Titolo originale: Hell Grind . Regista: Aitore Zholdaskali.
Hell Grind: il trailer del primo film sci-fi heist creato interamente con l’AI divide già Hollywood
22/05/2026 trailer news di Stella Delmattino
Presentato a Cannes, il progetto realizzato con Higgsfield AI promette un nuovo modello produttivo tra action fantasy, costi ridotti e cinema generato artificialmente

L’intelligenza artificiale continua ad avanzare sempre più velocemente anche nel cinema, ma con Hell Grind si entra probabilmente in un territorio completamente nuovo. Il film action fantasy appena presentato al mercato del Festival di Cannes viene infatti descritto come il primo lungometraggio sci-fi heist realizzato interamente con l’AI usando la piattaforma Higgsfield.
E il primo trailer mostra già quanto il confine tra cinema tradizionale e produzione generativa stia diventando sempre più sottile.
Diretto da Aitore Zholdaskali e co-scritto con Adilkhan Yerzhanov, autore già passato dal programma ufficiale di Cannes con The Gentle Indifference of the World, Hell Grind racconta la storia di quattro giovani ladri – Roco, Lulu, Jax e Rein – coinvolti in un colpo che prende una piega catastrofica dopo l’attivazione accidentale di un antico artefatto.
L’oggetto apre infatti un portale verso gli inferi e trascina Lulu in un mondo oscuro, costringendo il gruppo a inseguirla attraverso templi tibetani, dimensioni ultraterrene e un Giappone feudale ricreato digitalmente. Nel frattempo, Roco inizia lentamente a trasformarsi in qualcosa di sempre più inquietante e irriconoscibile.
Il film punta chiaramente a un mix tra fantasy, fantascienza e action heist, ma prova anche a costruire una componente più emotiva attorno al tema del lutto e della perdita. Lo stesso progetto definisce infatti la propria identità come: “Fantasy come tragedia. Azione come dolore”.
Il vero elemento rivoluzionario, però, non è tanto la trama quanto il modo in cui il film è stato realizzato.
Secondo quanto dichiarato dal team produttivo, Hell Grind è stato creato interamente con Higgsfield AI, una piattaforma generativa utilizzata per produrre ambienti, scene, personaggi e sequenze video attraverso migliaia di generazioni artificiali. Il film dura oltre 80 minuti e rappresenta uno dei primi tentativi concreti di costruire un lungometraggio completo usando pipeline AI su larga scala.
Per realizzare soltanto i primi 25 minuti sarebbero state necessarie oltre 16 mila generazioni video, da cui sono poi state selezionate poco più di 250 inquadrature definitive. L’intero progetto sarebbe costato meno di 500 mila dollari, una cifra enormemente inferiore rispetto ai blockbuster fantasy tradizionali.
Ed è proprio questo il punto che rischia di scuotere davvero Hollywood.
Secondo Alex Mashrabov, CEO di Higgsfield, un film simile prodotto con metodi convenzionali avrebbe richiesto circa 50 milioni di dollari. La promessa dell’AI, quindi, non è soltanto creativa ma soprattutto industriale: ridurre drasticamente tempi, troupe e costi di produzione.
Naturalmente tutto questo apre anche interrogativi enormi sul futuro del settore. Negli ultimi anni Hollywood è già stata attraversata da scioperi e tensioni legate proprio all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel cinema, soprattutto per quanto riguarda artisti, animatori, montatori e professionisti degli effetti visivi.
Hell Grind arriva quindi in un momento estremamente delicato, trasformandosi inevitabilmente anche in un simbolo del dibattito attuale sull’AI generativa.
Dal punto di vista puramente visivo, il trailer alterna momenti sorprendenti ad altri ancora evidentemente artificiali. Alcune sequenze riescono davvero a evocare l’estetica di grandi blockbuster fantasy contemporanei, mentre altre mantengono quella fluidità leggermente irreale tipica di molte produzioni AI.
Ma il dato più impressionante è forse un altro: fino a pochissimo tempo fa, un progetto del genere sembrava pura fantascienza. Oggi invece esiste davvero, viene proiettato a Cannes e punta apertamente a ridefinire il concetto stesso di produzione cinematografica.
Che piaccia o meno, Hell Grind sembra già uno di quei progetti destinati ad aprire discussioni enormi sul futuro del cinema.
© Riproduzione riservata




