<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Davide Schito | Il Cineocchio</title>
	<atom:link href="https://www.ilcineocchio.it/author/davide-schito/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilcineocchio.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Oct 2024 15:40:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Speciale &#124; Star Trek: Picard, tutto quello che sappiamo sulla serie con Sir Patrick Stewart</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/speciale-star-trek-picard-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-serie-con-sir-patrick-stewart/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/speciale-star-trek-picard-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-serie-con-sir-patrick-stewart/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 15:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Alison Pill]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Frakes]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Stewart]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>
		<category><![CDATA[Star Trek: Picard]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=90091</guid>

					<description><![CDATA[<p>A quasi 20 anni dall'ultima apparizione, il 79enne attore inglese torna a interpretare l'amatissimo personaggio </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/speciale-star-trek-picard-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-serie-con-sir-patrick-stewart/">Speciale | Star Trek: Picard, tutto quello che sappiamo sulla serie con Sir Patrick Stewart</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano esattamente 3 settimane all’inizio di <strong>Star Trek: Picard</strong>, l’attesissima nuova serie ambientata nell’universo creato più di cinquant&#8217;anni fa dal genio di <strong>Gene Roddenberry</strong>. E basta guardare il titolo per capire che non si tratta solo dell’ennesima iterazione del franchise sci-fi più famoso della galassia.</p>
<p>Dopo ben 18 anni dall’ultima volta (correva l’anno 2002 e nelle sale cinematografiche veniva lanciato il dimenticabilissimo <em>Nemesis</em>, undicesimo film della saga) <strong>Sir Patrick Stewart</strong> torna infatti a vestire i panni del capitano Jean-Luc Picard, comandante dell’Enterprise-D durante le sette stagioni di <em>Star Trek: The Next Generation</em> più una manciata di film successivi. E già questo è il primo grande colpo di scena, perché proprio lo stesso attore 79enne aveva dichiarato anni fa di ritenere chiusa la storia del capitano Picard.</p>
<p><a href="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2019/05/picard-serie-star-trek-poster.jpg" rel="lightbox" title="Speciale | Star Trek: Picard, tutto quello che sappiamo sulla serie con Sir Patrick Stewart"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-82729" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2019/05/picard-serie-star-trek-poster-240x300.jpg" alt="picard serie star trek poster" width="247" height="309" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2019/05/picard-serie-star-trek-poster-240x300.jpg 240w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2019/05/picard-serie-star-trek-poster-768x960.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2019/05/picard-serie-star-trek-poster.jpg 819w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" /></a>Cosa gli avrà fatto cambiare idea? Forse la voglia di “tornare nello spazio”? O il coinvolgimento tra gli autori di un premio Pulitzer come <strong>Michael Chabon</strong>?</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Della trama di Star Trek: Picard si sa tuttora pochissimo, nonostante siano stati divulgati ben tre fra teaser e trailer veri e propri. Ufficialmente la serie racconterà “<strong>un nuovo capitolo nella vita di Picard</strong>”, come affermato dal produttore esecutivo <strong>Alex Kurtzman</strong>, ma aldilà di questo la produzione non ha ritenuto di entrare nel merito di quale sarà la nuova missione del non più giovanissimo (ma ancora parecchio in forma) ex-capitano. Di certo un’ottima mossa per stimolare la curiosità degli appassionati, visto che su YouTube si trovano già decine di video in cui i trailer vengono letteralmente dissezionati fotogramma per fotogramma in cerca di indizi.</p>
<p><strong>I personaggi</strong></p>
<p>Quello che conosciamo lo possiamo ricavare proprio dalle immagini dei trailer diffusi in questi mesi. Innanzitutto alcuni di quelli che saranno i nuovi compagni di viaggio di Picard: in primis Dahj, interpretata da<strong> Isa Briones</strong>, una misteriosa ragazza in pericolo intorno al cui destino pare ruoterà gran parte della serie, ma anche gli altri membri del nuovo equipaggio (non ufficiale, perché se c’è una cosa ben chiara fin da ora è che la nuova missione del capitano non sarà autorizzata dalla Flotta Stellare) come il pilota Rios (<strong>Santiago Cabrera</strong>), Raffi (<strong>Michelle Hurd</strong>), i romulani Elnor (<strong>Evan Evagora</strong>) e Narek (<strong>Harry Treadaway</strong>) e la dottoressa Agnes Jurati (<strong>Allison Pill</strong>). Pochissimo si sa sul ruolo e sul background di questi nuovi personaggi, eppure alcuni dei temi attorno ai quali girerà la trama possono essere ricavati proprio dai pochi dettagli su tali personaggi, oltre che, come detto, dalle immagini dei trailer.</p>
<p><strong>I temi</strong></p>
<p>Il destino dell’Impero Romulano dopo la distruzione del pianeta Romulus alla quale abbiamo assistito nel film del 2009, il primo firmato J.J. Abrams, <em>Star Trek: Il futuro ha inizio</em>, il ritorno dei temutissimi Borg e lo studio degli androidi, oltre naturalmente alla storia e all’infinito carisma del capitano Picard: nonostante la segretezza intorno alla trama, si può affermare con relativa sicurezza che saranno questi i capisaldi attorno ai quali si svilupperà la prima stagione di Star Trek: Picard. I puristi stiano tranquilli: secondo Alex Kurtzman la serie sarà <strong>del tutto diversa da <em>Discovery</em> </strong>sia per tematiche che per ritmo e stile di narrazione. Pur mantenendo una struttura serializzata, Star Trek: Picard dovrebbe essere più votata all’analisi psicologia dei personaggi che non all’azione vera e propria (per quella bastano le avventure di Burnham &amp; co.) per cui ci si aspetta che i temi etici e morali &#8211; da sempre un caposaldo di Star Trek e un po’ in ombra nel seppur godibilissimo prequel del 2018 &#8211; tornino qui ad avere quella centralità a cui tutti i fan sono abituati.</p>
<p><strong><a href="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie.jpg" rel="lightbox" title="Speciale | Star Trek: Picard, tutto quello che sappiamo sulla serie con Sir Patrick Stewart"><img decoding="async" class=" wp-image-90094 alignleft" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie-300x200.jpg" alt="Jeri Ryan in Star Trek Picard (2020) serie" width="338" height="225" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie-300x200.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie-1152x768.jpg 1152w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie-768x512.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2020/01/Jeri-Ryan-in-Star-Trek-Picard-2020-serie.jpg 1200w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>I ritorni</strong></p>
<p>Insieme a Patrick Stewart e ai volti nuovi della serie, il cast di Star Trek: Picard sarà arricchito dal ritorno di altri personaggi già noti ai fan del franchise, come l’androide Data (<strong>Brent Spiner</strong>), il comandante William T. Riker (<strong>Jonathan Frakes</strong>, il quale dirigerà anche diversi episodi dello show), il consigliere Deanna Troi (<strong>Marina Sirtis</strong>) e la ex-Borg di <em>Voyager</em> Sette di Nove (<strong>Jeri Ryan</strong>). Quale sia il loro ruolo e il loro livello di coinvolgimento nella trama della prima stagione è tutto da vedere, ma di certo gli appassionati non potranno che gioire nel rivedere dopo tanti anni alcuni dei personaggi più amati della saga, con la curiosità di sapere chi sono diventati, quali strade hanno intrapreso nel corso degli anni (così come dall’ultimo film con protagonista il cast di <em>The Next Generation</em> sono passati 18 anni, anche nella serie è trascorso lo stesso tempo), che avventure e disavventure hanno affrontato, come si sono evoluti. Senza contare la curiosità di capire che ne è stato della Federazione e di tutte le altre razze &#8230;</p>
<p>Insomma, sia che siate “trekker” di lunga data o semplici amanti della buona fantascienza, fossi in voi non mi perderei questa serie la quale &#8211; almeno sulla carta &#8211; <strong>ha tutto per diventare davvero iconica</strong>, non fosse che per la presenza di un mostro sacro qual è Sir Patrick Stewart. La lunga attesa dei fan, comunque, sta per finire: la prima di Star Trek: Picard è fissata per il <strong>23 gennaio</strong> su CBS All Access (negli USA) e il giorno dopo su Amazon Prime (in tutto il resto del mondo). Sarà vera gloria? Lo sapremo tra una ventina di giorni. Intanto però la serie si è già guadagnata il rinnovo per una seconda stagione.</p>
<p>Lunga vita e prosperità!</p>
<p>In attesa di vederla, di seguito trovate<strong> il full trailer internazionale</strong> (per apprezzare le voci originali) di Star Trek: Picard</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/YhBBXHwEsIo" width="1349" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/speciale-star-trek-picard-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-serie-con-sir-patrick-stewart/">Speciale | Star Trek: Picard, tutto quello che sappiamo sulla serie con Sir Patrick Stewart</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/speciale-star-trek-picard-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-serie-con-sir-patrick-stewart/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-la-recensione-del-pilot-un-prologo-alla-serie-controverso/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-la-recensione-del-pilot-un-prologo-alla-serie-controverso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 16:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Isaacs]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Yeoh]]></category>
		<category><![CDATA[recensione pilot]]></category>
		<category><![CDATA[Sonequa Martin-Green]]></category>
