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Voto: 5.5/10 Titolo originale: Nocturnal Animals , uscita: 04-11-2016. Budget: $22,500,000. Regista: Tom Ford.

Animali Notturni: la recensione del film noir di Tom Ford

08/11/2016 recensione film di Alessandro Gamma

Le prove di Jake Gyllenhaal e Amy Adams e la grande cura delle immagini non riescono a compensare la frustrante mancanza di un messaggio di fondo chiaro

Amy Adams in Animali notturni (2016)

Tom Ford, un regista che si è prima fatto un nome come designer di moda, ha girato A Single Man, il suo primo film, nel 2009. Dopo aver visto la sua nuova opera, Animali Notturni (Nocturnal Animals), presentata in anteprima all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il Leone d’Argento, si capisce il perché.

Ford è ancora, quando non addirittura soltanto, un meticoloso organizzatore di immagini. Come con A Single Man, quasi ogni fotogramma di Animali Notturni ha l’aspetto calibrato al millesimo di un servizio di moda, per il quale sono servite settimane per essere pianificato: una tenda grigia spazzola pigramente il davanzale sporco di una finestra senza un motivo, mentre una mosca o due ronzano in primo piano.

Un paio di cadaveri giacciono intrecciati ad arte su un divano rosso sangue che è stato scaricato come spazzatura (anche se appare ancora un gran bel divano), un mortifero quadro di fantasia. Una sequenza che mostra uno sconvolto Jake Gyllenhaal che cerca di rilassarsi nella vasca da bagno di un motel del Texas si dissolve con eleganza in quella di una depressa Amy Adams che prova a rilassarsi in modo molto più stiloso in una vasca di Los Angeles.

animali-notturni-2Ammantato della fotografia del talentuoso Seamus McGarvey, Animali Notturni è bello – o quantomeno seducente – ogni minuto, e di certo non è noioso. Ma non è esattamente chiaro quello che Tom Ford sta cercando di dire, anche se è chiaro che sta cercando ardentemente di dire qualcosa. Ed è questa probabilmente la cosa più frustrante del film: sembra esserci una qualche sfumatura, qualcosa che è forse molto significativo per Ford – che proprio non riesce però ad uscire dalla superficie vitrea dello schermo.

La Adams interpreta Susan, un gallerista di Los Angeles elegante e apparentemente di successo che indossa soltanto abiti alla moda scuri e un po’ troppo trucco fuligginoso sugli occhi per una rossa dalla pelle chiara. E’ il primo indizio che si tratta di una donna che ha fatto tutte le scelte sbagliate: il suo bellissimo marito (interpretato dal bellissimo Armie Hammer) ha siglato alcuni brutti accordi, perdendo gran parte del denaro della coppia.

Emerge che Susan odia quello che fa per vivere. D’un tratto, un pacchetto arriva sul bancone della cucina della donna: contiene la prima bozza di un romanzo scritto dall’ex marito, col quale non parla da quasi 20 anni. Si siede a leggerlo, e le pagine la scuotono fino al midollo.

Questa parte è facile da capire: il racconto, sceneggiato come un mini film all’interno del più grande, racconta la vicenda di un uomo del Texas, Tony (Gyllenhaal), che si mette in viaggio verso Marfa con la moglie e la figlia adolescente, entrambe le quali assomigliano marcatamente a Susan (interpretate rispettivamente da Isla Fisher e Ellie Bamber).

Il piano di Tony è quello di guidare tutta la notte, ma sulla strada deserta, finisce coinvolto in un terribile – e in ultima analisi tragico – gioco del gatto col topo con un gruppo di redneck. Questa sequenza è sicuramente la migliore del film, tesa e ben sostenuta, che suggerisce come Ford sappia come si fa a girare scene action anche se generalmente favorisce una non-azione splendidamente organizzata.

Tony è chiaramente una controfigura dell’ex di Susan, Edward, e il romanzo è il suo grido angoscioso per la morte del loro rapporto. L’uomo vuole che Susan capisca il dolore che gli ha causato, e lei coglie bene il messaggio. Animali Notturni è un film sul rimpianto, tra le molte altre cose: Susan riflette sulle scelte sbagliate che ha fatto, le decisioni che l’hanno portata alla vera infelicità. Edward sta usando il suo omologo di fantasia, Tony, come espressione di angoscia e dell’impotenza umana (e del suo sottoinsieme, l’angosciosa impotenza maschile). La Adams e Gyllenhaal si esibiscono in prove di recitazione molto reali qui: il dolore dei loro personaggi traspare genuino, anche in mezzo a tutta l’attenta direzione artistica.

animali notturniSe la pellicola ha successo in qualcosa è nel suo funzionare come un noir elegante e lucido con elementi di vendetta privata (così pure con elementi di Michael Shannon, che si presenta come un imperscrutabile e strascicato uomo della legge texano).

Ma ci sono anche molti momenti in cui la visione di Ford si avvicina pericolosamente all’auto-parodia. Alla galleria d’arte, Susan ha una conversazione con uno dei suoi subalterni, Jena Malone, che, essendo una persona che lavora lì, ha capelli impomatati e indossa una camicetta e finimenti di cuoio da perfetta fashion victim. La ragazza mostra a Susan quanto si diverte a guardare il suo neonato tutto il giorno attraverso un’App del cellulare, apparendo più estasiata della tecnologia rivoluzionaria che del figlioletto.

Questo personaggio è ovviamente una caricatura, un’invettiva satirica verso il modo in cui viviamo ora, almeno quando si vive circondati dai soldi. Ma Ford rende anche molti di questi finimenti lussuosi – il cappotto e gli stivali splendidamente tagliati su misura di Susan, la sua grande e minimalista casa di vetro o il sinuoso nudo di John Currin che troneggia sopra la sua scrivania – davvero piacevoli, come qualcosa che una persona potrebbe apparentemente volere davvero. Tom Ford odia queste cose oppure le ama? Come vuole far sentire lo spettatore a riguardo? I segnali che invia nel contesto della storia non sono chiari in questo senso, non importa con quanto amore siano stati filmati.

Tirando le somme, Animali Notturni sembra a malapena un film realizzato da un essere umano. Si potrebbe semplicemente etichettarlo come un “elegante esercizio di stile” e finirla qui. Ma non si riesce proprio a dissipare l’idea che il regista voglia che in qualche modo sia qualcosa di più. Il film appare cromato e remoto, una superficie da cui sono state cancellate tutte le poco nobili ‘ditate’. Cosa sarebbe successo se invece Ford le avesse lasciate dov’erano?

Per la spiegazione del finale vi rimandiamo al nostro approfondimento.

Di seguito il trailer ufficiale italiano di Animali Notturni, nei nostri cinema dal 17 novembre:

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