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Voto: 6/10 Titolo originale: Cleaner , uscita: 19-02-2025. Regista: Martin Campbell.

Cleaner, recensione: Daisy Ridley appesa al grattacielo in un action alla Die Hard

15/05/2026 recensione film di Marco Tedesco

Martin Campbell firma un prodotto vecchia scuola tanto derivativo quanto divertente, sorretto quasi interamente dal carisma fisico della protagonista

Daisy Ridley in Cleaner (2025) film action

Con Cleaner, Martin Campbell (Casino Royale) torna a un cinema d’azione vecchia scuola, diretto, muscolare e senza troppe pretese. Il risultato non reinventa nulla, e anzi vive apertamente all’ombra di Die Hard, ma funziona abbastanza bene come thriller da intrattenimento grazie soprattutto a Daisy Ridley, qui al centro di un ruolo fisico e molto più convincente di quanto la premessa lasci immaginare.

La storia è semplice e volutamente sopra le righe. Joey è una lavavetri di Londra, ex militare, costretta a portare con sé al lavoro il fratello Michael dopo l’ennesima emergenza familiare. Mentre si trova sospesa all’esterno di un grattacielo, un gruppo di eco-terroristi prende in ostaggio centinaia di persone durante un gala aziendale. L’obiettivo iniziale sarebbe denunciare i crimini ambientali della compagnia, ma la situazione degenera quando la fazione più violenta del gruppo prende il controllo.

Campbell sa bene come gestire questo tipo di materiale. La regia lavora sulla verticalità, sulla paura del vuoto e sulla tensione fisica di una protagonista intrappolata fuori dall’edificio, con pochi strumenti e pochissimo margine di errore. Cleaner è un film prevedibile, pieno di dialoghi ruvidi e soluzioni narrative già viste, ma ha ritmo, compattezza e una certa onestà da B-movie d’azione.

Daisy Ridley è il vero motivo per guardarlo. La sua Joey non ha l’ironia iconica di John McClane, ma ha nervi, rabbia e resistenza. L’attrice regge bene le scene di combattimento, trasmette fatica fisica e dà credibilità a un personaggio scritto in modo piuttosto comodo: lavavetri, ex militare, abituata alle altezze e quindi perfetta per trasformarsi nell’eroina giusta al momento giusto.

Meno riuscita è la parte politica. L’idea degli eco-terroristi poteva dare al film una tensione più contemporanea, ma resta superficiale e un po’ confusa. Il conflitto interno tra chi vuole denunciare e chi vuole uccidere è interessante solo in teoria, perché viene risolto rapidamente per lasciare spazio all’azione. Anche Clive Owen è sfruttato pochissimo, quasi sprecato in un ruolo che promette più di quanto mantenga.

Il film funziona meglio quando smette di fingere profondità e accetta la propria natura: un action compatto, assurdo quanto basta, costruito attorno a una protagonista appesa nel posto sbagliato al momento peggiore possibile. Non ha la precisione dei migliori lavori di Campbell, né la forza dei classici a cui guarda, ma intrattiene senza annoiare.

Insomma, Cleaner è un thriller d’azione derivativo ma godibile, sorretto da una Daisy Ridley carismatica e da una regia solida. Non diventerà un nuovo classico del genere, ma come film da serata popcorn fa esattamente quello che promette.

Il full trailer internazionale di Cleaner:

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