Home » Cinema » Azione & Avventura » Recensione | Il Giustiziere della Notte di Eli Roth

5/10 su 1404 voti. Titolo originale: Death Wish, uscita: 02-03-2018. Budget: $30,000,000. Regista: Eli Roth.

Recensione | Il Giustiziere della Notte di Eli Roth

05/03/2018 recensione film di Alessandro Gamma

Bruce Willis è il protagonista di un remake inevitabilmente destinato a spaccare il pubblico per il modo in cui sceglie di affrontare argomenti spinosi come la vendetta privata e il piacere nel compierla

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio, qualora ce ne fosse davvero il bisogno e non fosse stata sufficiente a chiarire la situazione già alcuni mesi fa la prima visione del primissimo trailer diffuso online di Il Giustiziere della Notte 2018 (Death Wish): con il controverso classico del 1974 diretto da Michael Winner, il film diretto da Eli Roth (Hostel) ha in comune grossomodo solo il titolo e il nome del protagonista. L’ambientazione metropolitana si sposta da New York a Chicago (che un po’ è Montreal in realtà e che forse è un omaggio proprio al finale della pellicola originale), il protagonista è un chirurgo e non un ingegnere (e men che meno un obiettore di coscienza), la figlia non viene stuprata (o almeno non ci è dato saperlo, ma sarebbe curioso se avessero omesso questo dettaglio non da poco), non c’è più bisogno di andare fino a Tucson per imparare l’autodifesa (e l’offesa …), ma soprattutto, alla fine gli assassini vengono tutti presi e puniti. Un bel po’ di novità dunque.

La trama di fondo bene o male rimane ovviamente la stessa. Paul Kersey (Bruce Willis) è un chirurgo della pericolosissima e malfamata Chicago – degna della Detroit di RoboCop – che lavora sodo in un pronto soccorso, provando ogni giorno – e notte – a salvare la vita di qualsiasi paziente gli portino sul tavolo operatorio. Quando sua moglie Lucy (Elisabeth Shue, che curiosamente torna a lavorare con Vincent D’Onofrio, qui fratello di Paul, a 30 anni da Tutto quella Notte) viene uccisa e la figlia Jordan (Camila Morrone) finisce in coma dopo che una banda di rapinatori ha fatto irruzione nella loro casa per una rapina che finisce male mentre lui non c’è, Paul rimane frustrato dalla mancanza di una risposta veloce e decisa della polizia (non è un caso che uno dei detective sul caso sia Dean Norris …).

Incapace di dormire e determinato ad avere giustizia, l’uomo intraprende così un corso ‘fai da te’ da vigilante, seguendo lezioni su YouTube e raccogliendo armi non rintracciabili da pazienti malavitosi deceduti. Indossando una felpa con cappuccio per celare il suo viso (e la riconoscibile pelata), Paul, dopo un primo incespicante approccio – che lo porta però a diventare una star del web e dei talk show -, inizia a prenderci gusto, fino a quando non trova casualmente il primo dei delinquenti che gli hanno distrutto la vita. Da lì, la sua vendetta sarà implacabile.

Ora, dovendo affrontare un titolo comunque spinoso come Il Giustiziere della Notte e doverlo fare in un periodo storico come questo, dove dall’altro lato dell’Oceano abbiamo stragi nelle scuole più o meno all’ordine del giorno e un Presidente che vuole dare in mano le armi anche agli insegnanti, mentre dalle nostre parti si dibatte sull’eccesso di legittima difesa di negozianti e privati cittadini che subiscono rapine e infrazioni, sarebbe facile leggere il film di Eli Roth come un pericoloso e irresponsabile inno alla violenza fascistoide (o repubblicana se volete …). Il film con Charles Bronson era cupo, decisamente, e in gran parte ammantato del desolato colore della notte, che naturalmente fungeva da perfetto contraltare morale.

Qui invece tutto è luminoso, chiaro e nitido, indipendentemente dall’orario. Certo, l’opera di Winner era provocatoria nello sguardo verso le azioni di Kersey, lasciando per lo più ogni giudizio al punto di vista personale dello spettatore. Il remake – 45 anni dopo – affida invece il forse ancor più complesso e accesissimo dibattito esclusivamente ai talk show live dei conduttori radiofonici (tra cui i veri DJ Mancow Muller e Sway Calloway) in sottofondo, mentre Kersey procede nella sua campagna di vigilantismo senza grosse remore interiori. Non ci sono zone grigie, Roth – e la sceneggiatura di Joe Carnahan, ispirata al romanzo di Brian Garfield – sembra affermare che il protagonista è decisamente nel giusto, e che l’uomo comune dovrebbe seguire il suo esempio, e non solo se si trovasse in quelle circostanze, perchè la situazione nelle grandi metropoli è divenuta insostenibile e lo Stato è assente (o comunque presente poco e male).

