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Titolo originale: Indiana Jones and the Dial of Destiny , uscita: 25-06-2023. Budget: $294,700,000. Regista: James Mangold.

Kathleen Kennedy su Indiana Jones e il Quadrante del Destino: “L’ha voluto fortemente Harrison Ford”

16/01/2026 news di Stella Delmattino

La produttrice ha parlato della saga e del suo futuro

harrison ford film quadrante del destino indy

Nonostante un’accoglienza tiepida e un incasso globale inferiore alle aspettative, Kathleen Kennedy non mostra alcun ripensamento su Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Anzi, l’ormai ex presidente di Lucasfilm difende con convinzione la scelta di riportare sullo schermo l’archeologo più famoso del cinema e si dice certa di una cosa: Indiana Jones non è un personaggio destinato a esaurirsi.

Parlando con Deadline del film, che si è fermato sotto i 400 milioni di dollari di incasso mondiale, la Kennedy ha chiarito come la decisione di realizzare Il Quadrante del Destino non sia mai stata guidata dai numeri, ma da una motivazione ben precisa: Harrison Ford.

«Non ho alcun rimpianto, perché Harrison voleva farlo più di ogni altra cosa. Non voleva che Indiana Jones finisse con il quarto film. Voleva avere un’altra possibilità, e gliel’abbiamo data. Credo sia stata la scelta giusta», ha spiegato la produttrice.

Il riferimento è ovviamente a Il regno del teschio di cristallo, da anni considerato il punto più debole della saga. Il Quadrante del Destino non è riuscito a riscrivere completamente quella percezione presso il pubblico, ma per la Kennedy il valore dell’operazione va misurato su un altro piano: quello artistico e umano. Consentire a Ford di salutare il personaggio alle sue condizioni contava più di qualsiasi risultato al botteghino.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino harrison fordQuanto al futuro del franchise, Kennedy evita sia promesse facili sia chiusure definitive. La sua posizione è più concettuale che industriale:

«Non credo che Indiana Jones sarà mai concluso, ma non penso che in questo momento qualcuno sia davvero interessato a esplorarlo. Questi sono film senza tempo, e Indy non sarà mai davvero concluso».

Una dichiarazione che ribadisce come Indiana Jones venga visto non come una semplice proprietà da riattivare ciclicamente, ma come un mito cinematografico capace di sopravvivere ai singoli cicli produttivi.

Kathleen Kennedy sottolinea inoltre che il nucleo creativo storico è ancora presente e vigile:

«Non si sa mai. Ma siamo ancora tutti qui: Steven Spielberg, Frank Marshall, io, Harrison e George Lucas. Siamo noi a decidere se ci sarà altro oppure no».

Un modo per riaffermare che eventuali ritorni non passerebbero da automatismi industriali, ma da scelte condivise da chi ha costruito il personaggio fin dall’inizio.

Dal debutto in I predatori dell’arca perduta, Indiana Jones è diventato uno dei volti più iconici della storia del cinema, consolidato da Il tempio maledetto e L’ultima crociata. Anche nei momenti più controversi, il personaggio non è mai scomparso davvero: ha trovato spazio in televisione con Le avventure del giovane Indiana Jones e, più recentemente, nei videogiochi, dimostrando come l’interesse del pubblico possa rinnovarsi attraverso formati diversi.

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