		<category><![CDATA[Star Trek Discovery]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=51070</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ritorno in televisione di uno dei franchise sci-fi più famosi non è stato dei più semplici, tra ritardi, critiche feroci e aspettative altissime. Ma non delude.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-la-recensione-del-pilot-un-prologo-alla-serie-controverso/">Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i tre film <em>reboot</em> targati <strong>J.J. Abrams</strong>, che tante polemiche avevano scatenato nel fandom ma a cui va riconosciuto il merito di aver rivitalizzato un franchise ormai in punto di morte, ecco che <strong>Star Trek</strong> – ben 12 anni dopo la fine di <em>Enterprise</em> &#8211; torna in televisione, il suo habitat naturale, con una nuova serie televisiva, <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Star Trek: Discovery</strong></a>. Prodotto da CBS, lo show va in onda – negli Stati Uniti – sul canale streaming a pagamento CBS All Access, scelta che da subito ha fatto infuriare i fan americani. Al di fuori degli USA, i diritti se li è invece aggiudicati Netflix.</p>
<p><strong>LA GESTAZIONE</strong></p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-poster.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44411" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-poster-206x300.jpg" alt="star trek discovey poster" width="206" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-poster-206x300.jpg 206w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-poster-274x400.jpg 274w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-poster.jpg 656w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /></a>La gestazione di questa serie non è stata delle più semplici. Ideata da <strong>Bryan Fuller</strong> (<em>American Gods</em>), ha ben presto visto l’abbandono del suo “papà” per cause tuttora ignote e diversi ritardi e slittamenti, al punto che c’è stato un periodo in cui si dubitava che il progetto avrebbe visto mai la luce. Poi la data è uscita, e da lì è stato un susseguirsi di immagini, trailer, interviste al cast. Dapprima in modo sporadico, tanto che ogni notizia – anche ufficiosa – aveva i connotati dell’evento, poi in maniera sempre più fitta. Con una costante: il totale riserbo a proposito della trama.</p>
<p><strong>Prima della messa in onda di domenica 24 settembre, infatti, di Discovery si sapevano poche cose</strong>. Tra queste, l’ambientazione a livello di <em>timeline</em>, 10 anni prima della serie TV classica; il background “vulcaniano” della protagonista dello show, il comandante Michael Burnham (<strong>Sonequa Martin-Green</strong>, <em>The walking dead</em>), sorellastra “acquisita” del vulcaniano più famoso del franchise, Spock; il tema generale della guerra contro i Klingon, il fatto che le navi in gioco erano due – la USS Shenzou, comandata dal capitano Philippa Georgiou (<strong>Michelle Yeoh</strong>, <em>La tigre e il dragone</em>) e la USS Discovery, comandata dal capitano Gabriel Lorca (<strong>Jason Isaacs</strong>, <em>The OA</em>). E poi poco, pochissimo altro.</p>
<p><strong>PRIMA DEL PILOT</strong></p>
<p>Inizio subito dicendo che io sono un fan di Star Trek, un cosiddetto Trekker, o Trekkie che dir si voglia. Da sempre. Essendo nato negli anni ‘80, però, la mia cultura riguardo Star Trek riguarda essenzialmente le serie da <em>The Next Generation</em> in poi, quindi ammetto di non essere stato felice della scelta di ambientare Discovery a ridosso degli eventi della serie classica.</p>
<p>Avrei preferito che si guardasse avanti invece che indietro, ma negli ultimi tempi la tendenza è quella dei prequel (vedi anche <em>Star Wars</em>), quindi me ne sono fatto una ragione. <strong>Il problema di fare il prequel di una serie realizzata negli anni &#8217;60, però, è lampante</strong>: come rendere la “fantascientificità” di uno show comunque ambientata nel nostro futuro senza che la tecnologia sembri di secoli più avanzata rispetto a una serie fatta quando ancora non esistevano i personal computer?</p>
<p>Risposta: non si può. E infatti una delle critiche più feroci già ai tempi del primo trailer era stata questa: Discovery sembra troppo “tecnologica” per essere ambientata 10 anni prima la serie classica. Una critica fondata, inutile negarlo, ma sono piccole concessioni, secondo me, fatte sull’altare dell’appetibilità e della fruibilità del prodotto. E quindi ben vengano, se possono allungarne la vita.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-44412 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-300x164.jpg" alt="star trek discovey" width="300" height="164" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-300x164.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey.jpg 670w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Gli autori hanno poi scelto di “reinventare” una delle razze aliene più iconiche del franchise: <strong>i Klingon</strong>. La razza guerriera per eccellenza aveva già subito una trasformazione, passando dall’aspetto “umano” della serie classica a quello “con le creste” dei film prima e delle serie anni ‘90 poi.</p>
<p>Questa “trasformazione” era stata poi spiegata – una spiegazione che mi ha sempre convinto molto poco – parecchio tempo dopo, in un episodio di <em>Enterprise</em>. In <em>Discovery</em>, i Klingon diventano ancora più alieni: creste e nasi più pronunciati, totale assenza di capelli, unghie affilate come coltelli.</p>
<p>Era un rischio, e infatti questo è un altro aspetto che i fan non hanno gradito, ancor prima della messa in onda. Vedremo se anche in questo caso ci sarà una spiegazione per questo nuovo cambio di aspetto, magari a serie in corso. In generale, penso che <strong>queste critiche da parte dei fan abbiano un fondamento</strong>. Del resto era inevitabile che un nuovo show di un universo così seguito e variegato come quello di Star Trek vi andasse incontro: da una parte è pure una cosa positiva, perché significa che c’è interesse.</p>
<p>Però fin dall’inizio ho sempre avuto buone sensazioni riguardo questa nuova serie. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/nuove-razze-e-vecchi-nemici-nel-doppio-trailer-della-serie-star-trek-discovery/" target="_blank" rel="noopener">I trailer</a>, diciamolo, erano spettacolari. Quasi a livello cinematografico, come impatto visivo. La domanda era: saprà la storia essere all’altezza delle aspettative? Alla fine quello che rende Star Trek diverso da qualsiasi altra serie o film di fantascienza è quella tensione verso l’esplorazione di noi stessi, del presente e delle tematiche etiche e morali della vita di tutti i giorni, il tutto portato avanti tramite le allegorie e le metafore di un futuro utopico. Ci sarebbe stato tutto questo? Il <em>pilot</em>  fa pensare di sì, ma è presto per affermarlo con certezza. E ora ne parliamo.</p>
<p><strong>IL PILOT: LE IMPRESSIONI</strong></p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44456" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-300x172.jpg" alt="star trek discovery astronave" width="300" height="172" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-300x172.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-500x287.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave.jpg 712w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E veniamo finalmente alla messa in onda del doppio pilot [1&#215;01, <em>The Vulcan hello</em> e 1&#215;02, <em>Battle at the binary stars</em>]. Anche in questo caso ho letto critiche feroci: oltre a quelle già affrontate (vedi paragrafo precedente) ho letto che, secondo alcuni, gli attori non saprebbero recitare, i personaggi sarebbero scialbi cloni di quelli delle se</p>
<p>rie precedenti, che ci sarebbe troppo <em>lens flare</em> e addirittura buchi logici e di sceneggiatura. Tutte cose non vere, secondo me, o comunque esagerate. Partendo dal presupposto che non esistono show perfetti e con tutte le riserve del caso – <strong>questo <em>pilot</em> è essenzialmente un prologo della serie, la cui storia vera e propria non è ancora iniziata</strong> – a me questo doppio episodio è piaciuto, mi ha tenuto incollato allo schermo per un’ora e mezza e non mi ha affatto deluso.<br />
Il punto di forza è sicuramente rappresentato dalla <strong>grande cura dei dettagli</strong> che gli autori hanno riservato a ogni aspetto.</p>
<p>Gli effetti visivi, gli oggetti di scena, le uniformi (pure se a qualcuno non piacciono, per me sono tra le migliori mai realizzate), le astronavi, le tute spaziali: tutto è curato nei minimi particolari e questo a un fan non può che fare immenso piacere. Per quanto riguarda i personaggi, la protagonista Michael Burnham riprende sì la dicotomia “umano-vulcaniano” (e quindi “logica vs. emozioni”) già vista nel personaggio di Spock, ma la ribalta completamente, fornendo a mio avviso un punto di vista nuovo e il potenziale per un personaggio molto interessante.</p>
<p>Sonequa Martin-Green è credibile, anche se non eccezionale, e con delle buone sceneggiature non potrà che migliorare. Anche il tenente Saru – uno dei pochi personaggi del <em>pilot</em> che ritroveremo nei prossimi episodi – rientra nel solco già declinato, quello dei personaggi del tutto alieni che, in un certo modo, devono trovare la loro umanità. Alcuni troveranno il tutto già visto, ma penso che sia uno di quegli aspetti che in una serie di Star Trek non può mancare. Vedremo se il suo interprete <strong>Doug Jones</strong> (<em>Falling Skies</em>) saprà essere all’altezza dei suoi predecessori Spock, Data, Odo, il dottore olografico e T’Pol.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-serie.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-44460 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-serie-300x170.jpg" alt="star trek discovery serie" width="300" height="170" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-serie-300x170.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-serie.jpg 726w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In conclusione devo dire che <strong>questo doppio episodio pilota, per me, è il migliore delle cinque serie precedenti</strong>. Non solo: penso sia meglio anche della maggior parte delle produzioni cinematografiche di Star Trek dal 1980 a oggi, comprese le ultime di J.J. Abrams.</p>