Qui allora forse bisogna cercare di lasciare da parte – per quanto possibile – le questioni prettamente morali, razziali (i criminali rappresentati sono di tutti i colori, ma un vigilante bianco certo è visto in modo diverso dall’opinione pubblica) e contingenti e provare a pensare che Eli Roth, del quale non serve certo ricordare il curriculum e l’amore dichiarato per i film truci degli anni ’70 per poterci credere, abbia soltanto voluto girare un b-movie tutto azione e con un giustiziere senza mezzi termini, guardando con forza ad anti-eroi come Harry CallahanMarion Cobretti, Judge Dredd e Punisher piuttosto che al Choi Min-sik di Old Boy. In tal senso siamo molto quindi più dalle parti di uno dei quattro ‘scombinati’ sequel di Il Giustiziere della Notte o addirittura del più drammatico Death Sentence di James Wan.

Una prova di questo approccio consapevole e irriverente – addirittura caustico – all’America di oggi, sono le televendite (che riportano alla mente gli spot per arruolarsi presenti in Starship Troopers di Paul Verhoeven) in cui un’avvenente signorina bionda propone un arsenale di armi da guerra scontate al 50% e poco dopo fa il pieno di nuovi clienti nel suo negozio, come vediamo quando lo stesso Bruce Willis si palesa in cerca di consigli e ottiene una completissima istruzione su quanto sia facile da quelle parti ottenere per un privato cittadino un fucile d’assalto. Il regista di Cabin Fever gioca poi molto sull’aspetto più assurdo di un tema delicatissimo come quello della giustizia personale, facendo passare mediaticamente il ‘giustiziere col cappuccio’ alla stregua di un supereroe e innescando sondaggi e parole di tendenza sui social degni della Marvel, con il #TeamGrimReaper che supporta il suo operato. Poco importa se ai margini venga sussurrato il possibile effetto collaterale degli improvvisati imitatori seriali e sottolineato che la polizia è surclassata da casi di morte violenta e circondata da gente che non vuole testimoniare. Non sono elementi che interessano a quanto pare al cittadino medio americano quando si tratta di pareggiare i conti.

Certo, è innegabile che il film di Roth sia un’apologia all’uso delle armi, presentate come la soluzione principale a ogni torto subìto. Quando è ancora agli inizi della sua missione, Kersey viene pestato da alcuni teppisti proprio perchè si presenta impreparato (aka coi soli pugni nudi) ed è solamente quando finalmente ha una pistola che sente di avere il potere – e la giustizia – tra le proprie mani. John McClane Paul Kersey non è certo un killer infallibile da subito (si ferisce e si esercita a prendere la mira con perizia), ma non si trova mai vicino a finire nei guai seriamente e anzi vive piuttosto serenamente la sua evoluzione, come notato anche dalla psicologa che lo segue dopo i tragici eventi familiari.

Tutto questo potrebbe portare chi ha deciso di dare a un film con queste premesse una qualche connotazione ‘educativa’ o riflessiva a rimanere fortemente deluso e amareggiato da cotanta celebrazione non solo della violenza e della tortura (Eli Roth ci tiene in diversi momenti a ricordare i suoi trascorsi nel genere torture horror), ma dell’uso indiscriminato delle armi. Se nella pellicola originale con Charles Bronson la violenza portava solo alla rovina di tutto ciò con cui veniva in contatto, nel remake è piuttosto un toccasana.

Insomma, Il Giustiziere della Notte 2018 è destinato a spaccare critica e pubblico – specialmente negli Stati Uniti, terra di contraddizioni e perbenismo di facciata per eccellenza. Ma è davvero giusto caricare un film action con un Bruce Willis ormai in fase discendente di carriera, diretto da Eli Roth e piuttosto esplicito fin dai trailer (in cui, tra le altre cose, risuona la stilosa Back in Black degli AC/DC) di significati ideologici che vanno oltre l’intrattenimento e lo sfogo fittizio di permanenti oscure fantasie di vendetta represse al pari di numerosi videogiochi – comunque contestati sia chiaro -, come ad esempio Grand Theft Auto?

Vi rimandiamo intanto al nostro dossier ‘Chi sorveglia i vigilantes? La vendetta dell’uomo comune al cinema’, mentre di seguito il trailer italiano di Il Giustiziere della Notte, nelle nostre sale dall’8 marzo, giusto in tempo per la festa della donna:

Bruce Willis
Vincent D'Onofrio
Dean Norris
Elisabeth Shue
Jack Kesy
Beau Knapp
Kirby Bliss Blanton
Mike Epps
Len Cariou
Kimberly Elise
cobra 1986 sylvester stallone film
Azione & Avventura

Dossier | Cobra: celebriamo il bistrattato film con Sylvester Stallone

di Sabrina Crivelli

Grilletti facili, violenza incontrollata e battute memorabili per il rude poliziesco diretto da George P. Cosmatos nel 1986

Leggi
Will Smith e Martin Lawrence in Bad Boys (1995)
Azione & Avventura

Recensione story | Bad Boys di Michael Bay

di Francesco Chello

Nel 1995 il regista faceva il suo esordio a Hollywood col botto, lanciando le carriere dei poliziotti super cool Will Smith e Martin Lawrence

