Animazioni mozzafiato e tanti combattimenti: questo anime è ufficialmente il sequel spirituale di Full Metal Alchemist
23/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ma alla fine è successo. Finalmente è uscito il sequel spirituale di uno degli anime migliori di sempre.

Venticinque anni dopo il suo debutto, Fullmetal Alchemist continua a essere considerato uno dei franchise anime più influenti di sempre. Un titolo che ha definito gli standard del genere, mescolando intrighi politici, azione mozzafiato e personaggi indimenticabili in una narrazione che ha conquistato generazioni di appassionati. Che si parli del manga originale, di Fullmetal Alchemist: Brotherhood o persino del primo adattamento animato con la sua trama radicalmente diversa, l’opera di Hiromu Arakawa ha sempre dimostrato un’esecuzione stellare che l’ha resa perfetta anche per chi si avvicina all’anime per la prima volta.
Eppure, non c’è mai stato davvero nulla di simile a Fullmetal Alchemist. E questa unicità diventa ancora più evidente ora che è finalmente arrivato il suo sequel spirituale. L’adattamento anime dell’ultima opera della creatrice, Daemons of the Shadow Realm. Prodotto dallo stesso studio Bones e con parte dello staff che ha lavorato al capolavoro precedente, ci si potrebbe aspettare una continuità stilistica e narrativa. Invece, Daemons of the Shadow Realm si rivela una storia diametralmente opposta a Fullmetal Alchemist sotto praticamente ogni aspetto, e proprio questa scelta radicale ne costituisce la forza principale.
Dove Fullmetal Alchemist costruiva il suo mondo su un sistema di pseudo-scienza rigoroso come l’alchimia, con regole precise e conseguenze definite, Daemons of the Shadow Realm abbraccia senza riserve il soprannaturale puro. Gli omonimi Daemons sono creature esplicitamente magiche che abitano una dimensione parallela, e la serie non cerca mai di razionalizzare questa fantasia con spiegazioni scientifiche. Il primo episodio stabilisce immediatamente questa differenza, ambientando la storia ai giorni nostri e derivando gran parte del suo umorismo dall’incomprensione totale del protagonista Yuru nei confronti del mondo moderno.
L’ambientazione urbana contemporanea rappresenta un altro punto di rottura netto con l’atmosfera steampunk-militare di Fullmetal Alchemist. Il contrasto tra il giovane villaggio cresciuto in una comunità montana isolata e la frenesia della città moderna crea dinamiche narrative completamente diverse, più vicine all’urban fantasy che al dramma storico-politico.
Ma è nella caratterizzazione dei protagonisti che emerge la differenza più significativa. Mentre Fullmetal Alchemist era definito dall’amore fraterno incrollabile tra Edward e Alphonse Elric, un legame già solido all’inizio della storia che fungeva da ancora emotiva per tutta la narrazione, Daemons of the Shadow Realm presenta Yuru e sua sorella gemella Asa in una situazione completamente opposta. Anni di separazione hanno creato una distanza emotiva profonda. Yuru non si fida di Asa né dei suoi associati, e il loro rapporto è segnato da tensioni e incomprensioni.
Questa inversione narrativa trasforma radicalmente il cuore emotivo della serie. Invece di una storia che celebra un legame fraterno già perfetto, Daemons of the Shadow Realm racconta la fatica di costruire una relazione significativa da zero, o meglio, di ricostruirla dopo che si è fratturata. I protagonisti devono guadagnarsi la fiducia reciproca episodio dopo episodio, rendendo ogni piccolo progresso nel loro rapporto una conquista narrativa autentica.
Il risultato è un’opera che funziona magnificamente proprio perché non cerca di replicare la formula del suo predecessore spirituale. Con nuovi episodi che continuano a essere trasmessi ogni sabato su Crunchyroll, Daemons of the Shadow Realm si sta rapidamente affermando come uno degli anime più emozionanti della stagione. Se manterrà questo ritmo e questa qualità, il confronto con Fullmetal Alchemist diventerà sempre meno rilevante, perché avrà costruito la propria eredità distinta, dimostrando che a volte il modo migliore per onorare un capolavoro è osare di essere completamente diversi.
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