Titolo originale: Black Sheeps . Regista: Jonathan King.
Black Sheeps: le pecore assassine tornano dopo 20 anni e fanno esplodere teste nel trailer del sequel
16/09/2026 trailer news di Stella Delmattino
Jonathan King torna alla regia del suo horror cult del 2006, insieme a Nathan Meister e agli specialisti degli effetti di Wētā Workshop. Prima mondiale a Sitges, poi l'uscita nei cinema neozelandesi

Le pecore assassine sono tornate. E stavolta, nel trailer, le loro teste esplodono. A vent’anni da Black Sheep – Pecore assassine, l’horror comedy neozelandese del 2006 che trasformava gli animali più mansueti del mondo in predatori carnivori, il regista Jonathan King torna a scatenare il suo gregge mutante con Black Sheeps.
Umbrella Entertainment ha diffuso il primo trailer ufficiale del sequel, e le immagini chiariscono immediatamente che il film non intende abbandonare la combinazione di umorismo demenziale, creature mostruose e violenza splatter che aveva caratterizzato l’originale. Tra pecore infette che si agitano all’interno delle automobili, aggressioni alla gola e teste fatte saltare a colpi di fucile, il ritorno alla fattoria Oldfield promette un nuovo bagno di sangue.
Il film farà il suo debutto mondiale al Festival di Sitges nell’ottobre 2026, prima di arrivare nelle sale neozelandesi il 12 novembre. Non è stata ancora annunciata una data di distribuzione italiana.
Black Sheeps: un nuovo contagio riporta l’incubo alla fattoria Oldfield
La storia segue una giovane scienziata convinta che un pericoloso agente patogeno rappresenti una minaccia per la popolazione. Le sue indagini la riportano nella città natale, situata nei pressi del remoto allevamento dove si erano verificati gli eventi del primo film.
Chi ricorda Black Sheep sa bene che non si tratta del posto ideale in cui indagare su un’infezione misteriosa. Nel film del 2006, gli esperimenti genetici condotti sulle pecore della famiglia Oldfield avevano trasformato un gregge apparentemente innocuo in un branco di animali feroci e assetati di sangue. Il contagio, inoltre, poteva colpire anche gli esseri umani, provocando trasformazioni grottesche.
Il sequel riparte da quello stesso territorio, ma introduce una nuova protagonista e una minaccia biologica che sembra destinata a estendersi oltre i confini della fattoria. Il trailer, per il momento, preferisce mostrare gli effetti dell’infezione piuttosto che spiegare nei dettagli l’origine del nuovo focolaio.
Una cosa, però, è evidente: le pecore non sono diventate meno pericolose durante questi vent’anni.
Pecore impazzite, morsi alla gola e teste esplosive: il trailer punta tutto sul gore
Le prime immagini mostrano una serie di situazioni costruite attorno al contrasto tra l’aspetto familiare degli ovini e la loro improvvisa ferocia. Una pecora infetta si dimena all’interno di un’automobile, alcune vittime vengono aggredite al collo e, in una delle sequenze più esplicitamente splatter, un animale si ritrova con la canna di un fucile infilata in bocca.
Il risultato è un’esplosione che riassume piuttosto bene il tono dell’operazione.
Il trailer non cerca di rendere le pecore realisticamente terrificanti. Al contrario, sfrutta fino in fondo l’assurdità della premessa, alternando aggressioni sanguinose e gag visive. È la stessa contraddizione che aveva reso riconoscibile il film originale: animali associati alla docilità diventano mostri da cui fuggire, mentre la violenza viene spinta verso un eccesso deliberatamente comico.
Non siamo quindi davanti a un semplice horror con animali assassini. Black Sheeps sembra voler recuperare quella tradizione dello splatter neozelandese in cui effetti disgustosi, trasformazioni corporee e umorismo nero convivono senza cercare di attenuarsi a vicenda.
È un’impostazione che richiama inevitabilmente i primi film di Peter Jackson, in particolare Fuori di testa e Splatters – Gli schizzacervelli, anche se sarà il lungometraggio completo a chiarire quanto il sequel riesca a trasformare l’accumulo di trovate sanguinolente in una storia altrettanto efficace.
Tornano Jonathan King, Nathan Meister e gli effetti di Wētā Workshop
Il progetto non si limita a recuperare il titolo di un cult. Jonathan King torna alla regia e ritrova Nathan Meister, nuovamente nei panni di Henry Oldfield, il protagonista del primo film.
Nel cast figurano anche Tabatha Killick, Lucia Davison, Joseph Witkowski, Ian Harcourt, Heather O’Carroll, Paul Waggott e Renaye Tamati.
Un altro ritorno significativo è quello di Wētā Workshop, la società di effetti speciali fondata da Richard Taylor che aveva già contribuito alla realizzazione delle creature dell’originale. Il suo coinvolgimento è particolarmente importante per un film che costruisce gran parte della propria identità sulle trasformazioni mostruose e sugli effetti fisici delle aggressioni.
Nel 2006, Black Sheep aveva sfruttato la concretezza degli effetti delle creature per rendere credibile, almeno all’interno delle proprie regole grottesche, una premessa volutamente ridicola. Ritrovare gli stessi specialisti permette al sequel di rivendicare una continuità non soltanto narrativa, ma anche artigianale.
Del resto, il ritorno del franchise era stato annunciato già nel novembre 2024, quando il progetto circolava ancora con il titolo provvisorio Black Sheep 2. Con il nuovo nome Black Sheeps e il primo trailer, l’operazione assume finalmente una forma concreta.
Quando esce Black Sheeps?
Il sequel sarà presentato in prima mondiale alla 59ª edizione del Festival di Sitges, in programma nell’ottobre 2026. Seguiranno le proiezioni neozelandesi al Terror-Fi Film Festival, previste per il 24 ottobre a Wellington e il 28 ottobre ad Auckland.
L’uscita nei cinema della Nuova Zelanda è fissata per il 12 novembre. Per il momento non sono stati comunicati dettagli ufficiali sulla distribuzione italiana.
Vent’anni dopo, King torna dunque a una delle idee più improbabili dell’horror contemporaneo senza cercare di renderla più seria o rispettabile. Se il primo film dimostrava che anche una pecora poteva diventare un mostro cinematografico, il sequel sembra intenzionato a verificare quante altre cose si possano fare con un gregge, qualche mutazione genetica e una quantità decisamente eccessiva di sangue.
Di seguito trovate il trailer ufficiale di Black Sheeps.
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