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Orko non era nei Masters of the Universe originali: la storia del maghetto creato da Filmation

13/06/2026 news di William Maga

Nato per la serie animata e assente dalla prima linea di giocattoli Mattel, Orko finì per diventare uno dei personaggi più amati dell'intero franchise

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Quando si parla di Masters of the Universe, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre He-Man, Skeletor, Teela o Man-At-Arms. Eppure, per milioni di spettatori cresciuti negli anni ’80, c’è un altro personaggio impossibile da dimenticare: Orko.

Con il suo mantello rosso, il cappello a punta e il volto nascosto nell’ombra, il piccolo mago di Trolla è diventato uno dei simboli più riconoscibili di Eternia. La cosa sorprendente è che, all’inizio, non avrebbe nemmeno dovuto far parte di quel mondo.

A differenza di He-Man, Skeletor e della maggior parte dei protagonisti della saga, infatti, Orko non nacque come action figure Mattel. Il personaggio venne creato direttamente dalla Filmation durante lo sviluppo della serie animata del 1983.

Si tratta di un dettaglio spesso dimenticato, ma fondamentale per capire perché Orko sia un caso quasi unico nella storia del franchise.

A confermarlo è stato lo sceneggiatore Michael Halperin, uno degli autori coinvolti nella costruzione della mitologia della serie. In un’intervista concessa a He-Man.org, ricordò:

“Sì, Orko originariamente si chiamava Gorpo. Filmation lo creò e non faceva parte della bibbia originale.”

In altre parole, mentre Mattel forniva personaggi e ambientazioni provenienti dalla linea di giocattoli, gli autori della serie sentivano il bisogno di introdurre qualcuno che svolgesse una funzione diversa.

He-Man era l’eroe perfetto. Man-At-Arms era il mentore. Teela era la guerriera. Skeletor il villain.

Mancava però un personaggio capace di alleggerire il tono delle storie e di offrire un punto di vista più vicino a quello dei bambini che guardavano il cartone. Fu così che nacque Orko.

Lo stesso Halperin spiegò che la sua funzione era molto semplice:

“Funzionava perché avevano bisogno di una figura tipo buffone di corte.”

Nelle prime fasi dello sviluppo, però, il personaggio non si chiamava ancora Orko. Il suo nome era Gorpo.

Nei materiali preparatori della Filmation viene descritto come una piccola creatura mistica proveniente da un’altra dimensione, capace di fluttuare a pochi centimetri dal suolo e di intrattenere la corte reale con magie che, puntualmente, finiscono per creare più problemi che soluzioni.

Chiunque abbia visto la serie riconoscerà immediatamente il personaggio. La struttura di Orko era già tutta lì. A cambiare sarebbe stato soprattutto il nome.

He-Man and the Masters of the Universe - Stagione 2 orkoHalperin raccontò che la scelta di “Orko” nacque anche da una considerazione molto semplice:

“C’è un vecchio detto nella comicità: le parole con la K fanno ridere.”

Una spiegazione quasi disarmante nella sua semplicità, ma perfettamente in linea con l’approccio creativo della televisione per ragazzi degli anni Ottanta.

A prestargli la voce fu poi Lou Scheimer, cofondatore della Filmation e figura chiave nella realizzazione della serie.

Orko divenne rapidamente qualcosa di più di una semplice spalla comica. Sbagliava incantesimi. Combinava disastri. Faceva arrabbiare Man-At-Arms. Spesso era il primo a cacciarsi nei guai.

Ma era anche il personaggio che continuava a provarci, anche quando tutto sembrava andare storto. Ed è probabilmente questo il motivo per cui il pubblico si affezionò a lui.

He-Man rappresentava l’eroe che tutti avrebbero voluto essere. Orko rappresentava quello che molti si sentivano davvero. Imperfetto, insicuro, pasticcione, ma sempre pronto a dare una mano.

Il successo fu tale che Mattel decise presto di trasformarlo in un’action figure ufficiale, completando un percorso quasi opposto rispetto a quello seguito dagli altri protagonisti della saga.

Di solito era il giocattolo a generare il personaggio animato. Con Orko accadde l’esatto contrario. Prima arrivò il cartone. Poi arrivò il giocattolo. E non si trattò di un dettaglio da poco.

Ancora oggi gli storici del franchise considerano Orko uno degli esempi più evidenti dell’influenza esercitata dalla Filmation sull’universo di Masters of the Universe. Un personaggio nato fuori dai piani originali che riuscì comunque a conquistare il proprio spazio accanto a He-Man e Skeletor.

La sua popolarità non si è fermata agli anni Ottanta.

Dopo essere comparso in fumetti, videogiochi e nuove incarnazioni animate della saga, Orko ha vissuto una seconda giovinezza con Masters of the Universe: Revelation.

La serie di Kevin Smith ha scelto di approfondire il lato più vulnerabile e umano del personaggio, trasformando quella che per decenni era stata considerata una semplice spalla comica in uno dei protagonisti emotivamente più forti dell’intera storia.

Per molti fan è stata la conferma di ciò che avevano sempre pensato. Dietro il maghetto che sbagliava gli incantesimi si nascondeva uno dei personaggi più autentici di Eternia.

E forse è proprio questa la sua magia più grande. Essere diventato uno dei simboli di Masters of the Universe pur non essendo nemmeno previsto all’inizio.

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