<p>Ha il pregio di essere davvero &#8216;<strong>Star Trek fino al midollo&#8217;</strong>, non solo di nome: la Flotta Stellare sempre troppo diplomatica, le consolle che esplodono in faccia ai malcapitati ufficiali dopo ogni attacco, i dilemmi etici e il portare i personaggi a compiere delle scelte difficili sono solo alcuni degli elementi caratteristici della saga che gli appassionati hanno visto e rivisto nel corso degli oltre 700 episodi, ma dei quali non sono mai stanchi, e di cui Discovery sembra fare buon uso.</p>
<p>Ed è giusto che ci siano, questi elementi, altrimenti staremmo parlando di un’altra cosa, magari comunque bella e godibile – e magari pure più “originale” – ma di sicuro non di Star Trek.</p>
<p>Di seguito una anticipazione della <strong>1&#215;03</strong>:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/CIypidgKOd0" width="1349" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-la-recensione-del-pilot-un-prologo-alla-serie-controverso/">Star Trek: Discovery, la recensione del pilot: un prologo alla serie controverso che promette molto</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-la-recensione-del-pilot-un-prologo-alla-serie-controverso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[recensione pilot] The Mist, la nebbia torna a uccidere sul piccolo schermo</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-the-mist-la-nebbia-torna-a-uccidere-sul-piccolo-schermo/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-the-mist-la-nebbia-torna-a-uccidere-sul-piccolo-schermo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 12:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Morgan Spector]]></category>
		<category><![CDATA[recensione pilot]]></category>
		<category><![CDATA[The Mist]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=46486</guid>

					<description><![CDATA[<p>La serie tratta da un racconto horror di Stephen King, dieci anni dopo l'omonimo film diretto da Frank Darabont, nei primi tre episodi convince solo a metà</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-the-mist-la-nebbia-torna-a-uccidere-sul-piccolo-schermo/">[recensione pilot] The Mist, la nebbia torna a uccidere sul piccolo schermo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci anni dopo il sottovalutato film diretto da <strong>Frank Darabont</strong>, è arrivato un nuovo adattamento (questa volta sotto forma di serie TV in <strong>10 episodi</strong> prodotta da Spike) del racconto &#8220;La Nebbia&#8221; / &#8220;<a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/con-la-nebbia-dilaga-panico-per-le-strade-nel-terzo-trailer-della-serie-the-mist/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Mist</strong></a>&#8220;, per l&#8217;appunto &#8211; di <strong>Stephen King</strong>, storia breve contenuta nell&#8217;antologia &#8220;Scheletri&#8221; del 1985. Occorre precisare, prima di tutto, che si tratta perlopiù di <strong>una libera ispirazione</strong>. Mentre il film seguiva in modo più o meno fedele le vicende del racconto, infatti, con il supermercato come unico <em>setting</em> per quasi tutto l&#8217;arco narrativo, nello show televisivo la storia principale &#8211; ovvero la nebbia letale che cala all&#8217;improvviso sulla cittadina di Bridgeville nel Maine e all&#8217;interno della quale la gente muore in modo tanto misterioso quanto violento &#8211; rappresenta il fulcro attorno al quale ruotano le vicende di personaggi nuovi che non hanno un corrispettivo né sulle pagine cartacee né nella pellicola precedente.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/04/the-mist-serie-TV-poster.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] The Mist, la nebbia torna a uccidere sul piccolo schermo"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-42515" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/04/the-mist-serie-TV-poster-200x300.jpg" alt="the mist serie TV poster" width="200" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/04/the-mist-serie-TV-poster-200x300.jpg 200w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/04/the-mist-serie-TV-poster-267x400.jpg 267w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/04/the-mist-serie-TV-poster.jpg 518w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Nel dettaglio, qui seguiamo da vicino la famiglia Copeland, composta dallo schivo Kevin (<strong>Morgan Spector</strong>, <em>Boardwalk Empire</em>), dalla progressista insegnante Eve (<strong>Alyssa Sutherland</strong>, <em>Vikings</em>) e dall&#8217;adolescente Alex (<strong>Gus Birney</strong>). Il primo dei tre episodi finora trasmessi ha giustamente il compito di introdurre le complicate dinamiche familiari dei Copeland, la cui routine quotidiana viene sconvolta dal presunto stupro subìto da Alex ad opera del <em>quarterback</em> della scuola (<strong>Luke Cosgrove</strong>) &#8211; che incidentalmente è anche il figlio dello sceriffo (<strong><span class="itemprop">Darren Pettie</span></strong>) &#8211; durante una festa a cui non avrebbe dovuto recarsi, così come di presentare gli altri protagonisti, tra cui il soldato Bryan (<strong>Okezie Morro</strong>) &#8211; svegliatosi senza memoria nei boschi invasi dalla nebbia assassina che da lì a poco avvolgerà l&#8217;intera valle -, la fuggitiva Mia (<strong>Danica Curcic</strong>) &#8211; che nelle prime scene vediamo commettere un omicidio &#8211; e il teenager tormentato e &#8216;diverso&#8217; Adrian (<strong>Russell Posner</strong>), l&#8217;amico del cuore di Alex. Proprio quando sembra di trovarsi di fronte all&#8217;ennesimo <em>teen drama</em> familiare, ecco però arrivare la<em> nebbia</em>.</p>
<p>I primi a farne le spese sono i Raven (<strong>Derek McGrath </strong>e<strong> Frances Conroy</strong>), due adorabili vecchietti hippy vicini di casa dei Copeland. Soprattutto il marito, ucciso senza motivo da uno sconosciuto apparentemente fuori di senno. Da lì i personaggi si rendono presto conto che nella bianca e fittissima coltre è celato qualcosa di molto, molto pericoloso. Qualcosa che ha a che fare con allucinazioni e con strani insetti &#8211; falene o blatte &#8211; che si infilano negli occhi e nelle orecchie e uccidono le vittime dall&#8217;interno, facendo loro spuntare delle ali per esempio. O capaci di strappare mascelle a morsi. In tutto questo, <strong>l&#8217;ombra di un complotto governativo</strong> &#8211; con il coinvolgimento della Arrowhead, un nome che a chi conosce il racconto e il film dirà più di qualcosa &#8230; &#8211; e le dinamiche sociali che inevitabilmente si sviluppano all&#8217;interno del centro commerciale &#8211; riedizione in chiave <em>21esimo secolo</em> del supermercato &#8211; e della chiesa locale, altro simbolico punto di raccolta in cui si rifugiano cittadini vari ed eventuali in attesa di capire come organizzarsi e difendersi dall&#8217;incomprensibile minaccia, che a quanto pare è letale solo negli spazi aperti. Con i membri della famiglia Copeland divisi dalle vicissitudini ma determinati a ritrovarsi al più presto.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/the-mist-la-serie.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] The Mist, la nebbia torna a uccidere sul piccolo schermo"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-43833 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/the-mist-la-serie-300x166.jpg" alt="the mist la serie" width="300" height="166" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/the-mist-la-serie-300x166.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/the-mist-la-serie-768x426.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/the-mist-la-serie.jpg 792w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il secondo e terzo episodio si addentrano meglio nella descrizione dei personaggi, sempre divisi tra le due location principali, intrappolati e insicuri sul da farsi e alle prese con segreti, invidie e sospetti reciproci, aggravati dall&#8217;impossibilità totale di chiedere aiuto esterno attraverso i telefonini, che naturalmente non funzionano.</p>
<p>Come intuibile, la carne al fuoco è molta ed è certo presto per dare un giudizio definitivo su questa versione &#8216;dilatata&#8217;, in senso positivo o negativo. Di King è rimasta l&#8217;idea principale alla base &#8211; la misteriosa nebbia, il complotto militare, la paranoia -, ma tutto il resto pare indicare una vita propria per questa serie, il cui inizio risulta senz&#8217;altro piacevole &#8211; soprattutto dall&#8217;1&#215;02 &#8211; senza tuttavia far gridare al capolavoro, né dal punto di vista della trama, ben poco inventiva, né degli effetti speciali visivi, piuttosto poveri nei radi momenti davvero <em>gore </em>messi in scena. I prossimi episodi saranno decisivi per capire se The Mist sarà davvero in grado di ergersi al fianco della pellicola di Darabont e soprattutto se potrà o meno continuare oltre la prima stagione.</p>
<p>Di seguito <strong>il trailer originale</strong>:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/YKe3znDCEMY" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-the-mist-la-nebbia-torna-a-uccidere-sul-piccolo-schermo/">[recensione pilot] The Mist, la nebbia torna a uccidere sul piccolo schermo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-the-mist-la-nebbia-torna-a-uccidere-sul-piccolo-schermo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 15:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Yeoh]]></category>
		<category><![CDATA[Sonequa Martin-Green]]></category>
		<category><![CDATA[Star Trek Discovery]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=44455</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dai protagonisti alle tecnologie, dagli alieni alle astronavi, proviamo a decifrare gli indizi a disposizione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/">Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E così, finalmente, dopo mesi di speculazioni, il primo teaser trailer di <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/nuove-razze-e-vecchi-nemici-nel-doppio-trailer-della-serie-star-trek-discovery/" target="_blank"><strong>Star Trek Discovery</strong></a> è uscito. È un trailer ad alto impatto visivo che ci fa subito capire che, almeno a livello di qualità degli effetti, l’attesa è stata ampiamente ripagata. Rispetto a quel <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-svelati-titolo-logo-e-astronave-della-nuova-serie/" target="_blank">video di pochi secondi</a> in cui si vedeva una grezza Discovery uscire dal bacino spaziale, ci sono stati enormi passi in avanti.<br />
