Titolo originale: Charlie vs. the Chocolate Factory , uscita: 05-11-2027. Regista: Elaine Bogan.
Willy Wonka è uscito di prigione: Taika Waititi nel film animato Charlie vs. the Chocolate Factory
12/08/2026 news di Stella Delmattino
Netflix svela nuovi dettagli sul progetto ispirato al mondo di Roald Dahl, con Kit Connor, Kate Winslet e Helena Bonham Carter nel cast vocale

Willy Wonka è finito in prigione per aver trasformato una bambina in un gigantesco mirtillo. Adesso ha scontato la sua pena, vuole tornare nella fabbrica di cioccolato e dovrà vedersela con una nuova generazione di ragazzini. Non è una parodia della storia di Roald Dahl, ma la premessa ufficiale di Charlie vs. the Chocolate Factory, il nuovo film d’animazione Netflix che affida a Taika Waititi la voce del celebre cioccolatiere.
Il progetto era stato annunciato lo scorso aprile insieme ai primi due nomi del cast, Waititi e Kit Connor. Netflix ha ora rivelato nuovi interpreti e soprattutto la strategia distributiva: Charlie vs. the Chocolate Factory arriverà nei cinema di tutto il mondo il 5 novembre 2027, per poi debuttare sulla piattaforma il 22 dicembre 2027. Una finestra cinematografica particolarmente ampia per una produzione Netflix.
Charlie vs. the Chocolate Factory: Willy Wonka è appena uscito di prigione
La trovata alla base del film consiste nel prendere quasi alla lettera una domanda che aleggia da decenni intorno alla storia di Dahl: che cosa accadrebbe realmente a Willy Wonka dopo tutto quello che è successo ai bambini entrati nella sua fabbrica?
La risposta degli sceneggiatori è semplice: probabilmente avrebbe qualche problema con la legge.
Charlie vs. the Chocolate Factory è infatti ambientato anni dopo il famigerato concorso dei Biglietti d’Oro. Wonka ha trascorso quel periodo dietro le sbarre per un reato molto preciso: aver trasformato Violet Beauregarde in un enorme mirtillo.
Dopo aver scontato la condanna, il cioccolatiere torna alla propria fabbrica intenzionato, secondo la sinossi ufficiale, a riportare «un po’ di dolcezza in un mondo amaro». Ad aspettarlo trova però un nuovo Charlie.
Non si tratta infatti di Charlie Bucket, il bambino protagonista del romanzo originale, ma di Charlie Paley, doppiato da Kit Connor. Il ragazzo e il suo gruppo di amici rischiano di essere sfrattati e escogitano un piano decisamente poco ortodosso per salvarsi: entrare nella fabbrica di Wonka e rubare una preziosissima barretta di cioccolato.
Come i bambini che li hanno preceduti, scopriranno rapidamente che ciò che si nasconde all’interno della fabbrica potrebbe essere molto più pericoloso di quanto immaginassero.
Non è un remake di Willy Wonka
È proprio qui che il progetto Netflix prende una direzione piuttosto diversa dalle precedenti trasposizioni. Charlie vs. the Chocolate Factory non racconterà nuovamente la storia del romanzo del 1964, già portata al cinema con Gene Wilder nel 1971 e Johnny Depp nel film diretto da Tim Burton nel 2005.
Non seguirà neppure la strada di Wonka, che nel 2023 aveva trasformato Timothée Chalamet in una versione giovane e idealista del personaggio, immaginando gli anni precedenti alla nascita della celebre fabbrica.
Netflix sceglie quasi la direzione opposta: non l’origine di Wonka, ma le conseguenze delle sue azioni.
La premessa gioca evidentemente con la componente più inquietante e grottesca già presente nell’universo di Dahl. Nel racconto originale, bambini avidi, viziati o arroganti subiscono trasformazioni fisiche potenzialmente terrificanti, mentre Wonka reagisce alle loro disavventure con un distacco che ha sempre contribuito all’ambiguità del personaggio. Il nuovo film sembra trasformare proprio quella caratteristica in una gag narrativa: questa volta qualcuno ha effettivamente chiesto conto al cioccolatiere di ciò che accade nella sua fabbrica.
