Titolo originale: Heat 2 . Regista: Michael Mann.
Heat 2: tre studios hanno detto no prima del sì di Amazon. E c’è già chi pensa a Heat 3
30/07/2026 news di Stella Delmattino
Nuovi retroscena raccontano la travagliata nascita del sequel: budget ridotto, studi in fuga e il via libera arrivato solo grazie ad Amazon MGM

La strada che porterà Heat 2 sul grande schermo è stata molto più travagliata di quanto si immaginasse. Un nuovo approfondimento pubblicato da TheWrap ha ricostruito i retroscena della produzione del sequel di Michael Mann, rivelando che il progetto è stato vicino al collasso in più occasioni prima che Amazon MGM decidesse di finanziarlo.
Secondo il report, Warner Bros., Sony Pictures e Paramount hanno infatti rinunciato al film in momenti diversi della trattativa, lasciando Mann senza uno studio disposto a sostenere il budget necessario per realizzare quello che si preannuncia come il progetto più ambizioso della fase finale della sua carriera.
Warner Bros. voleva ridurre drasticamente il budget
Michael Mann aveva consegnato una prima versione della sceneggiatura nel marzo 2025, ma Warner Bros., reduce dagli insuccessi commerciali di The Alto Knights, Mickey 17 e Joker: Folie à Deux, avrebbe imposto un tetto massimo di circa 125 milioni di dollari.
Il regista, però, riteneva indispensabile un investimento molto superiore, inizialmente vicino ai 220 milioni. A complicare la situazione contribuiva anche il risultato del suo precedente film, Ferrari, fermatosi a circa 43 milioni di dollari d’incasso mondiale a fronte di un budget di circa 95 milioni.
L’accordo tra Sony e Paramount sfumato all’ultimo momento
Dopo l’uscita di scena di Warner Bros., Sony Pictures e Paramount avevano raggiunto un accordo per coprodurre il film con un budget di circa 160 milioni di dollari, dividendo equamente i costi.
Secondo il report, il comunicato ufficiale era già pronto quando, il 26 settembre 2025, Paramount avrebbe deciso improvvisamente di ritirarsi dall’operazione. Sony tentò di salvare il progetto, ma giudicò troppo rischioso affrontare da sola un investimento di quella portata e propose di ridurre il budget a 120 milioni, cifra ritenuta insufficiente da Mann.
Amazon MGM ha rilanciato il progetto
La svolta è arrivata con l’ingresso di Amazon MGM Studios, che avrebbe accettato di finanziare il film con un budget di circa 165 milioni di dollari.
Per favorire il via libera, Mann avrebbe alleggerito una sceneggiatura inizialmente lunga circa 190 pagine, mentre un incentivo fiscale da circa 40 milioni di dollari concesso dalla California Film Commission avrebbe ulteriormente contribuito alla sostenibilità economica della produzione.
Riprese in quattro Paesi e un cast stellare
Le riprese dovrebbero iniziare a novembre e toccheranno Los Angeles, Chicago, Paraguay e Singapore. Solo la parte ambientata a Los Angeles richiederà oltre due mesi di lavorazione.
Nel cast troviamo Leonardo DiCaprio, che raccoglierà l’eredità del compianto Val Kilmer interpretando Chris Shiherlis, mentre Christian Bale vestirà i panni del detective Vincent Hanna, reso celebre nel film del 1995 da Al Pacino.
Stephen Graham dovrebbe interpretare Neil McCauley, il criminale immortalato da Robert De Niro, mentre Adam Driver è ancora in trattativa per il ruolo di Otis Wardell, uno dei nuovi antagonisti introdotti dal romanzo.
Si pensa già a Heat 3?
Secondo una fonte citata da TheWrap, la fiducia di Amazon MGM e dei produttori nelle potenzialità del progetto sarebbe tale che si starebbe già discutendo di un possibile Heat 3, destinato ad ampliare ulteriormente l’universo creato da Michael Mann.
Per il momento non esiste alcuna conferma ufficiale sul terzo capitolo, ma l’ipotesi dimostra quanto lo studio creda nel potenziale commerciale del franchise. Se tutto procederà secondo i piani, Heat 2 dovrebbe arrivare nelle sale nel corso del 2028.
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