Combattimenti, ragnatele e quella scelta: la nuova serie supereroistica di Prime Video la vedrai a colori o in bianco e nero?
29/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Su Prime Video è arrivata la serie tv che non ti puoi perdere. Spider-Noir è pronta a rivoluzionare il panorama con il suo doppio formato.

Nell’epoca in cui i supereroi dominano schermi e incassi con muscoli scolpiti e battute da action figure, arriva finalmente qualcuno che osa raccontare l’altra faccia della medaglia. Spider-Noir, disponibile dal 27 maggio su Prime Video, è una serie che ribalta completamente le convenzioni del genere Marvel. Solo un uomo stanco, un trench consunto e una città avvolta nella nebbia della Grande Depressione.
Nicolas Cage, alla sua prima serie televisiva live-action, interpreta Ben Reilly, investigatore privato caduto in disgrazia nella New York degli anni Trenta. Un tempo era The Spider, l’unico supereroe della metropoli, morso da un ragno radioattivo che gli aveva conferito abilità straordinarie. Ma quel capitolo è chiuso, seppellito sotto strati di rimorso e disillusione. Ora Ben vive ai margini, con lo sguardo vuoto di chi ha visto troppo e salvato troppo poco. La sua vecchia calzamaglia da vigilante giace dimenticata in qualche angolo buio, come un reperto di guerra che nessuno vuole ricordare.
La serie trae origine dal fumetto Marvel Spider-Man Noir e costruisce il proprio impianto narrativo su una premessa semplice quanto devastante: cosa succede quando un eroe smette di esserlo. Non per scelta eroica, non per un sacrificio supremo, ma per pura e semplice stanchezza esistenziale. Ben Reilly gira per i vicoli della città con un impermeabile spallato e un cappello Fedora, inseguendo casi di poco conto che bussano alla porta del suo ufficio scalcinato. Ad accogliere i clienti c’è Janet, interpretata da Karen Rodriguez, segretaria intelligente e determinata che tiene in piedi una baracca sul punto di crollare.

Siamo nel pieno della Grande Depressione, quando il sogno americano si è trasformato in un incubo collettivo. Le strade sono popolate da disoccupati, speculatori e gangster che approfittano del caos sociale. In questo scenario da hard boiled classico, Reilly incrocia personaggi che sembrano usciti da un romanzo di Dashiell Hammett: Cat Hardy, cantante e ballerina del nightclub più esclusivo della città, interpretata da Li Jun Li, donna apparentemente legata alla malavita ma dalla personalità più sfaccettata di quanto sembri. E poi c’è Robbie Robertson, giornalista interpretato da Lamorne Morris, vincitore di un Emmy Award, che cerca di sfondare nel mondo dell’informazione nonostante le difficoltà dell’epoca.
Ma l’aspetto più rivoluzionario sta altrove. Spider-Noir introduce per la prima volta nella storia della serialità televisiva una doppia modalità di visione. Gli otto episodi, disponibili tutti dal 27 maggio in modalità binge watching, possono essere fruiti in Autentico Bianco e Nero oppure in True-Hue Full Color. Non si tratta di un semplice extra tecnico, ma di una scelta narrativa che ridefinisce l’esperienza dello spettatore. Il bianco e nero enfatizza l’atmosfera noir, richiamando i classici del cinema degli anni Quaranta, mentre il colore offre una lettura diversa, più calda e dettagliata degli ambienti e dei personaggi.
Lo sviluppo del progetto è avvenuto in collaborazione con il team premio Oscar di Spider-Man: Un nuovo universo, composto da Phil Lord, Christopher Miller e Amy Pascal. Lord e Miller partecipano come executive producer attraverso la loro casa di produzione Lord Miller, insieme ad Aditya Sood e Dan Shear. Amy Pascal ricopre lo stesso ruolo per Pascal Pictures, garantendo continuità con l’universo cinematografico di riferimento pur mantenendo una totale autonomia narrativa.
Spider-Noir è un esperimento narrativo che dimostra come il genere supereroistico possa evolversi, contaminandosi con il noir classico, il dramma esistenziale, il cinema d’autore. È la storia di un uomo che ha avuto poteri straordinari e li ha usati, fino a quando il prezzo da pagare è diventato insostenibile. È la cronaca di una caduta, ma anche la possibilità di una redenzione. Forse.
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