Da Kate Winslet a Helena Bonham Carter: il nuovo cast
Netflix ha accompagnato l’annuncio delle date con un sostanzioso ampliamento del cast vocale. Accanto a Taika Waititi e Kit Connor troveremo Kate Winslet, Nicola Coughlan, Charithra Chandran, Samson Kayo, Christopher Chung e Helena Bonham Carter.
Quest’ultimo nome crea anche un curioso collegamento con una precedente incarnazione della storia. Helena Bonham Carter aveva già fatto parte del mondo di Charlie e la fabbrica di cioccolato: nel film di Tim Burton del 2005 interpretava infatti la madre di Charlie Bucket, Mrs. Bucket.
Dietro la macchina da presa — virtuale, trattandosi di animazione — ci saranno invece Jared Stern ed Elaine Bogan. Stern ha lavorato alla sceneggiatura di LEGO Batman – Il film e ha diretto DC League of Super-Pets, mentre Bogan ha lavorato a produzioni animate come Trollhunters: Tales of Arcadia.
Il film comprenderà inoltre nuove canzoni, nuovi personaggi e alcuni volti familiari, mantenendo secondo Netflix lo spirito britannico dell’universo creato da Dahl.
Taika Waititi e Willy Wonka: un progetto nato anni fa
Il rapporto tra Waititi e l’universo dello scrittore britannico precede di parecchio questo film. Nel 2020 Netflix aveva annunciato due serie animate sviluppate dal regista a partire da Charlie and the Chocolate Factory: una dedicata alla storia principale e una incentrata sugli Oompa-Loompa.
Quei progetti non si sono concretizzati nella forma originariamente annunciata. Charlie vs. the Chocolate Factory rappresenta quindi un nuovo capitolo nel rapporto tra Waititi e questo universo, anche se Netflix non ha indicato il film come trasformazione diretta delle precedenti serie.
Waititi, che figura anche come produttore esecutivo, ha descritto Wonka come un personaggio per lui particolarmente importante, sottolineando l’opportunità di dare voce in animazione a un personaggio tanto iconico quanto eccentrico.
Netflix porta Charlie vs. the Chocolate Factory davvero al cinema
Forse l’aspetto industrialmente più interessante dell’annuncio riguarda però la distribuzione. Netflix ha confermato una release cinematografica globale il 5 novembre 2027, mentre l’arrivo in streaming è fissato al 22 dicembre.
Tra le due date trascorreranno quindi 47 giorni. Non la consueta uscita limitata organizzata per alcuni titoli Netflix, ma una finestra esclusiva sostanziale che avvicina il film a una distribuzione cinematografica tradizionale. È un elemento particolarmente significativo per un grande progetto animato prodotto da Netflix Animation Studios.
Il film arriverà inoltre nelle sale nel periodo che precede le festività natalizie, per poi raggiungere Netflix appena tre giorni prima di Natale. Una strategia che permette alla società di sfruttare prima il potenziale cinematografico del marchio e successivamente trasformarlo in uno dei titoli di punta della piattaforma durante le feste.
Ed è forse proprio questa combinazione a rendere Charlie vs. the Chocolate Factory un progetto più curioso di quanto sembrasse inizialmente. Netflix non sta semplicemente realizzando l’ennesima versione di Willy Wonka: prende le conseguenze più assurde del racconto originale, le tratta come se fossero realmente accadute e costruisce da lì una nuova storia.
Gene Wilder mostrava un Wonka enigmatico, Johnny Depp ne accentuava l’eccentricità e Timothée Chalamet ne raccontava l’origine. Taika Waititi partirà invece da un punto che nessuno dei suoi predecessori aveva dovuto affrontare: la libertà vigilata.
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