Leggi
Mortal Kombat Legends Scorpion's Revenge 2020
Azione & Avventura

Trailer per Mortal Kombat Legends: Scorpion’s Revenge, film animato R-Rated

di Redazione Il Cineocchio

Johnny Cage, Sonya Blade e tutti gli altri amati personaggi del noto videogioco si affronteranno senza esclusione di colpi per la regia di Ethan Spaulding

Leggi
arma letale 4 1998 film
Azione & Avventura

Arma Letale 5 si fa: Mel Gibson, Danny Glover e Richard Donner insieme per l’ultimo film

di Redazione Il Cineocchio

A oltre 20 anni dall'ultimo capitolo della saga, un produttore conferma che i due storici protagonisti e il regista torneranno insieme ancora una volta

Leggi
the mask film 1994
Azione & Avventura

Jim Carrey su The Mask: “Un nuovo film? Perché no, ma solo a una condizione”

di Redazione Il Cineocchio

Il protagonista del film del 1994 sarebbe ben disposto a tornare nei verdi panni di Stanley Ipkiss

Leggi
1917 film sam mendes
Azione & Avventura

1917 | Recensione del film di guerra Sam Mendes che ci porta sul fronte (in piano sequenza)

di William Maga

Dean-Charles Chapman e George MacKay sono i protagonisti di un prodigio della tecnica registica, capace di riscrivere le regole di un genere consolidatissimo come quello dei 'war movie'

Leggi
ESCAPE FROM PRETORIA film 2020
Azione & Avventura

Trailer per Escape from Pretoria: Daniel Radcliffe deve evadere da un carcere di massima sicurezza

di Redazione Il Cineocchio

C'è il regista Francis Annan dietro al racconto dell'incredibile storia vera di Tim Jenkin e Stephen Lee, imprigionati in Sudafrica per la loro lotta contro l'apartheid

Leggi
tremors film 1990
Azione & Avventura

Recensione story | Tremors di Ron Underwood

di William Maga

Nel 1990 arrivava nei cinema - con insuccesso - il primo capitolo della poi fortunata saga sui Graboid, riuscito mix di azione, gore e umorismo con Kevin Bacon e Michael Gross

Leggi
Azione & Avventura

Justice League | Recensione del film di Zack Snyder con tutti gli eroi del DCEU

di Alessandro Gamma

La mano di Joss Whedon che stempera la pesantezza delle opere precedenti e una sceneggiatura semplice e senza colpi di testa lo rendono godibile, anche se minato dalla CGI dozzinale e dal solito cattivo 'casuale'

Leggi
fabrizio de tommaso - calibro acrilico wow
Azione & Avventura

Esclusivo | Fabrizio De Tommaso ci presenta la mostra ‘Calibro Acrilico’ (intervista allo Spazio WOW)

di Alessandro Gamma

Abbiamo fatto quattro chiacchiere col giovane copertinista di Morgan Lost, facendo un po' il punto della sua carriera in occasione della sua prima mostra personale

Leggi
Spenser Confidential film netflix 2020
Azione & Avventura

Trailer per Spenser Confidential: Mark Wahlberg ritrova Peter Berg nel poliziesco di Netflix

di Redazione Il Cineocchio

Ci sono anche Winston Duke e Post Malone tra i protagonisti della buddy comedy R-Rated ispirata al romanzo Robert B. Parker's Wonderland

Leggi
What Did Jack Do davi lynch corto 2020
City of Crime film 2020
Azione & Avventura

City of Crime (21 Bridges) | La recensione del film di Brian Kirk

di William Maga

Chadwick Boseman, Stephan James e Taylor Kitsch sono i protagonisti di un action thriller 'vecchia scuola' senza troppi fronzoli, che privilegia l'azione all'approfondimento psicologio

Leggi
Jeremy Irons in Watchmen (2019) serie
mortal kombat film 1995
Azione & Avventura

Dossier | Mortal Kombat di Paul W. S. Anderson: l’adattamento definitivo di un videogioco

di Sabrina Crivelli

Ridicolo, datato, improvvisato, il film del 1995 con Christopher Lambert resta una delle versioni 'dal vivo' più divertenti e memorabili del sottogenere

Leggi
Odio l'estate

Odio l'estate

30-01-2020

Alice e il sindaco

Alice e il sindaco

30-01-2020

I miserabili

I miserabili

30-01-2020

Villetta con ospiti

Villetta con ospiti

30-01-2020

Il diritto di opporsi

Il diritto di opporsi

30-01-2020

Judy

Judy

30-01-2020

Underwater

Underwater

30-01-2020

RECENSIONE

ARTASERSE

ARTASERSE

24-01-2020

In the Trap - Nella trappola

In the Trap - Nella trappola

23-01-2020

Figli

Figli

23-01-2020

Tappo - Cucciolo in un mare di guai

Tappo - Cucciolo in un mare di guai

23-01-2020

1917

1917

23-01-2020

RECENSIONE

Just Charlie - Diventa chi sei

Just Charlie - Diventa chi sei

23-01-2020

Botero - Una ricerca senza fine

Botero - Una ricerca senza fine

21-01-2020

Herzog incontra Gorbaciov

Herzog incontra Gorbaciov

19-01-2020