Se sei fan di Nicolas Cage ecco il film su Prime Video che ti consigliamo (che sicuramente non hai visto)
17/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Butcher's Crossing con Nicolas Cage su Prime Video divide critica e pubblico. Western contemplativo o delusione?

Nicolas Cage è uno di quegli attori con una filmografia che sfiora i cento titoli e un Oscar in bacheca per Leaving Las Vegas, l’attore ha costruito nel tempo un seguito di fan devoti, capaci di catalogare minuziosamente ogni sua performance e difendere anche le scelte più eccentriche della sua carriera. Quando Netflix o Amazon aggiungono un suo film al catalogo, i cultori accorrono. Ma non sempre l’entusiasmo è unanime.
Amazon Prime Video ha recentemente inserito nella sua offerta Butcher’s Crossing, western del 2022 diretto da Gabe Polsky che vede Cage nei panni di un rude cacciatore di bisonti nella frontiera americana. Il film, tratto dal romanzo seminale di John Edward Williams, promette un’epica avventura che esplora la natura umana, l’ambizione, la mascolinità e il rapporto dell’uomo con l’ambiente naturale. Accanto a Cage, un cast che include Rachel Keller, Fred Hechinger e Jeremy Bobb.
La trama segue Will Andrews, interpretato da Hechinger, un giovane che abbandona Harvard in cerca di avventura nel selvaggio West. Il destino lo porta a fare squadra con Miller, il personaggio di Cage, un misterioso uomo di frontiera che promette di guidarlo verso una valle nascosta dove si troverebbero un numero senza precedenti di pellicce di bufalo. Quella che dovrebbe essere una spedizione redditizia si trasforma però in un viaggio estenuante attraverso elementi ostili che metteranno alla prova la determinazione di tutti i membri della squadra, spingendo la loro sanità mentale sul filo del rasoio.

Sulla carta, tutti gli ingredienti per un western solido: un protagonista carismatico, una storia di sopravvivenza e ambizione, la natura selvaggia come antagonista. Eppure, la reazione del pubblico è stata tutt’altro che compatta. Su Rotten Tomatoes, piattaforma che aggrega recensioni di critica e pubblico, emerge uno scenario curioso: i critici hanno assegnato al film un rispettabile 72 percento sul Tomatometer, mentre il pubblico si è fermato a un tiepido 50 percento sul Popcornmeter. Un divario significativo che racconta di aspettative disattese.
Molti spettatori non hanno risparmiato critiche feroci, ma il cinema, si sa, è soggettivo. E se una parte del pubblico ha bollato Butcher’s Crossing come una delusione, altri spettatori hanno visto qualcosa di diverso. Da un lato ci sono gli spettatori che cercano l’action tradizionale, le battute sopra le righe, quella particolare energia fuori controllo che ha reso celebri molti dei suoi ruoli più iconici. Dall’altro, chi apprezza quando l’attore si cala in progetti più riflessivi, contemplativi, magari meno immediati ma più stratificati.
Vale la pena vedere il film? Dipende da cosa si cerca. Se siete fan di Cage nelle sue incarnazioni più eccessive, potreste rimanere delusi. Se invece apprezzate western non convenzionali, che privilegiano atmosfera e riflessione all’azione, potreste trovare un gioiello nascosto. La disponibilità su Amazon Prime Video abbatte comunque la barriera d’ingresso: non costa nulla se non il tempo, e a giudicare dalle reazioni contrastanti, potrebbe rivelarsi un’esperienza cinematografica che merita di essere vissuta per farsi un’opinione personale.
Nel frattempo, Cage continua imperterrito il suo percorso artistico fatto di scelte audaci, progetti indipendenti e occasionali blockbuster. Con un nuovo progetto importante all’orizzonte accanto a Brendan Gleeson, l’attore dimostra ancora una volta di non temere i rischi e di seguire una bussola creativa tutta sua. Che piaccia o meno, Nicolas Cage rimane uno degli attori più imprevedibili e discussi del panorama cinematografico contemporaneo. E forse è proprio questo il suo fascino più grande.
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