Titolo originale: The Mouse Trap , uscita: 23-08-2024. Budget: $800,000. Regista: Jamie Bailey.
Girarono questo slasher su Topolino poco prima che scadesse il copyright: ora è su Prime Video
28/09/2026 news di Stella Delmattino
La trappola per topi fu realizzato in appena otto giorni, mentre i suoi autori aspettavano il momento giusto per mostrare al mondo il loro Mickey Mouse assassino

Un assassino con la faccia di Topolino insegue un gruppo di ragazzi all’interno di una sala giochi dopo la chiusura. Non è una produzione Disney, naturalmente, e fino a poco tempo prima realizzare un film del genere sarebbe stato molto più problematico. Eppure La trappola per topi (The Mouse Trap, inizialmente annunciato come Mickey’s Mouse Trap) era già stato girato quando, il 1° gennaio 2024, la prima incarnazione di Mickey Mouse entrò nel pubblico dominio.
Il regista Jamie Bailey e lo sceneggiatore e interprete Simon Phillips non improvvisarono quindi il progetto dopo aver letto la notizia. Stavano aspettando quel momento.
Il film era pronto prima che Topolino diventasse di pubblico dominio
Tutto ruotava attorno a Steamboat Willie, il cortometraggio animato del 1928. Quella specifica versione di Mickey Mouse sarebbe diventata utilizzabile negli Stati Uniti allo scadere dei 95 anni di protezione, mentre le incarnazioni successive del personaggio sarebbero rimaste protette.
Phillips raccontò a The DisInsider che l’idea era nata già nell’estate del 2023, leggendo gli articoli che anticipavano la scadenza:
«Ne parlavamo dall’estate del 2023. C’erano molti articoli che dicevano che Disney stava per perdere il copyright su Steamboat Willie all’inizio del 2024. Siamo rimasti molto sorpresi di essere praticamente gli unici ad aver lavorato in vista di quel momento.»
Le riprese si svolsero infatti già nel 2023 e durarono soltanto otto giorni, all’interno di un centro di divertimenti di Ottawa. Bailey utilizzò anche la propria attrezzatura personale per contenere i costi. Quando il 1° gennaio arrivò finalmente la scadenza, la produzione aveva quindi qualcosa che molti concorrenti ancora non possedevano: un film sostanzialmente già pronto da mostrare.
Il trailer uscì praticamente insieme alla “liberazione” di Mickey Mouse
La strategia fu semplice. Il primo trailer di Mickey’s Mouse Trap apparve online il 1° gennaio 2024, lo stesso giorno in cui Steamboat Willie entrò nel pubblico dominio. L’effetto fu immediato: una delle icone più riconoscibili della cultura popolare era diventata il volto di uno slasher.
Bailey spiegò senza troppi giri di parole l’idea alla base dell’operazione:
«Poter prendere questo personaggio iconico con cui siamo tutti cresciuti e metterlo in una situazione in cui uccide delle persone è qualcosa che non era mai stato fatto. […] Abbiamo visto Mickey come questo adorabile personaggio per bambini, ma qual è l’esatto opposto del Mickey Mouse che conosciamo tutti? Un Mickey Mouse da slasher.»
La trama segue Alex nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Costretta a lavorare fino a tardi in una sala giochi, viene raggiunta dagli amici per una festa a sorpresa. Il problema è che nell’edificio si aggira anche un killer con una maschera ispirata al Mickey di Steamboat Willie, deciso a trasformare la serata in un gioco al massacro.
Ma non tutto Topolino era diventato utilizzabile
Ed è qui che la storia diventa più interessante. L’ingresso di Steamboat Willie nel pubblico dominio non significava che chiunque potesse utilizzare liberamente qualsiasi versione di Mickey Mouse. Disney chiarì immediatamente che le incarnazioni più moderne del personaggio rimanevano protette e che avrebbe continuato a intervenire contro utilizzi capaci di creare confusione sull’origine dei prodotti.
Per questo il trailer del film conteneva un disclaimer molto esplicito: la produzione non era affiliata né approvata da Disney e utilizzava esclusivamente la versione di Steamboat Willie entrata nel pubblico dominio.
Bailey ammise a Definition di non essere completamente tranquillo:
«È un’azienda enorme e naturalmente potrebbe schiacciarci come un piccolo insetto, ma finora non ci hanno contattati. […] Abbiamo fatto tutto il possibile per rimanere entro i limiti e assicurarci che il nostro personaggio rispettasse tutte le linee guida legali.»
Poi trasformò la questione in una battuta indirizzata direttamente alla compagnia:
«Il mio messaggio alla Disney, se stanno leggendo, è che dirigerò personalmente i prossimi tre film Marvel gratis, se vogliono. Non fateci causa!»
Dietro Topolino assassino c’era anche Winnie the Pooh
Bailey e Phillips non hanno mai nascosto il precedente che aveva mostrato quanto potesse essere redditizio questo nuovo filone. Winnie-the-Pooh: Blood and Honey aveva già trasformato un’altra icona dell’infanzia diventata utilizzabile in uno slasher indipendente. I due definirono apertamente il film una delle loro ispirazioni: «Amiamo quel film. Amiamo quello che hanno fatto».
La trappola per topi portò l’idea alla sua conseguenza forse più inevitabile: aspettare che uno dei personaggi più famosi al mondo uscisse da una protezione durata quasi un secolo e trasformarlo immediatamente nell’esatto contrario di ciò che aveva rappresentato per generazioni. E il piano era partito mesi prima che il topo fosse ufficialmente “libero”.
Nel catalogo di Prime Video dal 26 settembre.
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Ma non tutto Topolino era diventato utilizzabile