Pur non lasciando trasparire molti dettagli circa la storia (la quale, a differenza delle serie precedenti, sarà unica e si svolgerà lungo tutto l’arco della stagione, allungata a <strong>15 episodi</strong> dai 13 originari), questo “first look” ci dice però parecchie cose su quello che potremo aspettarci. Vediamo di riassumerle in breve.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-44456 alignright" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-300x172.jpg" alt="star trek discovery astronave" width="300" height="172" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-300x172.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave-500x287.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-astronave.jpg 712w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La collocazione temporale</strong></p>
<p>Come anticipato, Discovery sarà ambientata nella <em><strong>Prime timeline</strong></em> (non in quella alternativa degli ultimi film, quindi, denominata <em>Kelvin timeline</em>), 10 anni prima della serie classica e della missione quinquennale della USS Enterprise comandata da <strong>James T. Kirk</strong>, quindi nel 2255 circa. Il nome “Discovery” si riferisce presumibilmente a una nave, la <strong>USS Discovery</strong>: dal trailer non è chiaro se quella che a un certo punto si intravede sbucare da una nebulosa sia proprio la Discovery o se invece si tratti della <strong>USS Shenzhou</strong>, che stando alle anticipazioni dovrebbe essere l’altra nave della Federazione coinvolta negli eventi.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-Sarek.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-44457" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-Sarek-300x175.jpg" alt="star trek discovery Sarek" width="300" height="175" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-Sarek-300x175.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-Sarek-500x292.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-Sarek.jpg 603w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I personaggi</strong></p>
<p>Ci vengono subito presentati due personaggi: il comandante Burnham (<strong>Sonequa Martin-Green</strong>) e il capitano Georgiou (<strong>Michelle Yeoh</strong>), il cui nome non viene però confermato nel trailer. Le due camminano in un deserto sabbioso, forse appartenente al pianeta <strong>Vulcano</strong>. Burnham ha servito 7 anni agli ordini di Georgiou, presumibilmente sulla Shenzhou, e ora è pronta per il suo primo comando. Sarà la Discovery? La produzione in verità ha annunciato <strong>Jason Isaacs</strong> in quella parte, quindi questo rimane da vedere. Isaacs, oltretutto, non appare affatto nel trailer.<br />
Un personaggio di una certa importanza è Sarek (<strong>James Frain</strong>). Vulcaniano, ambasciatore della Federazione e padre di<strong> Spock</strong>, pare ricoprire un ruolo fondamentale nella vita di Burnham. Soprattutto quando dice a una bambina che le somiglia molto che la sua lingua è troppo umana per imparare a parlare vulcaniano. È quindi verosimile che Burnham, per qualche motivo, pur essendo umana, sia cresciuta su Vulcano. La storia delle sue origini rappresenterà sicuramente uno dei temi della serie. Così come quella “riunificazione” alla quale Sarek accenna.<br />
Un personaggio, invece, che si vede poco ma che attira subito l’attenzione è l’ufficiale scientifico, il cui nome dovrebbe essere Saru (<strong>Doug Jones</strong>). È un alieno di una razza sconosciuta e una sua frase (“<strong>La nostra specie è biologicamente predisposta a un unico scopo: sentire l’arrivo della morte. E io la sto sentendo arrivare ora</strong>.”) è particolarmente interessante. Sono telepati, o c’è dell’altro? Nella versione “Netflix” del trailer, più breve e dal montaggio differente, la frase è tagliata e ne rimane solo la seconda parte.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44412" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-300x164.jpg" alt="star trek discovey" width="300" height="164" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey-300x164.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovey.jpg 670w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Gli alieni</strong></p>
<p><strong>Bryan Fuller</strong>, quando era ancora <em>showrunner</em>, aveva annunciato che alcune specie conosciute sarebbero state reimmaginate. A parte Saru, in questo trailer si intravedono altri alieni sul ponte di comando e soprattutto quelli che saranno – tornando quindi alle origini – “gli antagonisti” principali: <strong>i Klingon</strong>. Il loro aspetto, ancora una volta modificato, ha già causato polemiche nei fan più “conservatori”. Questi Klingon sono infatti privi di capelli (pur mantenendo le creste frontali) e chi ha visto gli ultimi 3 film non ha potuto fare a meno di notare la somiglianza con quelli della <em>Kelvin timeline</em>. Non sappiamo però se i Klingon siano tutti così o se magari quelli mostrati facciano parte di un’etnia particolare. Insomma, prima di gridare allo scandalo, attenderei di vedere se questo cambiamento di look viene in qualche modo giustificato oppure no.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-capitano.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-44458 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-capitano-300x187.jpg" alt="star trek discovery capitano" width="300" height="187" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-capitano-300x187.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-capitano-500x311.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-capitano.jpg 659w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La tecnologia</strong></p>
<p>La serie, come detto, è ambientata nel 2255, 90 anni dopo <strong>Enterprise</strong>, 10 anni prima della serie classica e circa 110 anni prima di “<strong>The Next Generation</strong>”, “<strong>Deep Space Nine</strong>” e “<strong>Voyager</strong>”. Ma è anche stata prodotta nel 2017, quindi è pacifico che la tecnologia non potrà somigliare a quella del 1966. Tra l’altro anche in Enterprise il <em>look</em> della tecnologia e delle navi somigliava più alle serie ambientate nel 24esimo secolo che non a quelle ambientate nel 23esimo. Non c’è quindi nulla di male in questo e anzi, dovrebbe parzialmente consolare del fatto che non si sia scelto di andare avanti con la <em>timeline</em>. Alcuni particolari paiono comunque coerenti con il periodo (per esempio il comunicatore “a conchiglia”).</p>
<p><strong>Le astronavi</strong></p>
<p>Si intravede una sola nave e non si capisce se sia la Discovery o la Shenzhou. In ogni caso è molto diversa da quella del video rilasciato diversi mesi fa – forse proprio per tastare il polso del pubblico – il cui <em>design</em> aveva sollevato non poche perplessità. Questa sembra più massiccia e cattiva, segno che i disegni originali sono stati rivisti e migliorati.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-uniformi.jpg" rel="lightbox" title="Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44459" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-uniformi-300x182.jpg" alt="star trek discovery uniformi" width="300" height="182" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-uniformi-300x182.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-uniformi-500x303.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/05/star-trek-discovery-uniformi.jpg 675w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le uniformi</strong></p>
<p>Le uniformi della Flotta Stellare sono completamente diverse rispetto a quelle viste nelle serie precedenti. Il colore richiama il blu delle “tute” di <strong>Enterprise</strong> ma il taglio è decisamente più militare. Il tradizionale giallo, blu e rosso che identificava l’area di competenza dell’ufficiale è stato sostituito da un più sobrio ed elegante oro, argento e bronzo delle finiture sui fianchi. L’uniforme del capitano ha poi come varianti delle finiture dorate aggiuntive sulle spalle. I gradi sono indicati da piccoli pin in rilievo sul badge, il quale riporta anche il simbolo dell’area di competenza (comando, scienza e ingegneria, medicina) come avveniva nella serie classica. Alcune discussioni aveva sollevato, ai tempi del primo mini-teaser, la forma del badge, poiché nella serie classica quel simbolo non identificava l’intera <strong>Flotta Stellare</strong> (come in seguito) ma solo l’Enterprise. C’è da dire che non è identico, ma ha una sorta di spaccatura. Magari quello dell’Enterprise discenderà da questo.</p>
<p>Insomma, sono ancora molte le domande a cui questo trailer non risponde. La produzione sta facendo un ottimo lavoro nello stuzzicare la curiosità dei fan e, almeno stando a queste prime immagini, anche nella realizzazione dell’intera serie. Resta da vedere se la storia e le tematiche trattate saranno all’altezza dei notevoli effetti visivi e soprattutto del nome Star Trek. <strong>I gusti del pubblico sono cambiati rispetto a 20 anni fa</strong> e nonostante i fan siano molti e generalmente conservatori non ci si deve limitare a indirizzarsi solamente a loro; d’altro canto, ripetere un’operazione prettamente “mainstream” per piacere a tutti come accaduto con i film della <em>Kelvin timeline</em> – godibili dal punto di vista visivo e del ritmo ma completamente privi dell’appeal che rende Star Trek un <em>franchise</em> unico per i temi e per il modo in cui vengono trattati – potrebbe rivelarsi un grosso errore.<br />
Non resta che attendere e vedere. Purtroppo una data di uscita certa non c’è ancora. Si parla dell’autunno, sperando non ci siano più ritardi (all’inizio la serie era programmata per gennaio 2017, poi per maggio &#8230;).<br />
Una cosa è certa: Star Trek Discovery sta arrivando. Prossimamente, su <strong>Netflix</strong>.</p>
<p>Di seguito <strong>il trailer italiano</strong> di Star Trek Discovery:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="854" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/RD7XbdhMLks" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/">Star Trek Discovery: analisi del primo trailer. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova serie?</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/star-trek-discovery-analisi-del-primo-trailer-cosa-dobbiamo-aspettarci-dalla-nuova-serie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[recensione pilot] SS-GB, un’ucronia in cui i nazisti conquistano la Gran Bretagna</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-ss-gb-unucronia-in-cui-i-nazisti-conquistano-la-gran-bretagna/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-ss-gb-unucronia-in-cui-i-nazisti-conquistano-la-gran-bretagna/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 11:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Bosworth]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[recensione pilot]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=40042</guid>

