È morto Chuck Russell, regista di The Mask, Nightmare 3 e Blob: aveva 74 anni
24/07/2026 news di Stella Delmattino
Il regista e sceneggiatore, autore anche di Eraser, Il Re Scorpione e del remake di Witchboard, è morto improvvisamente nella sua casa in California

Chuck Russell, regista di Nightmare 3 – I guerrieri del sogno, Blob – Il fluido che uccide e The Mask, è morto improvvisamente all’età di 74 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie Ania all’Hollywood Reporter, spiegando di averlo trovato privo di sensi nella loro abitazione nei pressi di San Diego. I soccorsi intervenuti sul posto non sono riusciti a rianimarlo.
Con la sua scomparsa il cinema perde uno dei registi che, tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, ha saputo lasciare un segno tanto nell’horror quanto nel cinema commerciale, passando con naturalezza da Freddy Krueger a Jim Carrey, fino ad Arnold Schwarzenegger.
Il regista che rilanciò Freddy Krueger e reinventò Blob
Dopo aver scritto la sceneggiatura del thriller fantascientifico Dreamscape (1984), Russell esordì alla regia nel 1987 con A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors, scritto insieme al futuro regista Frank Darabont.
Il film rappresentò una svolta per la saga di Freddy Krueger, rilanciandola al botteghino con un incasso di 44,8 milioni di dollari, quasi pari a quello ottenuto complessivamente dai primi due capitoli.
L’anno successivo tornò a collaborare con Darabont firmando il remake di Blob – Il fluido che uccide, oggi considerato uno degli esempi più riusciti di remake horror degli anni Ottanta grazie agli effetti speciali, al tono più cupo e alla capacità di reinterpretare il classico del 1958 senza limitarsi a riproporlo.
Da The Mask a Eraser: il successo a Hollywood
Nel 1994 Russell cambiò completamente registro dirigendo The Mask, il film che trasformò definitivamente Jim Carrey in una superstar internazionale.
Realizzato con un budget di circa 18 milioni di dollari, il film incassò oltre 351 milioni nel mondo e ottenne una candidatura all’Oscar per i migliori effetti visivi, sviluppati insieme alla Industrial Light & Magic di George Lucas.
Anni dopo Russell raccontò anche di aver dovuto convincere lo studio ad affidare il ruolo femminile a una giovanissima Cameron Diaz.
«Tra lei e Jim Carrey c’era una chimica incredibile durante i provini. Ho dovuto lottare perché fosse scelta per quel ruolo.»
Negli anni successivi diresse anche Eraser con Arnold Schwarzenegger, Bless the Child, Il Re Scorpione, che segnò il primo ruolo da protagonista per Dwayne Johnson, I Am Wrath con John Travolta e, nel 2024, il remake di Witchboard, che rappresenta il suo ultimo film.
L’amore per l’horror e il rifiuto di restare in un solo genere
Pur avendo costruito gran parte della propria fama grazie all’horror, Russell non ha mai voluto essere identificato con un solo tipo di cinema.
«Ho sempre paragonato una carriera nel cinema a scappare di casa per unirsi a un circo: ogni film è un’esperienza completamente diversa.»
Per il regista era proprio questa continua trasformazione il fascino del mestiere.
«Ho lavorato con persone straordinarie: dagli autisti dei camion alle ballerine, fino alle grandi star del cinema. Tutti sono essenziali e infinitamente affascinanti.»
Russell spiegava spesso come molti si aspettassero che diventasse uno specialista dell’horror dopo Nightmare 3 e Blob, seguendo le orme di autori come John Carpenter. La sua risposta, però, era sempre la stessa.
«Amo il cinema. Sono prima di tutto un appassionato di film e credo che mi sarei annoiato terribilmente se fossi rimasto confinato in un solo genere.»
L’ultimo progetto e il sogno di tornare a Witchboard
Dopo un lungo periodo lontano dall’horror, Russell era tornato dietro la macchina da presa con il remake di Witchboard, uscito nel 2024. Pochi mesi fa aveva raccontato di sperare di poter espandere nuovamente quell’universo.
«Se il pubblico risponderà al film, il sequel ci permetterà di esplorare un mondo ancora più grande. È sicuramente la nostra intenzione.»
Con la morte di Chuck Russell scompare un autore capace di attraversare horror, fantasy, action e commedia senza perdere la propria identità visiva. Dai sogni di Freddy Krueger al caos cartoonesco di The Mask, passando per Blob, Eraser e Il Re Scorpione, la sua filmografia continua a rappresentare una delle più singolari del cinema di genere americano degli ultimi quarant’anni.
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