del kolossal, ma la domanda sorge spontanea: se la qualità è così straordinaria, perché Hollywood continua a usare queste macchine da presa solo in casi eccezionali?
La risposta non riguarda soltanto il budget. Dietro la spettacolarità del formato IMAX si nascondono infatti problemi tecnici e logistici che pochi filmmaker sono disposti ad affrontare.
Le cineprese IMAX offrono immagini spettacolari, ma sono tutt’altro che semplici da usare
Da anni Nolan è il principale sostenitore della pellicola IMAX 70mm, un formato capace di offrire un livello di dettaglio, profondità e immersione difficilmente eguagliabile dal digitale. Per Odissea, il regista britannico ha deciso di spingersi oltre, realizzando l’intero film con queste cineprese invece di alternarle ai tradizionali formati 65 mm o digitali, come avveniva nelle sue opere precedenti.
Una scelta che, però, comporta numerose complicazioni. Secondo quanto riferito da una fonte IMAX a Variety, girare un’intera produzione con queste macchine richiede costi elevati, una pianificazione molto più complessa e una troupe altamente specializzata.
Il problema più grande? Il rumore delle cineprese
Esiste però un ostacolo meno noto al grande pubblico: il rumore.
Le cineprese IMAX 70mm sono famose per essere estremamente rumorose durante le riprese. Lo stesso Christopher Nolan le aveva paragonate in passato al rumore di un tagliaerba acceso, mentre Matt Damon, protagonista di The Odyssey, ha descritto l’esperienza come quella di avere “un robot da cucina Cuisinart davanti alla faccia“.
Negli anni IMAX e Nolan hanno sviluppato sistemi per attenuare il problema attraverso particolari rivestimenti insonorizzanti, ma il rumore continua a rappresentare una sfida durante la recitazione e la registrazione del sonoro sul set, imponendo inevitabili compromessi.
Perché quasi nessuno segue l’esempio di Nolan
Non sorprende quindi che, almeno per il momento, nessun altro regista abbia deciso di girare un film interamente con cineprese IMAX 70mm.
Autori come Ryan Coogler e Denis Villeneuve utilizzano il formato soltanto per alcune sequenze particolarmente spettacolari. Coogler lo ha impiegato in I peccatori, mentre Villeneuve continua a preferire le più pratiche cineprese digitali IMAX per la saga di Dune, soprattutto nelle riprese nel deserto. Molti altri filmmaker, invece, scelgono di girare in digitale e adattare successivamente il film alle sale IMAX.
La decisione di Nolan resta quindi un caso quasi unico, possibile anche grazie alla sua posizione nell’industria. Dopo una lunga serie di successi commerciali e artistici, il regista dispone infatti di una libertà creativa e di risorse economiche che pochissimi colleghi possono permettersi.
Un formato destinato a rimanere d’élite?
Il successo di Odissea potrebbe convincere qualche altro autore a sperimentare maggiormente con il formato IMAX 70mm, ma è difficile immaginare una diffusione su larga scala nel prossimo futuro.
I vantaggi visivi sono indiscutibili, ma tra costi di produzione, complessità tecnica, peso delle cineprese e problemi legati al rumore, la pellicola IMAX continua a rappresentare uno strumento pensato per produzioni molto specifiche e per registi disposti ad accettarne tutti i compromessi.
Per il momento, Christopher Nolan resta quindi un’eccezione. Molti cineasti continuano a inseguire la qualità delle immagini offerte dall’IMAX, ma pochissimi sono pronti – o semplicemente nelle condizioni – di affrontare tutto ciò che serve per utilizzarlo dall’inizio alla fine di un film.
© Riproduzione riservata




