Una luna di miele finisce in tragedia, ma lei è pronta a vendicarsi: devi vedere Milla Jovovic in questo thriller su Netflix
27/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Milla Jovovich è spietata in questo thriller su Netflix che ha già conquistato la top 10 della piattaforma.

La luna di miele era perfetta con spiagge selvagge, natura incontaminata, il profumo dell’oceano Pacifico che si mescola a quello dei fiori tropicali. Cliff e Cydney hanno scelto le Hawaii per celebrare il loro matrimonio, zaino in spalla e la voglia di perdersi tra sentieri nascosti e cascate segrete, lontani dalle rotte turistiche convenzionali. Tuttavia quello che doveva essere un viaggio romantico da cartolina si trasforma rapidamente in un incubo quando la notizia di un duplice omicidio inizia a circolare tra gli escursionisti dell’isola.
A Perfect Getaway, thriller del 2009 scritto e diretto da David Twohy, regista noto per Pitch Black e The Chronicles of Riddick, prende questo scenario da sogno e lo contamina con il sospetto, la paranoia e una violenza che irrompe nel paradiso terrestre dominando Netflix. Il film gioca sin dalle prime sequenze con l’ambiguità: chi sono davvero le persone che incontri lungo un sentiero remoto? Puoi fidarti di chi ti offre un passaggio o condivide con te informazioni preziose per sopravvivere nella natura selvaggia?
La coppia protagonista è interpretata da Steve Zahn, attore caratterista dal volto bonario e rassicurante, e Milla Jovovich, star action per eccellenza che qui abbandona i panni dell’eroina indistruttibile di Resident Evil per vestire quelli più vulnerabili della novella sposa. Durante la loro escursione, Cliff e Cydney incrociano Nick e Gina, un’altra coppia interpretata da Timothy Olyphant e Kiele Sanchez. Nick è un ex militare dall’aspetto rude ma affascinante, pieno di storie avventurose e con un istinto di sopravvivenza affinato dal combattimento. Gina è solare, diretta, apparentemente senza filtri. Tra le due coppie nasce una sintonia immediata, quasi necessaria in un ambiente così isolato dove la sicurezza sembra dipendere dai numeri.
Ma c’è anche una terza coppia che si aggira nei dintorni: Kale e Cleo, interpretati da un giovane Chris Hemsworth prima della consacrazione come Thor e Marley Shelton. Kale ha un’energia nervosa, aggressiva, mentre Cleo sembra intimidita, sempre un passo indietro. Sono loro i killer che hanno brutalmente assassinato una coppia di sposini? Oppure il pericolo viene da chi sembra più affidabile?
Twohy costruisce il suo film come un puzzle psicologico dove ogni personaggio può essere il mostro nascosto dietro il sorriso. La sceneggiatura semina indizi, depistaggi, comportamenti ambigui che alimentano il dubbio costante. Sono i dialoghi apparentemente casuali a tradire intenzioni nascoste? È l’eccessiva disponibilità di qualcuno a suonare falsa? La tensione cresce metro dopo metro lungo i sentieri, mentre la distanza dalla civiltà aumenta e le possibilità di chiedere aiuto si dissolvono.

Le Hawaii, con il loro status di meta turistica per eccellenza, diventano il palcoscenico perfetto per questa riflessione. Sono il luogo dove si va per celebrare l’amore, per staccare dalla routine, per ritrovare se stessi nella natura. Ma cosa succede quando quel paradiso si trasforma in teatro di violenza? Quando il rifugio diventa trappola? Il film sfrutta con intelligenza questo capovolgimento, ricordandoci che nessun luogo, per quanto idilliaco, è immune dalla capacità umana di fare del male.
Per chi cerca un thriller che osa spiazzare lo spettatore, che non ha paura di giocare con le convenzioni del genere e che offre come bonus paesaggi mozzafiato, A Perfect Getaway rimane un’esperienza valida. Non perfetta, come suggerisce ironicamente il titolo, ma certamente capace di intrattenere e sorprendere chi si avvicina senza aspettative troppo rigide.
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