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Van Damme contro Lundgren: il duello leggendario nel cult action di fantascienza degli anni ’90

15/09/2026 news di Andrea Palazzolo

Il film action di fantascienza con Van Damme e Lundgren che è diventato un classico del 1992, imperdibile ancora oggi.

Jean-Claude Van Damme in Universal Soldier Il giorno del giudizio

A quasi 35 anni dal suo debutto nelle sale cinematografiche, I nuovi eroi è uno di quei film che meriterebbe di tornare sotto i riflettori. Il classico action movie fantascientifico con Jean-Claude Van Damme e Dolph Lundgren, di Roland Emmerich del 1992 rappresenta uno spartiacque nella carriera dei due divi.

Prima di I nuovi eroi, il Muscles from Brussels aveva costruito la sua fama con pellicole a budget contenuto come Senza esclusione di colpi, dimostrando al mondo le sue credenziali nelle arti marziali. Ma fu questo blockbuster a trasformarlo definitivamente in una star di livello A, il primo dei suoi film a superare la soglia dei 100 milioni di dollari al botteghino globale.

Universal Soldier Il giorno del giudizio
I Nuovi Eroi, fonte: Prime Video

La premessa vede dei soldati morti durante la guerra del Vietnam che vengono riportati in vita da un programma governativo top secret, trasformati in macchine da combattimento senza memoria né emozioni. Van Damme interpreta Luc Deveraux, un UniSol che inizia a recuperare frammenti del suo passato, mentre Lundgren è il sergente Andrew Scott, il suo nemico mortale in Vietnam e ora nuovamente nel presente. Quello che segue è un duello tra titani che non lascia respiro.

Il vero punto di forza di I nuovi eroi risiede nella chimica esplosiva tra i due protagonisti. Mettere Van Damme contro Lundgren era una mossa vincente sulla carta, e il film mantiene abbondantemente la promessa. Lundgren, in particolare, regala una delle sue interpretazioni più memorabili: parte come figura stoica alla Terminator, per poi virare progressivamente verso un villain sopra le righe e teatrale, capace di bilanciare minaccia fisica e carisma scenico.

La battaglia finale tra i due colossi dell’action è un capolavoro di coreografia e brutalità elegante. Un dettaglio che pochi conoscono: quella sequenza fu effettivamente allungata durante i reshoot, perché il pubblico dei test screening la trovava troppo breve. Il messaggio era chiaro: il mondo voleva vedere questi due picchiarsi più a lungo possibile.

Ma c’è un altro elemento che rende I nuovi eroi ancora oggi così godibile: l’assenza totale di effetti generati al computer. Nel 1992 la CGI era agli albori, quindi ogni esplosione, ogni inseguimento in auto, ogni effetto pirotecnico è stato realizzato in maniera completamente pratica. Si vedono, si sentono, hanno un peso fisico che manca a molte produzioni moderne. È cinema d’azione allo stato puro, senza filtri digitali.

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