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Rebecca Hall si scaglia contro la Marvel per la morte prematura in Iron Man 3

14/09/2016 news di William Maga

L'attrice ha criticato in maniera accesa i marginali ruoli femminili all'interno del MCU

Nonostante sbanchi al botteghino, la Casa delle Idee non è certo a prova di critiche. Tra i maggiori biasimi certo emerge la scarsezza all’interno del MCU di personaggi femminili davvero carismatici, che possano emergere in film solisti o serie televisive.

Non solo, alcuni dei fan sfegatati dei fumetti Marvel hanno anche biasimato il settore cinematografico di essere piuttosto parco nell’ideazione e nella resa di villain convincenti, apportando quale caso emblematico la scelta compiuta in Iron Man 3. Shane Black ha recentemente difeso il colpo di scena finale della pellicola, in cui il ‘temibile’ Mandarino, interpretato da Ben Kingsley, si è rivelata in realtà solo l’attore Trevor Slattery, una mera pedina nelle mani del rivale di Tony Stark (Robert Downey Jr) Aldrich Killian (Guy Pearce).

Non solo, il regista ha anche rivelato alcuni stupefacenti particolari su un cambiamento della trama, che ha alterato in maniera non trascurabile il ruolo contraddittorio di Rebecca Hall, che non avrebbe inizialmente dovuto impersonare la dottoressa Maya Hansen, ma Killian. Tuttavia il reparto marketing e il merchandising hanno avuto la meglio e lo studio, temendo una riduzione nelle vendite di action figures, ha ridotto la parte dell’attrice da arcinemico a molto minore – aspetto che la Hall stessa ha testé confermato.

In concomitanza con la promozione al Toronto International Film Festival del suo nuovo film, Christine, la Hall ha infatti affrontato la suddetta questione, confermando al 100% la versione di Black:

Ho firmato per interpretare un ruolo sostanziale. [Il personaggio] non era del tutto negativo, si sono susseguite diverse fasi, ma ho firmato per recitare in una parte molto differente da quella che poi sono finita a interpretare. Praticamente a metà delle riprese mi hanno detto qualcosa del genere: ‘Cosa penseresti se ti sparassero dal nulla?’

Era previsto che rimanessi nel film fino alla fine… Ho discusso un po’ con loro, poi ho detto ‘Bene, quantomeno dovete darmi una scena decente in cui muoio e una sequenza con Iron Man’, che Robert Downey Jr. ha poi supportato.

L’attrice è rimasta parecchio contrariata dalla fine a cui è stato destinato il suo personaggio e non ha resistito a fare un piccolo rimprovero alla Marvel:

Guardate, [la Marvel] sta pagando per i propri errori in questo momento e mi congratulo per il casting di Brie Larson in Captain Marvel. Hallelujah. E’ da tempo che le donne hanno cominciato a essere delle eroine. Possono anche essere delle villain e questo è ciò che credo di aver realizzato in Christine.

In effetti è vero che sul grande schermo la Marvel, innovatrice sotto altri punti di vista, sia piuttosto restia in termini di “pari opportunità”: ad oggi latitano nel suo Universo Cinematografico delle opere soliste incentrate su paladine in gonnella e perfino la Vedova Nera, interpretata dalla superstar Scarlett Johansson, è stata relegata ad un ruolo piuttosto marginale negli Avengers, se si pensa alle controparti maschili (anche se forse avrà più spazio nella Fase 4). Se dunque sono molti gli aspetti controversi delle produzioni passate e presenti, Kevin Feige sta correggendo il tiro. Staremo a vedere…

Fonte: Toronto Sun

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