					<description><![CDATA[<p>Saprà la miniserie BBC ricalcare il successo di The man in the high castle? Le premesse sono assolutamente buone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-ss-gb-unucronia-in-cui-i-nazisti-conquistano-la-gran-bretagna/">[recensione pilot] SS-GB, un’ucronia in cui i nazisti conquistano la Gran Bretagna</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ucronia, o storia alternativa, è un genere molto particolare. A differenza delle distopia, di cui è “parente”, è spesso ambientato nel passato o nel presente e si basa su una semplice domanda: “E se la Storia fosse andata in modo diverso?”</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/Ss-gb_cover.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] SS-GB, un’ucronia in cui i nazisti conquistano la Gran Bretagna"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-40044" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/Ss-gb_cover-199x300.jpg" alt="Ss-gb_cover" width="199" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/Ss-gb_cover-199x300.jpg 199w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/Ss-gb_cover.jpg 220w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a>Ogni ucronia che si rispetti <strong>si basa su un POD</strong> (<em>Point of divergence</em>): un momento lungo la linea temporale in cui un particolare evento si è svolto in modo differente da come lo conosciamo. I nazisti, si sa, suscitano sempre grandi ispirazioni e quindi molte ucronie, in letteratura, collocano il proprio POD durante la Seconda Guerra Mondiale: è il caso, per esempio, dei romanzi <strong>The man in the high castle / La Svastica sul Sole</strong> di Philip K. Dick, di recente trasformato in una bellissima <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/come-la-serie-the-man-in-the-high-castle-ha-ricreato-la-germania-nazista-del-futuro/" target="_blank">serie TV da Amazon</a>, e di <strong>Fatherland</strong> di Robert Harris (andatevi a recuperare il film per la televisione realizzato nel 1994 con Rutger Hauer, ne vale la pena). Ed è il caso di <strong>SS-GB</strong>, la nuova produzione di BBC tratta dall’omonimo romanzo di <strong>Len Deighton</strong>.</p>
<p>SS-GB è ambientato a Londra nel novembre del 1941. Dal primo episodio non ci è dato conoscere nello specifico quale sia il POD che ha creato la linea temporale alternativa: tutto quello che sappiamo è che <strong>l’operazione Leone Marino</strong> è stata un successo e Hitler ha conquistato la Gran Bretagna. Le bandiere con la svastica sono ovunque: sui palazzi, per le strade, sulla House of Parliament, su un devastato Buckingham Palace. In Europa la Francia è capitolata, mentre gli USA sono ancora neutrali (Pearl Harbour è del dicembre di quell’anno, e chissà se ci sarà in questa versione della Storia) e l’Unione Sovietica sta per firmare un’alleanza con il Reich (un rafforzamento del patto Molotov-Ribbentrop?).</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/ss-gb-bbc-poster.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] SS-GB, un’ucronia in cui i nazisti conquistano la Gran Bretagna"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40045 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/ss-gb-bbc-poster-211x300.jpg" alt="ss-gb bbc poster" width="211" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/ss-gb-bbc-poster-211x300.jpg 211w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/ss-gb-bbc-poster-281x400.jpg 281w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/02/ss-gb-bbc-poster.jpg 703w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a>Il protagonista della serie è un giovane sovrintentendente di Scotland Yard, Douglas Archer (<strong>Sam Riley</strong>, <em>Maleficent</em>). Archer è un uomo di legge tutto d’un pezzo che si aggrappa alla legalità per tirare avanti in un mondo sbagliato: fa il suo lavoro, nonostante la Polizia inglese sia sotto il controllo delle SS e i partigiani &#8211; sì, c’è ancora una Resistenza, di cui fa parte anche la sua segretaria nonché amante, Sylvia (<strong>Maeve Dermody</strong>, <em>Dieci piccoli indiani</em>) &#8211; lo considerino alla stregua di un “collaborazionista”. Sullo sfondo, un omicidio e l’arrivo da Berlino di un alto funzionario dei servizi segreti del Reich, Oskar Huth (<strong>Lars Eidinger</strong>), spedito direttamente da Himmler per indagare sul caso: una morte che ha a che fare con una misteriosa malattia che sa tanto di arma biologica segreta – ma costruita da chi? E perché? E cosa c’entra in tutto ciò l’intrigante giornalista americana Barbara Barga (<strong>Kate Bosworth</strong>, <em>Superman returns</em>)?</p>
<p>SS-GB, per certi versi, ricorda “The man in the high castle” in versione inglese. Le storie personali dei protagonisti si intrecciano fin da subito con le vicende storiche e politiche. Le atmosfere e i luoghi sono ricostruiti fedelmente e l&#8217;episodio pilota riesce nell’intento di non svelare troppo né della trama né del contesto storico-alternativo. C’è del materiale per vedere uno show di alto livello, anche se purtroppo composto da soli <strong>5 episodi</strong> (ma è una caratteristiche dei telefilm <em>british</em>).</p>
<p>Non resta che vedere le prossime puntate, quindi, per capire se SS-GB sarà all’altezza delle aspettative (alte) create dal <em>pilot</em>. E se, chissà, potrà avere un seguito&#8230;</p>
<p>Di seguito<strong> il trailer ufficiale</strong> della miniserie, il cui arrivo in Italia al momento non è previsto:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/1y7tHhyowqg" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-ss-gb-unucronia-in-cui-i-nazisti-conquistano-la-gran-bretagna/">[recensione pilot] SS-GB, un’ucronia in cui i nazisti conquistano la Gran Bretagna</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-ss-gb-unucronia-in-cui-i-nazisti-conquistano-la-gran-bretagna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/classifica-top-10-delle-migliori-serie-fantahorror-nuove-del-2016/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/classifica-top-10-delle-migliori-serie-fantahorror-nuove-del-2016/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2016 23:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=36654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Moltissima l'offerta delle reti in chiaro, via cavo e streaming per l'anno che sta per concludersi. Una scelta difficile quella di scegliere le più interessanti, ma in fondo neanche tanto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/classifica-top-10-delle-migliori-serie-fantahorror-nuove-del-2016/">[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nel 2016 le proposte dei network USA/UK per il fantastico (sci-fi, fantasy e horror) sono state varie e abbondanti. Questa è la mia personalissima e soggettiva <strong>Top 10</strong>, esclusivamente incentrata sui nuovi telefilm, ovvero quelli la cui prima stagione è iniziata o si è conclusa nel corso dell’anno che sta per finire.</p>
<p>Non è una lista che contiene proprio tutto perché (purtroppo) anch’io, per motivi di tempo, devo fare un po’ di selezione a monte (sì, non mi piacciono i telefilm Marvel, ok?), ma si tratta piuttosto di alcune mie impressioni su quelle serie che effettivamente ho guardato o &#8211; in alcuni casi &#8211; che sto ancora guardando.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/08/aftermath-syfy.jpg" rel="lightbox" title="[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-28182" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/08/aftermath-syfy-274x300.jpg" alt="aftermath syfy" width="209" height="229" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/08/aftermath-syfy-274x300.jpg 274w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/08/aftermath-syfy-366x400.jpg 366w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/08/aftermath-syfy.jpg 800w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>10. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/aftermath-anne-heche-sfida-creature-sovrannaturali-nel-trailer-delle-serie-di-syfy/" target="_blank"><strong>Aftermath</strong></a>: non gli avrei dato due lire, ma questo <em>post-apocalyptic drama</em> di Syfy Channel con protagonisti <strong>Anne Heche</strong> (<em>Men in trees</em>, <em>Hung</em>) e <strong>James Tupper</strong> (<em>Men in trees</em>, <em>Revenge</em>) non è così campato in aria come poteva sembrare vedendo quegli assurdi mostri volanti del trailer. Certo, c’è sempre quel non-so-che di già visto e a volte pare che gli autori lancino dei dadi per decidere quali nuovi mostri (derivati da leggende popolari realmente esistenti) mettere negli episodi, ma la serie tutto sommato si lascia vedere. Sottovalutata, <strong>voto 6.5</strong> di incoraggiamento.</p>
<p>9. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/il-nuovo-promo-di-preacher-promette-sangue-fuoco-e-zolfo/" target="_blank"><strong>Preacher</strong></a>: un fantasy-weird dall’atmosfera cupa nel quale comunque non mancano ventate d’ironia, grazie soprattutto al vampiro irlandese Cassidy (<strong>Joe Gilgun</strong>, <em>Misfits</em>). La prima stagione è come un preambolo, ci presenta personaggi e situazioni, ma credo (e spero) che nella seconda questo show – tratta dal fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon, con protagonisti <strong>Dominic Cooper</strong> (<em>Agent Carter</em>) e <strong>Ruth Negga</strong> (<em>Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D.</em>) – darà il meglio. Promettente, <strong>voto 7</strong> per l’enorme potenziale.</p>
