Titolo originale: Insidious: Out of the Further , uscita: 19-08-2026. Budget: $18,000,000. Regista: Jacob Chase.
Sony aveva cancellato Insidious: Fuori dall’Altrove, poi Lin Shaye ha deciso di intervenire
28/08/2026 news di Stella Delmattino
Il sesto capitolo della saga horror era stato rimosso dal calendario durante lo sviluppo, ma l’interprete di Elise Rainier non accettò la decisione dello studio

Insidious: Fuori dall’Altrove ha rischiato seriamente di non arrivare mai al cinema. Durante lo sviluppo del sesto capitolo della saga horror, Sony aveva infatti deciso di cancellare il progetto e rimuoverlo dal proprio calendario delle uscite. A impedire che il film sparisse definitivamente sarebbe stata anche una delle figure più importanti dell’intero franchise: Lin Shaye.
L’attrice, che fin dal primo Insidious interpreta la sensitiva Elise Rainier, ha raccontato di non aver accettato passivamente la decisione dello studio. La sua prima reazione fu decisamente poco diplomatica: «Fanculo!».
Shaye decise quindi di fare qualcosa di molto concreto: scrisse direttamente a Tom Rothman, presidente e CEO di Sony Pictures Motion Picture Group, chiedendogli di riconsiderare la cancellazione. E, qualche tempo dopo, Sony cambiò effettivamente idea.
Lin Shaye scrisse direttamente al capo di Sony per salvare Insidious
L’attrice non sostiene di essere stata l’unica responsabile del ritorno in vita di Insidious: Fuori dall’Altrove, ma ritiene che la decisione di intervenire abbia avuto un peso. Ripensando a quanto accaduto, Shaye ha spiegato:
«Mi vengono i brividi perché non mi considero una persona capace di muovere grandi cose. Non è che abbia fatto realizzare questo film da sola, ma ho fatto sentire la mia voce. Credo che non si debba mai, mai smettere di farlo. Non smettete mai».
Il progetto venne quindi rimesso in moto e Insidious: Fuori dall’Altrove riuscì infine ad arrivare sul grande schermo. Una svolta particolarmente significativa considerando quanto Elise Rainier sia diventata, nel corso degli anni, uno dei volti più riconoscibili della saga.
Shaye compare infatti nel franchise fin dal film originale del 2010, diretto da James Wan, e il suo personaggio è progressivamente passato da figura di supporto a vero e proprio punto di riferimento dell’universo di Insidious. Nemmeno la morte di Elise alla fine del primo capitolo ha impedito agli autori di riportarla in scena attraverso prequel e incursioni nell’Altrove.
Per Lin Shaye non era soltanto una questione di tornare nei panni di Elise
La battaglia dell’attrice, tuttavia, non sarebbe nata semplicemente dalla volontà di ottenere un altro film o di interpretare nuovamente Elise. Shaye ha sottolineato soprattutto il rapporto costruito con il pubblico che ha seguito Insidious per oltre quindici anni.
Un legame che, a giudicare dalle sue parole, continua ad avere un’importanza particolare anche nella sua vita personale:
«Vivrò fino a 250 anni, perché sto assorbendo tutta questa meravigliosa energia che mi viene regalata in un modo così gentile. Sono più felice di quanto sia mai stata».
La storia dietro Fuori dall’Altrove è insolita soprattutto perché le cancellazioni decise dagli studios raramente vengono ribaltate dopo che un progetto è già stato eliminato dal calendario. In questo caso, invece, una delle protagoniste storiche del franchise decise di rivolgersi direttamente ai vertici della compagnia anziché considerare conclusa la vicenda.
Insidious ha rischiato di fermarsi dopo cinque film
La cancellazione avrebbe interrotto una delle saghe horror più longeve degli ultimi anni. Iniziato nel 2010 dall’incontro creativo tra James Wan e Leigh Whannell, Insidious ha costruito la propria mitologia attorno all’Altrove, la dimensione popolata dalle entità che tormentano i protagonisti, trasformando progressivamente Elise nel filo conduttore dell’intera serie.
Proprio per questo l’intervento di Lin Shaye assume un valore quasi simbolico: dopo aver trascorso anni a salvare i personaggi di Insidious dalle creature dell’Altrove, l’attrice si è ritrovata a combattere per salvare la saga stessa.
Shaye evita di attribuirsi tutto il merito, ma il risultato rimane: Sony ha rivalutato la propria decisione e Insidious: Fuori dall’Altrove è diventato realtà. Una dimostrazione piuttosto rara di quanto, anche davanti a una cancellazione apparentemente definitiva, far sentire la propria voce possa ancora cambiare il destino di un film.
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