Home » Cinema » Horror & Thriller » Richard Gere su Pretty Woman: “Il finale originale era molto tragico e il film più cupo”

Titolo originale: Pretty Woman , uscita: 23-03-1990. Budget: $14,000,000. Regista: Garry Marshall.

Richard Gere su Pretty Woman: “Il finale originale era molto tragico e il film più cupo”

19/04/2017 news di William Maga

Il protagonista del classico del 1990 ne ha anche rivelato il titolo originale

pretty woman film

Alzi la mano chi non ha mai visto almeno una volta Pretty Woman, classico per eccellenza delle rom-com che a distanza di 27 anni dalla sua uscita nei cinema fa ancora ascolti record a ogni passaggio televisivo.

La vicenda vedeva una giovanissima Julia Roberts nei panni dell’improbabile prostituta Vivian Ward, che improvvisamente e inaspettatamente veniva portata via dai marciapiedi di Los Angeles e trascinata nella vita stravagante di un ricchissimo cliente, Edward Lewis (Richard Gere), a cui manca solo l’amore. Inevitabilmente, alla fine tutti vivono per sempre felici e contenti.

pretty woman posterOra si scopre che la trama originale del film diretto da Garry Marshall era in realtà un bel po’ più cupo, come Richard Gere stesso ha recentemente raccontato in una intervista. Anche se il 67enne ha ammesso di non aver mai visto la prima sceneggiatura, ha affermato che “esiste” e che era intitolata3.000′ – la somma che Vivian era solita chiedere per una settimana insieme al cliente – e che parte dell’accordo tra lei ed Edward era che la ragazza rimanesse lontana dalla cocaina dalla quale era dipendente per tutti e sette i giorni che avrebbero passato insieme.

Era un film cupo,” riflette Richard Gere. “Ma penso che Jeff Katzenberg ha visto qualcosa in esso e non abbia voluto fare quel tipo film, vedendo invece quello che poi è stato realizzato.”

In effetti, la storia originale di Pretty Woman era sostanzialmente un duro ammonimento circa la prostituzione sulle strade della città californiana e prevedeva che il personaggio di Julia Roberts morisse per overdose invece che essere riconquistata definitivamente su una scala antincendio con un mazzo di fiori, sulle allegre note della canzone di Roy Orbison.

Il regista e il presidente dei Walt Disney Studios decisero però di modificare lo script quel tanto che sarebbe bastato a renderla la classica storia d’amore che conosciamo oggi, anche se non fu un compito molto semplice.

“Potresti pensare che una pellicola del genere sia tutta divertimento e scherzi, qualcuno scrive una sceneggiatura e si fa il film”, ha spiegato il protagonista. “Ci sono state riscritture, aggiunte e ripensamenti costanti. Stavamo tutti lavorando sodo per farlo sembrare piacevole come appare, ma c’era ancora un qualche tipo misterioso sottotesto che gli avrebbe dato peso e longevità.”

Alla fine, la nuova versione di Pretty Woman guadagnò al botteghino 463 milioni di dollari da un budget di soli 14 milioni, lanciando la carriera della Roberts nella stratosfera, ma resta affascinante pensare a cosa sarebbe potuto succedere se le cose fossero andate in un diverso modo.

Il trailer di Pretty Woman:

Fonte: Variety

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