<p>8. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/hulu-diffonde-il-primo-full-trailer-di-11-22-63-con-james-franco/" target="_blank"><strong>11.22.63</strong></a>: la miniserie (8 episodi) tratta dal best seller di Stephen King pubblicato nel 2011, vede <strong>James Franco</strong> tornare indietro nel tempo a Dallas per tentare di salvare la vita del presidente J. F. Kennedy. Naturalmente il Tempo non si farà modificare così facilmente e a ogni occasione tenterà di mettere i bastoni tra le ruote (o tra le lancette dell’orologio) al nostro eroe. Chi è appassionato di viaggi nel tempo non può non apprezzarla. Peccato finisca troppo presto. Godibile, <strong>voto 7.5</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/01/Colony-holloway.jpg" rel="lightbox" title="[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-10411 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/01/Colony-holloway-300x150.jpg" alt="Colony-holloway" width="300" height="150" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/01/Colony-holloway-300x150.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/01/Colony-holloway.jpg 730w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>7. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/colony-josh-holloway-parla-della-serie-e-della-nuova-collaborazione-con-carlton-cuse/" target="_blank"><strong>Colony</strong></a>: la serie distopica con <strong>Josh Holloway</strong> (<em>Lost</em>) e <strong>Sarah Wayne Callies</strong> (<em>The Walking Dead</em>) è un mix ben riuscito di fantapolitica, drammi familiari e <em>procedural drama</em>. La parte sci-fi è appena accennata ma sempre presente sullo sfondo e sono sicuro che nella seconda stagione si ritaglierà il suo spazio importante: insomma, che aspetto avranno questi Ospiti? Adesso lo vogliamo sapere. Consistente, <strong>voto 8</strong>.</p>
<p>6. <a href="http://www.ilcineocchio.it/speciali/10-cose-da-sapere-sulla-stagione-3-di-black-mirror/" target="_blank"><strong>Black Mirror</strong></a>: in realtà non è una novità assoluta, ma dati i cambiamenti che ci sono stati la considero così. Molti dicono che il trasloco oltreoceano le abbia tolto il fascino delle prime stagioni, e forse è vero, ma a mio modo di vedere non si può non inserirla nella Top 10, anche solo per l’episodio migliore di questa terza stagione, <em>San Junipero</em>: una piccola perla narrativa che trascende la fantascienza, sebbene un po’ distante dall’atmosfera più cupa e “distopica” tipica dei primi episodi “made in UK”. Sicurezza, <strong>voto 8</strong>.</p>
<p>5. <strong>Humans</strong>: anche qui, non si può parlare di novità (è appena terminata la seconda stagione) ma l’ho inserita lo stesso perché la considero, in un certo senso, complementare a <em>Westworld</em> (nonché l’unica britannica di questa lista). Chi ha apprezzato la serie di Jonathan Nolan apprezzerà Humans, anche se il tema della presa di coscienza degli androidi viene affrontato da un punto di vista diverso (ma non meno suggestivo). È il remake di una serie svedese ormai conclusa (<em>Real Humans</em>), anche se con essa condivide solo l’idea e il soggetto di alcuni personaggi. Spero in una terza stagione. Britannica,<strong> voto 8.5</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/10/black-mirror-3-serie-netflix.jpg" rel="lightbox" title="[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-31818" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/10/black-mirror-3-serie-netflix-300x181.jpg" alt="black-mirror-3-serie-netflix" width="300" height="181" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/10/black-mirror-3-serie-netflix-300x181.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/10/black-mirror-3-serie-netflix.jpg 639w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>4. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/saltiamo-nel-tempo-a-caccia-di-criminali-con-il-trailer-della-serie-timeless/" target="_blank"><strong>Timeless</strong></a>: una serie sui viaggi nel tempo con tanto di macchina per viaggiare tra le epoche. <strong>Abigail Spencer</strong> (<em>Rectify</em>, <em>Suits</em>) e <strong>Matt Lanter</strong> (<em>90210</em>, <em>Starcrossed</em>) inseguono il terrorista <strong>Goran Višnjić</strong> (<em>Extant</em>) per evitare che faccia troppi guai modificando la linea temporale. Azione, intrigo e storia americana ben mescolati per un prodotto godibile, poco impegnativo ma non per questo banale. La stagione d’esordio è ancora in corso, ma il fatto che sia stata allungata di tre episodi fa ben sperare per un rinnovo. Movimentata, <strong>voto 8.5</strong>.</p>
<p>3. <strong>The good place</strong>: per me, una delle rivelazioni. Non amo le <em>comedy</em> di solito, ma questa è davvero spassosa. Cosa succede se una ragazza tutt’altro che perfetta, in questo caso <strong>Kristen Bell</strong> (<em>Veronica Mars</em>), muore e viene per errore mandata in paradiso? Situazioni <em>weird</em> e dialoghi surreali fanno letteralmente volare i 20 minuti di ogni episodio. Ci sono trovate grandiose, tipo che in paradiso non si possono dire parolacce e se ci provi ti escono dalla bocca storpiate: <em>fuck</em> diventa <em>fork</em>, <em>shit</em> diventa <em>shirt</em> e così via. Verrà rinnovata? Ancora non si sa, io naturalmente ci spero. Geniale, <strong>voto 9</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/frequency-tv-serie.jpg" rel="lightbox" title="[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-36716 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/frequency-tv-serie-300x154.jpg" alt="frequency-tv-serie" width="300" height="154" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/frequency-tv-serie-300x154.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/frequency-tv-serie-500x256.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/frequency-tv-serie.jpg 765w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>2. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/peyton-list-protagonista-femminile-del-pilot-di-frequency/" target="_blank"><strong>Frequency</strong></a>: avendo apprezzato il film del 2000 ero curioso di vedere se la serie avrebbe detto qualcosa di nuovo rispetto al lungometraggio, e così è stato. Solo l’idea è la stessa, il resto è diverso. C’è tutto quello che mi piace: paradossi temporali, crimini e gialli da risolvere, suspence, drammi familiari. <strong>Peyton List</strong> (<em>Mad Men</em>,<em> The tomorrow people</em>) e <strong>Riley Smith</strong> (<em>Nashville</em>, <em>24</em>) si rivelano ottimi co-protagonisti, ciascuno nel suo tempo. Stagione non ancora conclusa, quindi ancora nessuna notizia su un eventuale rinnovo. Completa, <strong>voto 9.5</strong>.</p>
<p>1. <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/il-cupo-mondo-di-westworld-prende-vita-in-2-featurette-e-nel-nuovo-poster/" target="_blank"><strong>Westworld</strong></a>: per gli esperti, il capolavoro sci-fi di quest’anno. Temi importanti (il senso della vita, il libero arbitrio, l’autocoscienza delle macchine), una scrittura d’autore e un <strong>Anthony Hopkins</strong> in forma smagliante per quello che senz’altro è un gran bel prodotto, il migliore dell’anno. Un po’ troppo lento e descrittivo nei primi sei episodi (per quello il mezzo punto in meno, altrimenti sarebbe stato un 10 tondo), si riscatta alla grande nel finale, meritandosi il rinnovo per una seconda stagione, che però non vedremo prima del 2018. Profonda, <strong>voto 9.5</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/classifica-top-10-delle-migliori-serie-fantahorror-nuove-del-2016/">[classifica] Top 10 delle migliori serie fanta/horror nuove del 2016</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/classifica-top-10-delle-migliori-serie-fantahorror-nuove-del-2016/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[recensione serie TV] La prima stagione di Channel Zero è un minestrone di “creepypasta” poco riuscito</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-serie-tv-la-prima-stagione-di-channel-zero-e-un-minestrone-di-creepypasta-poco-riuscito/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-serie-tv-la-prima-stagione-di-channel-zero-e-un-minestrone-di-creepypasta-poco-riuscito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 12:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Zero]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Zero: Candle Cove]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=35235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Syfy sconfina nell’horror con Candle Cove ma, nonostante le aspettative e le buone premesse, fallisce su quasi tutti i fronti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-serie-tv-la-prima-stagione-di-channel-zero-e-un-minestrone-di-creepypasta-poco-riuscito/">[recensione serie TV] La prima stagione di Channel Zero è un minestrone di “creepypasta” poco riuscito</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Antefatto. Qualche mese fa leggo proprio qui su Il Cineocchio <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/craig-william-macneill-alla-regia-di-channel-zero-candle-cove/" target="_blank">un articolo</a> che annuncia un nuovo prodotto horror di Syfy. Interessante, penso, Syfy che abbandona (almeno per una serie) la fantascienza per l’horror. Non sarebbe la prima volta: già con <em>Haven</em>, per esempio, il canale tematico americano aveva attinto a piene mani dal maestro <strong>Stephen King</strong> per una sua produzione, e con ottimi risultati. Leggo poi che la serie sarà antologica (a stagioni, non a episodi, quindi sulla falsariga di <em>American Horror Story</em>) e prenderà spunto da alcuni “creepypasta” (quelle brevi storie horror senza autore che girano su internet, e che prima che internet esistesse venivano raccontate intorno al fuoco, di notte, o durante i pigiama party). L’idea mi affascina subito. Mi piace l’horror, mi piace Syfy, mi piacciono i <em>creepypasta</em>&#8230; insomma, penso, qui si preannuncia qualcosa di molto interessante, fammi segnare il titolo: <strong>Channel Zero</strong>. Bello anche il titolo. Il cast pare all’altezza, la locandina è ben fatta, con quel mostro tutto fatto di denti, e il trailer fa trasparire poco (com’è giusto che sia) ma incuriosisce.<br />
