Power Rangers, Disney cancella la serie live-action: il budget sarebbe diventato un problema
14/08/2026 news di Stella Delmattino
Il reboot destinato a Disney+ non entrerà in produzione: tra Zord, mostri giganti ed effetti visivi, i costi avrebbero pesato sulla decisione

Il nuovo tentativo di riportare i Power Rangers in live-action sembra essersi fermato prima ancora di arrivare davanti alle telecamere. Secondo quanto riportato da Deadline, Disney ha deciso di non procedere con la serie sviluppata per Disney+, con le preoccupazioni legate al budget che avrebbero avuto un ruolo determinante.
Il progetto era stato annunciato ufficialmente nel marzo 2025, anche se lo sviluppo sarebbe iniziato già l’anno precedente. I dettagli sulla trama erano rimasti pressoché segreti, ma dietro la serie c’erano Jonathan E. Steinberg e Dan Shotz, coinvolti come sceneggiatori e produttori esecutivi dopo il lavoro svolto su Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo.
La combinazione sembrava promettente. Il problema sarebbe stato soprattutto economico.
Trasformare Power Rangers in una moderna produzione live-action per lo streaming significa mettere in scena combattimenti, costumi elaborati, creature gigantesche, esplosioni, effetti digitali e soprattutto gli Zord, con costi difficilmente compatibili con una produzione televisiva economica.
Ma c’è anche un’altra questione significativa: Power Rangers non appartiene a Disney.
I diritti del franchise sono nelle mani di Hasbro, e investire un budget considerevole in una proprietà intellettuale controllata da un’altra compagnia potrebbe aver reso l’operazione ancora meno conveniente in un momento in cui Hollywood sta prestando molta più attenzione ai costi delle produzioni destinate allo streaming.
Al momento, comunque, non sono stati resi pubblici né il budget previsto né le cifre che avrebbero portato alla decisione.
È l’ennesimo progetto di rilancio del franchise a interrompersi prematuramente.
Nato nel 1993 con Mighty Morphin Power Rangers, il fenomeno televisivo si è sviluppato attraverso 30 stagioni, numerose incarnazioni e un gigantesco mercato di giocattoli e merchandising, diventando uno dei marchi più riconoscibili dell’intrattenimento per ragazzi degli ultimi trent’anni.
Non sono mancati nemmeno i tentativi cinematografici. L’ultimo è stato Power Rangers del 2017, concepito come l’inizio di una nuova saga per il grande schermo. Lionsgate aveva ambizioni decisamente più grandi per il franchise, ma gli incassi non furono sufficienti a giustificare i sequel programmati.
La televisione sembrava quindi il luogo naturale per provare ancora una volta a reinventare i Rangers, soprattutto considerando che buona parte del pubblico cresciuto con la serie originale appartiene ormai a una generazione che potrebbe introdurre il franchise ai propri figli.
La cancellazione del progetto Disney+ non significa necessariamente che Hasbro abbia rinunciato a riportare Power Rangers sugli schermi. A essere tramontata sarebbe questa specifica incarnazione sviluppata insieme a Disney.
Il marchio rimane troppo riconoscibile perché sia difficile immaginare nuovi tentativi in futuro. Il problema continua a essere trovare una formula capace di conservare ciò che rende Power Rangers immediatamente identificabile — arti marziali, mostri, Zord e spettacolarità volutamente sopra le righe — senza trasformarlo in una produzione economicamente insostenibile.
Per questa versione, però, il verdetto sembra ormai arrivato: il prossimo “Trasformazione!” non risuonerà su Disney+.
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