Dopo Attack on Titan e Demon Slayer, ecco l’anime che conquisterà tutti nel 2026
17/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Saga of Tanya the Evil torna nell'estate 2026 dopo 9 anni. L'anime isekai militare supera tutti e si prepara a dominare la stagione.

Il 2026 è un anno eccezionale per gli appassionati di anime. Dopo il successo planetario di Attack on Titan e Demon Slayer, i cosiddetti Big Three del genere stanno tutti tornando con nuove stagioni: Re:Zero, That Time I Got Reincarnated as a Slime e Mushoku Tensei: Jobless Reincarnation, si preparano a fare il loro ingresso. Eppure, proprio quando sembrava che questi tre avrebbero dominato incontrastati, un altro nome emerge prepotentemente dalla lista degli anime più attesi quale Saga of Tanya the Evil.
La serie, che ha debuttato gloriosamente nel 2017, seguito da un film convincente nel 2019 e uno speciale nel 2021, ha lasciato i fan in attesa per ben nove anni prima di annunciare una seconda stagione completa. Un’eternità nel mondo degli anime, dove il momentum può svanire in pochi mesi. Ma questa attesa, lungi dal raffreddare l’entusiasmo, sembra aver funzionato come una pentola a pressione, accumulando hype fino a livelli esplosivi.
Mentre la maggior parte degli anime segue formule collaudate – il protagonista trasportato in un mondo fantasy medievale con magia e draghi – Saga of Tanya the Evil osa qualcosa di radicalmente diverso. E se la reincarnazione avvenisse in un’Europa alternativa dell’era della Prima Guerra Mondiale, dove la magia si fonde con l’armamentario del ventesimo secolo? Il risultato è un blend oscuro e affascinante di fantasy militare che non ha eguali nel panorama.

La storia prende il via con un cinico e amorale salaryman giapponese che, dopo aver rovinato la vita di un dipendente disperato, viene spinto davanti a un treno. Ma non dal leggendario Truck-kun, protagonista involontario di innumerevoli isekai. Nel momento dell’impatto, il tempo si ferma e il salaryman si ritrova faccia a faccia con Dio. O meglio, con un’entità che lui si rifiuta sprezzantemente di riconoscere come tale, battezzandola “Being X”.
Questa divinità offre al salaryman una nuova vita, ma con condizioni inevitabili. Invece di accettare umilmente o mostrare gratitudine, il protagonista sfida apertamente l’entità, rifiutandosi di adorarla o riconoscerne l’autorità. È un atto di ribellione che definisce l’intero arco narrativo della serie: una guerra personale contro Dio stesso.
Non esiste un isekai paragonabile a Saga of Tanya the Evil. La serie incorpora certamente elementi ricorrenti del genere: la reincarnazione, il mondo alternativo obbligatorio, elementi fantasy e un protagonista difettoso nella vita precedente. Ma fa di tutto per ritagliarsi un’identità propria, distinta e riconoscibile.
La scelta di ambientare la storia in un contesto che evoca la Prima Guerra Mondiale, piuttosto che il solito medioevo fantasy, cambia radicalmente la dinamica narrativa. Le battaglie aeree tra maghi sostituiscono i duelli con la spada. Le strategie militari su larga scala prendono il posto delle quest per sconfiggere il re demone. La politica bellica e le alleanze tra nazioni diventano centrali quanto qualsiasi sistema di magia.
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