Poi però succede qualcosa che mi fa cadere tutto il castello di carte che mi ero costruito su questa nuova serie: la guardo.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/channel-zero-candle.jpg" rel="lightbox" title="[recensione serie TV] La prima stagione di Channel Zero è un minestrone di “creepypasta” poco riuscito"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-35236" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/channel-zero-candle-300x213.jpg" alt="channel-zero-candle" width="300" height="213" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/channel-zero-candle-300x213.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/channel-zero-candle-500x355.jpg 500w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/channel-zero-candle.jpg 601w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La storia di questa prima stagione da<strong> sei episodi</strong> di 42 minuti (intitolata <strong>Candle Cove</strong>) è la seguente: Mike Painter (<strong>Paul Schneider</strong>, <em>Parks and recreation</em>) è uno psicologo infantile in crisi che dopo un esaurimento nervoso torna nel paesino sperduto nel cuore della campagna americana dov’è nato e dove ha assistito, all’età di dodici anni, alla morte del fratello gemello e di altri cinque bambini per opera di un serial killer tutt’ora sconosciuto. Insomma, il posto ideale per rilassarsi un po’. La madre Marla (<strong>Fiona Shaw</strong>, <em>Harry Potter</em>) è un sacco felice di vederlo, ma proprio tanto, dal momento che dopo gli omicidi l’ha cacciato di casa (quale genitore, del resto, dopo aver perso uno dei due figli, non caccia di casa l’altro?). Mike, al paesello, ritrova gli amici di un tempo, tra cui Gary (<strong>Shaun Benson</strong>, <em>ARQ</em>) che nel frattempo si è sposato con Jessica (<strong>Natalie Brown</strong>, <em>The Strain</em>), la fidanzatina delle medie di Mike. Anche loro felicissimi di riabbracciarlo, dato che la prima cosa che fa è ricordare a tutti i terribili eventi di diciotto anni prima. In particolare, Mike insiste nel voler ricordare un programma per bambini che andava in onda a quei tempi, Candle Cove appunto, una storia di pirati con protagoniste delle inquietantissime marionette che ogni tanto appariva a caso in tv su canali sempre diversi proprio nel periodo degli omicidi. Da qui in poi, nella cittadina di Iron Hill iniziano di nuovo ad accadere cose strane: bambini che si accoltellano, omicidi efferati, programmi televisivi e marionette che appaiono e scompaiono su ogni tipo di schermo, mostri fatti di denti umani. Il tutto sul doppio piano temporale del presente, con Mike adulto, e del passato, con Mike dodicenne alla prese con la strana metamorfosi di suo fratello gemello Eddie.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/channel-zero-candle-cove.jpg" rel="lightbox" title="[recensione serie TV] La prima stagione di Channel Zero è un minestrone di “creepypasta” poco riuscito"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30311 alignleft" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/channel-zero-candle-cove-300x186.jpg" alt="channel-zero-candle-cove" width="300" height="186" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/channel-zero-candle-cove-300x186.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/channel-zero-candle-cove.jpg 695w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Gli ingredienti per un buon horror, insomma, c’erano tutti, peccato che gli autori se la siano giocata non male, di più. La sensazione che si ha guardando i sei episodi della serie è quella di un minestrone di <em>creepypasta</em> (il programma televisivo fantasma, il mostro fatto di denti umani, lo Skin-Taker, e altri) buttati dentro a caso senza alcuna omogeneità rispetto alla storia. <strong>Non si ha mai l’impressione di una trama condotta con cognizione di causa</strong>, e si spera fino all’ultimo episodio che i nodi vengano al pettine, in qualche modo, anche con una trovata alla <em>Lost</em>, ma si rimane del tutto delusi. Gli interrogativi con i quali la serie era iniziata (da dove viene quel programma? perché il mostro di denti è fatto di denti? e come sono correlate le due cose?) restano tali anche dopo la fine.</p>
<p>Il problema, secondo me, è che i <em>creepypasta</em> sono storie brevi, immediate, che fanno della loro incompiutezza la loro forza. Ma in una serie tv, o fai in modo che ogni episodio rappresenti un <em>creepypasta</em> (poteva essere davvero una scelta oculata) oppure in una stagione con una storia complessa come questa i vari elementi devono collimare e avere un senso. Qui purtroppo l’obiettivo, per me, non è stato raggiunto e non ci resta che sperare che la seconda stagione, <strong><a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/rivelati-sinossi-e-protagonisti-di-channel-zero-the-no-end-house/" target="_blank">The No-End House</a></strong>, già ordinata e in onda nel 2017 (che vedrà come protagonista <strong>Amy Forsyth</strong>, <em>The Path</em>) riesca a essere migliore della prima. Una seconda possibilità non si nega a nessuno e Syfy ha già dimostrato di saper fare ottime cose, quindi ci spero.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/n3GPQvNfZd8" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-serie-tv-la-prima-stagione-di-channel-zero-e-un-minestrone-di-creepypasta-poco-riuscito/">[recensione serie TV] La prima stagione di Channel Zero è un minestrone di “creepypasta” poco riuscito</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-serie-tv-la-prima-stagione-di-channel-zero-e-un-minestrone-di-creepypasta-poco-riuscito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[recensione pilot] Incorporated, ovvero futuro distopico, &#8216;evil corporations&#8217; e azione (di nuovo&#8230;)</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-incorporated-ovvero-futuro-distopico-evil-corporations-e-azione-di-nuovo/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-incorporated-ovvero-futuro-distopico-evil-corporations-e-azione-di-nuovo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 14:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=35012</guid>

					<description><![CDATA[<p>Syfy presenta (per ora, senza convincere del tutto) un nuovo sci-fi drama in cui, ancora una volta, sono le multinazionali a fare la parte del cattivo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-incorporated-ovvero-futuro-distopico-evil-corporations-e-azione-di-nuovo/">[recensione pilot] Incorporated, ovvero futuro distopico, &#8216;evil corporations&#8217; e azione (di nuovo&#8230;)</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anno 2074. Un futuro comandato da multinazionali senza scrupoli e un mondo diviso in due: da una parte i ricchi, ovvero i dirigenti, che hanno cibo e comodità tecnologiche in abbondanza, dall’altra i poveri, stipati in baraccopoli fatiscenti e malfamate, tra criminalità, droga e incontri clandestini di boxe. Non esattamente un inno all’originalità l’ambientazione di <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/incorporated-i-segreti-possono-essere-mortali-nel-trailer-della-serie-sci-fi-voluta-da-ben-affleck-e-matt-damon/" target="_blank"><strong>Incorporated</strong></a>, il nuovo sci-fi drama di Syfy (prodotto da <strong>Matt Damon</strong> e <strong>Ben Affleck</strong>), il cui pre-air è andato in onda due giorni fa, in attesa del debutto ufficiale della serie previsto per il <strong>30 novembre</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/Incorporated.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] Incorporated, ovvero futuro distopico, 'evil corporations' e azione (di nuovo...)"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-30843" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/Incorporated-300x141.jpg" alt="incorporated" width="300" height="141" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/Incorporated-300x141.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/09/Incorporated.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nonostante già il trailer suggerisca una massiccia presenza di azione, in linea con molte delle ultime produzioni Syfy, il <em>pilot</em> inizia in modo piuttosto lento, mostrandoci la vita da “junior executive” di Ben (<strong>Sean Teale</strong>, <em>Reign</em>): una vita agiata, immersa nella tecnologia, in una bella villetta e con una bella moglie (<strong>Allison Miller</strong>, <em>Terra Nova</em>), che guarda caso (ma sarà poi un caso?) è anche la figlia del capo di Ben, il CEO della multinazionale “Spiga” Elizabeth (<strong>Julia Ormond</strong>, <em>Mad Men</em>). Da qui vengono gettate le basi per quelli che, presumibilmente, saranno i plot principali di questa prima stagione composta da <strong>13 episodi</strong>: la ricerca di una donna misteriosa, i segreti riguardo l’identità di Ben (che non è affatto l’affascinante, rampante e giovane dirigente che vuole a tutti i costi apparire), la vita nella Red Zone (dove vivono coloro che non hanno la fortuna di lavorare ad alti livelli per le multinazionali) e, di contrasto, il lavoro all’interno della Spiga, tra manager ultra competitivi, terroristi asiatici e capi della sicurezza torturatori. Insomma, non aspettatevi cliffhanger o colpi di scena da restarci a bocca aperta: è un episodio di presentazione, questo, in cui le carte vengono messe sul tavolo in modo da sapere cosa aspettarci. Che forse sia uno stratagemma per sorprenderci in seguito? Lo spero, ma non ci conterei molto. Però, mai dire mai.</p>
<p>Partendo con aspettative già piuttosto basse, non posso dire che il <em>pilot</em> di questa serie mi abbia deluso. Non ho gridato al capolavoro, ma del resto negli ultimi anni Syfy sembra essere sempre più votata all’intrattenimento vero e proprio (sempre in salsa fantascientifica) piuttosto che alle serie di ampio respiro, nonostante qualche eccezione (<a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/syfy-ordina-la-seconda-stagione-di-the-expanse/" target="_blank"><em>The Expanse</em></a>, per esempio) su cui però ci sarebbe altro da dire. Insomma, i tempi di <strong><em>Battlestar Galactica</em></strong> (ma anche di <em>Haven</em>, sebbene di genere diverso) sembrano essere lontani, eppure per noi malati di sci-fi questo canale continua, malgrado tutto, a essere un punto di riferimento. In conclusione, il <em>pre-air</em> di Incorporated si innesta in quel filone già (abbondantemente) esplorato con <em>Continuum</em>, <em>Killjoys</em> e <em>Dark Matter</em> e per il momento non sembra in grado di proporre qualcosa di realmente innovativo, ma tutt’al più una quarantina di minuti di piacevole fantascienza senza troppe pretese di originalità e profondità.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/6nv1m1FZuGY" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-incorporated-ovvero-futuro-distopico-evil-corporations-e-azione-di-nuovo/">[recensione pilot] Incorporated, ovvero futuro distopico, &#8216;evil corporations&#8217; e azione (di nuovo&#8230;)</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-incorporated-ovvero-futuro-distopico-evil-corporations-e-azione-di-nuovo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[recensione pilot] Mars, il docu-drama sul pianeta rosso made in NatGeo</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-mars-il-docu-drama-sul-pianeta-rosso-made-in-natgeo/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-mars-il-docu-drama-sul-pianeta-rosso-made-in-natgeo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 13:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=34632</guid>

