Titolo originale: Disclosure Day , uscita: 10-06-2026. Budget: $115,000,000. Regista: Steven Spielberg.
Richard Nixon mostrò davvero degli alieni a una star della TV? La leggenda citata in Disclosure Day
12/06/2026 news di Stella Delmattino
Nel film di Steven Spielberg compare una celebre teoria del complotto che coinvolge l'ex presidente degli Stati Uniti e la star di The Honeymooners

Tra le numerose teorie del complotto e leggende UFO che affiorano nel corso di Disclosure Day, ce n’è una che potrebbe risultare familiare agli appassionati di misteri extraterrestri.
In una delle prime sequenze del film di Steven Spielberg, alcuni filmati segreti mostrano un uomo che assomiglia chiaramente a Richard Nixon mentre accompagna una celebrità all’interno di una struttura militare per mostrargli alcuni corpi alieni conservati in contenitori di vetro.
Il film non pronuncia mai il suo nome, limitandosi a definirlo un vecchio comico televisivo. Eppure il riferimento è evidente: si tratta di Jackie Gleason, star della storica sitcom americana The Honeymooners.
Per molti spettatori quella scena potrebbe sembrare una semplice invenzione cinematografica.
In realtà si ispira a una delle più celebri leggende dell’ufologia americana.
Secondo il racconto diventato popolare nel corso degli anni, nel 1973 Nixon avrebbe invitato il suo amico Gleason presso la Homestead Air Force Base, in Florida. Qui gli avrebbe mostrato alcuni corpi extraterrestri recuperati da un presunto incidente UFO.
La storia sostiene che l’attore fosse convinto di trovarsi davanti ai resti di bambini fino a quando non avrebbe realizzato che si trattava di qualcosa di completamente diverso.
La leggenda emerse pubblicamente anni dopo grazie all’ex moglie dell’attore, Beverly Gleason, che raccontò l’episodio sulle pagine del National Enquirer dopo il loro divorzio.
Da allora il racconto è diventato uno dei miti più longevi e discussi della cultura UFO americana.
Il problema è che non esistono prove concrete a sostegno della vicenda.
Nel corso degli anni diversi ricercatori hanno cercato di verificare la storia senza riuscire a trovare documenti, testimonianze indipendenti o conferme ufficiali. E quando Gleason morì nel 1987, portò con sé qualsiasi possibile verità sull’accaduto.
Proprio questa ambiguità sembra aver affascinato Spielberg e lo sceneggiatore David Koepp.
Intervistato da Slashfilm, Koepp ha spiegato che l’obiettivo del film non era inventare nuove teorie sugli alieni, ma attingere a quelle già presenti nell’immaginario collettivo.
“Non volevamo inventare una mitologia completamente nuova o creare nuovi ricordi culturali“, ha dichiarato lo sceneggiatore.
Koepp ha poi aggiunto:
“Steven disse: ‘Vogliamo rendere omaggio a tutta quella tradizione e attingere alla memoria culturale collettiva delle persone‘.”
È proprio per questo che Disclosure Day è disseminato di riferimenti a episodi, racconti e presunti avvistamenti che da decenni alimentano il folklore ufologico americano.
Nel mondo del film, quelle storie vengono trattate come vere.
Non perché Spielberg voglia dimostrare che siano realmente accadute, ma perché fanno ormai parte di un immaginario condiviso che accompagna da generazioni il dibattito sull’esistenza della vita extraterrestre.
La vicenda di Nixon e Jackie Gleason rappresenta forse l’esempio perfetto di questo approccio.
Una storia improbabile, mai dimostrata e probabilmente destinata a restare un mistero.
Ma anche una leggenda troppo affascinante per essere ignorata in un film che costruisce gran parte del proprio fascino proprio sul confine tra realtà, mito e possibilità.
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