					<description><![CDATA[<p>È possibile fondere in un unico prodotto una serie TV di fantascienza e un documentario che parla del programma spaziale SpaceX di Elon Musk? A quanto pare la risposta di National Geographic Channel è sì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-mars-il-docu-drama-sul-pianeta-rosso-made-in-natgeo/">[recensione pilot] Mars, il docu-drama sul pianeta rosso made in NatGeo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirata dal libro <em>How we&#8217;ll live on Mars</em> di <strong>Stephen Petranek</strong>, ecco debuttare il docu-drama originale <strong>Mars</strong>, che vede tra i produttori nientemeno che il premio Oscar <strong>Ron Howard</strong> (<em>A beautiful mind</em>, <em>Rush</em>). La miniserie, composta da <strong>6 episodi</strong>, affronta il tema (come già di recente <em>Sopravvissuto &#8211; The Martian</em>, pellicola di Andy Weir con Matt Damon) della colonizzazione del pianeta rosso da parte dell&#8217;uomo, e lo fa da un&#8217;interessantissima doppia prospettiva.</p>
<p>La prima, puramente &#8220;fictional&#8221; e fantascientifica (per ora), vede come protagonista l&#8217;equipaggio della missione <strong>Daedalus</strong>. Siamo nel futuro, precisamente nel 2033, e la Daedalus è la prima navicella a portare degli esseri umani su Marte non solo per una semplice passeggiata, ma con il preciso scopo di crearci un insediamento permanente. La serie (non aspettatevi un prodotto alla Netflix, ma la recitazione è più che sufficiente e man mano che la storia va avanti pare migliorare anche la regia) ci mostra i preparativi per la partenza, le paure e le aspettative dell&#8217;equipaggio del comandante Ben Sawyer, interpretato da <strong>Ben Cotton</strong> (<em>Stargate Atlantis</em>, <em>Battlestar Galactica: Blood and Chrome</em>) e, alla fine, il viaggio vero e proprio, durante il quale, naturalmente, nulla andrà come previsto.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/mars-national-geographic.jpg" rel="lightbox" title="[recensione pilot] Mars, il docu-drama sul pianeta rosso made in NatGeo"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-34633" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/mars-national-geographic-202x300.jpg" alt="mars-national-geographic" width="202" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/mars-national-geographic-202x300.jpg 202w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/mars-national-geographic-270x400.jpg 270w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/11/mars-national-geographic.jpg 524w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a>La seconda, dal taglio puramente documentaristico (qui National Geographic Channel dà il meglio, e si vede), ci riporta invece, tramite dei flashback, nel presente e vede protagonista il miliardario visionario <strong>Elon Musk</strong>, proprietario dell&#8217;agenzia spaziale <strong>SpaceX</strong>. L&#8217;obiettivo primario di SpaceX, come lo stesso Musk ci tiene a spiegare nelle sue molteplici interviste, è proprio quello di affrontare e risolvere i problemi che rendono ancora impossibile una missione umana su Marte, primi fra tutti l&#8217;abbattimento dei costi e la riduzione dei rischi per l&#8217;equipaggio. Per ora, purtroppo, senza molta fortuna. Ma la strada per il 2033 è lunga, e i progressi sono già stati molti dall&#8217;inizio dell&#8217;avventura.</p>
<p>Dopo aver visto il <em>pilot</em>, posso affermare che Mars è davvero un prodotto godibile. Certo, non avrà il glamour di una serie Netflix o HBO, ma ho apprezzato questo mix ben riuscito tra sci-fi e realtà, tra presente e futuro. E poi qui si parla di esplorazione spaziale: per chi come me è venuto su a pane e <strong>Star Trek</strong> è impossibile non provare un brivido pensando che già nei prossimi decenni potremmo assistere ai primi viaggi interplanetari. Chissà, forse proprio grazie a geni visionari (e ricchi, molto ricchi) come Musk, che potrebbe seguire le orme di <strong>Zefram Cochrane</strong>, il pioniere che nell&#8217;universo di Gene Roddenberry stringeva per la prima volta la mano a una specie aliena dando inizio a una nuova era per tutta l&#8217;umanità.</p>
<p>Di seguito <strong>due brevi trailer ufficiali</strong> di Mars, che verrà trasmesso a cadenza settimanale a partire da questa sera:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/9rLZYyMbJic" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4tIXHLC24aY" width="854" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-mars-il-docu-drama-sul-pianeta-rosso-made-in-natgeo/">[recensione pilot] Mars, il docu-drama sul pianeta rosso made in NatGeo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/recensione-pilot-mars-il-docu-drama-sul-pianeta-rosso-made-in-natgeo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucille is Back! &#8211; Il ritorno di The Walking Dead e una protagonista d&#8217;eccezione [no spoiler]</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/tv/lucille-is-back-il-ritorno-di-the-walking-dead-e-una-protagonista-deccezione-no-spoiler/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/tv/lucille-is-back-il-ritorno-di-the-walking-dead-e-una-protagonista-deccezione-no-spoiler/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Schito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 07:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[the walking dead]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcineocchio.it/?post_type=tv&#038;p=33187</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mazza da baseball avvolta nel filo spinato brandita dal sadico Negan ruba la scena a tutti nella serie più vista della televisione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/lucille-is-back-il-ritorno-di-the-walking-dead-e-una-protagonista-deccezione-no-spoiler/">Lucille is Back! &#8211; Il ritorno di The Walking Dead e una protagonista d&#8217;eccezione [no spoiler]</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine, come prevedibile, la protagonista è stata ancora lei. Uno degli ultimi fotogrammi della sesta stagione ce l&#8217;aveva mostrata gocciolante di sangue e materia cerebrale (di chi?, ci siamo chiesti per mesi, e finalmente in questo nuovo episodio abbiamo la risposta &#8211; anzi, le risposte – anche se non nei primissimi minuti) e così l&#8217;abbiamo ritrovata, spietata e assetata come la ricordavamo, se non di più. In mezzo &#8211; oltre alla noia dello spin-off dall&#8217;ambientazione messico-californiana che proprio non riesce a decollare &#8211; una miriade di articoli, interviste, domande, convention, teaser in cui cercavamo ogni minimo indizio per capire su quale testa si era abbattuta con tanto accanimento. Lei è <strong>Lucille</strong>, &#8220;the vampire bat&#8221;, la mazza vampira. Un vero e proprio personaggio, molto più che un oggetto inanimato, molto più che un&#8217;arma nelle mani del suo padrone: <strong>Negan</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/07/the-walking-dead-negan.jpg" rel="lightbox" title="Lucille is Back! - Il ritorno di The Walking Dead e una protagonista d'eccezione [no spoiler]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-25008" src="http://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/07/the-walking-dead-negan-300x169.jpg" alt="the-walking-dead-negan" width="300" height="169" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/07/the-walking-dead-negan-300x169.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/07/the-walking-dead-negan.jpg 768w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Già, Negan. L&#8217;avevamo conosciuto &#8211; e odiato &#8211; già mesi fa. Un <em>villain</em> coi fiocchi, magistralmente interpretato da un sorprendente <strong>Jeffrey Dean Morgan</strong>. Chi se lo ricorda poliziotto duro ma dal cuore d&#8217;oro innamorato di Halle Berry nella poco fortunata seconda stagione di <em>Extant</em> resterà di sasso, o forse già ci era rimasto in quell&#8217;ultimo episodio della sesta stagione che molti avevano criticato per quel cliffhanger un po&#8217; troppo crudele: talmente bravo qui, Jeffrey, da costringerci a odiare il suo personaggio amando allo stesso tempo lui per come lo interpreta.</p>
<p>È qualcosa di totalmente diverso dagli antagonisti visti finora, Negan. È sadico. È spietato. È insolente. Ama uccidere per il solo gusto di farlo, o per mandare un messaggio, o ancora per piegare le persone al proprio volere, o per sottometterle, come fa con un Rick ridotto all&#8217;ombra di se stesso. Roba da far passare il <strong>Governatore</strong> per una mammoletta, insomma, con la sua cotta per Andrea e l&#8217;amore per la figlia trasformata in zombie che non riesce a lasciar andare.</p>
<p>Lui, Negan, per ora punti deboli pare non averne. Siamo solo alla prima puntata, ma per i nostri non si mette per niente bene. Mai come questa volta gli zombie sono solo un piccolo fastidio, in confronto a ciò di cui sono capaci i vivi. Negan ha uomini, armi e mezzi. E poi c&#8217;è Lucille. Assetata. Rossa. Gocciolante. E che &#8211; ci scommetto &#8211; vedremo gocciolare ancora, nel corso di questa nuova, promettente settima stagione di <a href="http://www.ilcineocchio.it/tv/the-walking-dead-allinizio-la-nbc-voleva-un-procedural-crime-con-gli-zombie/"><strong>The Walking Dead</strong></a>.</p>
<p>Intanto vi lasciamo con il <strong>promo della 7&#215;02</strong>:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="854" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/LaRibGnQahc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/tv/lucille-is-back-il-ritorno-di-the-walking-dead-e-una-protagonista-deccezione-no-spoiler/">Lucille is Back! &#8211; Il ritorno di The Walking Dead e una protagonista d&#8217;eccezione [no spoiler]</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/tv/lucille-is-back-il-ritorno-di-the-walking-dead-e-una-protagonista-deccezione-no-spoiler/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
